Il 19 dicembre 2015 l’Empoli si impose dal Dall’Ara e completò il filotto di quattro vittorie consecutive, assoluto record in Serie A. Fu una partita elettrizzante in cui l’Empoli mise le definitive fondamenta per la permanenza in Serie A. E in cui tutta la squadra girò a meraviglia e in cui l’attacco andò a.. tutta birra.

Ma scordiamoci il passato. È trascorso quasi un anno esatto da quell’esaltante incontro. E l’Empoli di oggi vive una situazione profondamente diversa, come più volte ha sottolineato lo stesso mister Martusciello. Contro il Sassuolo è arrivata la terza sconfitta consecutiva, la terza senza segnare, la terza subendo almeno tre gol. E in tutte queste partite la sensazione è che gli avversari abbiano dovuto fare davvero poco per portare a casa la vittoria. Senza stare a nominare direttamente i singoli, sono stati commessi errori individuali marchiani, che hanno finito per vanificare una prestazione collettiva certamente non perfetta ma nemmeno gravemente insufficiente.

La costante è quella di Empoli volenteroso, ancora troppo timido in zona offensiva, le cui lacune emergono prepotentemente a un certo punto della partita. Tutto sommato i primi tempi giocati dimostrano che l’Empoli entra in campo con la testa giusta. Ma, pur non demeritando, rimane in balìa delle proprie paure. Con la partita di Pescara la squadra sembrava essersi scrollata di dosso i timori accumulati in queste prime giornate, ma nelle ultime tre gare è ripiombato in quel temuto clima di incertezza.

Il match col Bologna rappresenta l’occasione giusta per riprendere il filo del discorso. Non solo perché permetterebbe all’Empoli di guardare con maggior fiducia al futuro, ma anche perché allargherebbe la lotta per non retrocedere, facendovi rientrare anche i rossoblù. Nella gara di domani i ragazzi dovranno dimostrare concretezza, più che bellezza. Dovranno entrare in campo con le giuste motivazioni ma senza farsi sorprendere dalle prime difficoltà. Se “campionato lacrime e sangue” deve essere, dobbiamo essere pronti. Anche a piangere e a sanguinare, se necessario. Ma smuovendo la classifica.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

1 commento

  1. Non lo rischiamo un’altra volta inutilmente, Laurini. Per il bene del ragazzo e della squadra: Fra l’altro Cosic domenica non ha fatto per niente male, sulla destra.

  2. Discorsi inutili …. ancora pensate di raddrizzare questa stagione con Martuscello e Diousse in cabina di regia? Serve un bagno d’umilta’ da parte di presidenza e Ds colpevoli solo di pensare che Martuscello potesse fare l’allenatore e Diousse il fenomeno…. eppure il Corsi ci è ricascato dopo la parentesi Daniele Baldini…. sbagliare è umano, perseverare diabolico…. e intanto il Crotone è a 1 punto.

  3. La squadra in campo riporta tutti i difetti dell’ allenatore: timorosa,inesperta,approssimativa priva di idee e soprattutto coraggio e determinazione. Per il mondo Empoli l’allenatore giusto è Zeman. Prima lo prendiamo e meglio è perché di tempo ancora ne abbiamo per raddrizzare la barca.

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