Il calcio sa raccontare storie bellissime, storie di vita che in un attimo e dopo tanto tempo cambiano e segnano la storia di altre persone. Questa è una di quelle che a noi sta particolarmente a cuore, quella di un ragazzo arrivato ad Empoli nell’estate del 2012, dopo che si era stati vicini al baratro della retrocessione in Lega Pro, arrivato da semi sconosciuto ed oggi è diventato uno degli uomini simbolo della quasi centenaria storia azzurra. Una storia che meriterebbe di essere raccontata da chi lo sa fa fare con grande arte teatrale, come per esempio Federico Buffa, perchè qua si mischiano tante situazioni che queste pagine non riusciranno mai a rendere splendide come meriterebbero.

Daniele Croce, si, classe 1982 nato a Giulianova, professione interno offensivo di centrocampo. Uno che ha sempre avuto piedi buoni e testa sulle spalle, uno che aveva mosso molto bene i suoi primi passi nel calcio professionistico con tanto Pescara (squadra dove è di fatto cresciuto) addosso. Uno che poi si è pero’ perso nei meandri della serie C arrivando ad un passo dall’accettare una serie B svizzera visto che il calcio italiano di lui si era praticamente dimenticato, e la carta d’identità diceva che il conto era già di trenta anni. L’estate del 2012 pero’ era quella giusta, quelle delle scelte giuste.

L’Empoli aveva da poco messo sotto contratto un nuovo allenatore, un certo Maurizio Sarri, il cui nome aveva fatto storcere la bocca a diversi tifosi. Sarri “impose” tre nomi alla società, tre suoi fedelissimi: Camillucci, Romeo ed appunto Daniele Croce. Quell’estate cambierà per sempre il corso della storia. Daniele era reduce da una stagione non del tutto esaltante a Sorrento, finito li sempre per mano di Sarri che lo aveva avuto ad Alessandria e prima ancora ad Arezzo in B in quella che forse era rimasta per Daniele l’ultima grande stagione da professionista. Con Croce, ancora lontano da mettersi il costume da “Prestigiatore” ci eravamo sentiti nei primi giorni di quel luglio, una lunga telefonata dopo che si erano mossi i primissimi rumors intorno a lui, di fatto la prima intervista in orbita Empoli. Di quella telefonata ricordo ancora la voce emozionata di Croce al solo pensiero di poter tornare a giocare in una categoria come la B, la sua grande voglia di mettersi in gioco, le belle parole dette sull’Empoli e soprattutto le parole che disse su Sarri e che si possono ritrovare: “Ho lavorato con tanti allenatori, Sarri è uno meticoloso e bravo come pochi un professionista con la P maiuscola, farà bene e sono onorato che abbia pensato a me per questa esperienza“.

Pochi giorni dopo questa telefonata, fatta da me a lui, fu lui a richiamare confermando che con l’Empoli aveva chiuso per un biennale. La grande occasione, la seconda grande occasione, ancora in serie B, in quella importante categoria. L’umiltà, oltre ad una grande visione di gioco, è sempre stata la qualità più importante di Daniele. Mai una parola fuori posto, mai un gesto stizzito, sempre una sorriso ed un saluto per tutti e grande rispetto. L’estate 2012 pian piano lascio’ il campo all’autunno ed al campionato che inizio’ nel peggiore dei modi, con tutti i fantasmi dei mesi precedenti a tornare di prepotenza. Ancora si faceva fatica a capire quello che di li a non molto sarebbe successo e quanto di questo sarebbe stato merito anche di Daniele. Lanciano 20/10/2012, altra data fulcro. Gli azzurri vinsero 3-0, Sarri evito’ l’esonero che sembrava davvero dietro l’angolo e Daniele gioco’ una gara meravigliosa. Di li a poche settimane divento’ ufficialmente “Il Prestigiatore“, soprannome azzeccatissimo per il quale va il merito al collega David Biuzzi. Da li la risalita, della squadra e di Croce, prestazioni importanti dopo prestazioni importanti per arrivare, all’alba dei 32 anni a vivere il sogno cullato fin da bambino, quello di giocare in serie A.

Ed anche qui in molti a dire: “sarà buono per la A”, “Gli anni ci sono tutti, ormai la parabola sarà discendente”, “E’ stato preso tizio perchè lui il prossimo anno partirà dalla panchina”. Ma come detto il calcio sa regalare storie bellissime e quella di Daniele ne è un esempio. Tre stagioni nel massimo campionato in crescendo, tutti finalmente si accorgono di lui e la domanda diventa: “Ma fino ad oggi questo dov’era?”. Beh se da una parte dispiace che uno come Daniele Croce sia arrivato cosi tardi nel calcio che conta, dall’altra egoisticamente ne siamo contenti perchè abbiamo avuto noi il privilegio di questo trampolino ed abbiamo avuto noi l’onore di poter conoscere questa meravigliosa persona. E la storia arriva all’ultima settimana, dove Daniele si porta a casa i due premi che i tifosi tributano ai loro beniamini e segna il suo secondo storico gol nel massimo campionato a suggello di una carriera bella, strana e superlativa nel quinquennio azzurro. Storia finita? Assolutamente no… di pagine ce ne sono ancora tante da scrivere e ce ne sarebbe una che ci piacerebbe davvero tanto poter leggere e raccontare, pagina che rendere giustizia non solo a Daniele ma a tutte le storie simili alla sua che pero’ non hanno avuto il lieto fine. Il 31 maggio la nazionale italiana verrà a giocare per la prima volta ad Empoli, una nazionale sperimentale in cui il CT dovrà vedere e capire quelli che saranno i campioni di domani ma, caro Ventura, dieci minuti a Daniele con quella maglia, nel suo stadio, avrebbero un valore incommensurabile…..

Vi vogliamo riproporre qui sotto la prima intervista video fatta con Daniele, quella della sua presentazione in azzurro nel luglio del 2012.

Articolo precedenteDal campo | Migliora Krunic che potrebbe farcela
Articolo successivoWEEK END AZZURRO GIOVANI | Le gare del 13 e 14 maggio 2017
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

16 Commenti

  1. BRAVISSIMA CALCIATORE, MA GRANDISSIMO UOMO!!!! EMPOLI DOVREBBE FARGLI UN MONUMENTO, SOPRATTUTTO QUEST’ANNO. PER ME È ANCORA UN MISTERO COME IL CALCIO CHE CONTA NON SI SIA ACCORTO DI LUI ….MA QUESTO È UN BENE PER NOI!!!!

  2. Forte con tutti e 2 i piedi, bravo in entrambe le fasi, sempre corretto in campo, disciplinato tatticamente, coraggioso nel provare la giocata quando serve e nelle accelerazioni per allungare la squadra: Ce lo gustiamo e ce lo teniamo stretto, il nostro Prestigiatore!

  3. Tanto di cappello per questo giocatore. Un esempio per tutti coloro che amano il calcio e che vedono la classe prima del nome altisonante e più delle volte straniero.

  4. Pensiamo un po’ quanto incise la sua mancanza nello stentatissimo avvio di Sarri.Quel marrano difensore della Carrarese che ruppe il piede a Daniele avrebbe potuto incidere molto sulla ns.storia recente.

    • Giusta osservazione, non lo avremmo mai immaginato all’epoca: rientrò nel secondo tempo con l’Ascoli in casa e partì titolare il sabato dopo a Lanciano…il resto è storia.

      • In quel secondo tempo della partita con l’Ascoli in cui Daniele fece il suo esordio, lo vidi saltare un paio di volte l’uomo in area e pensai: “Questo sembra bravo, potrebbe farci comodo”.
        E guarda un pò chi è diventato cinque anni dopo…il Prestigiatore, una bandiera, uno dei più grandi di sempre.
        DANIELE CROCE UNO DI NOI

  5. Son passati praticamente quasi cinque anni e da questo filmato si capisce perché Croce è un prestigiatore……E’ PERFETTAMENTE UGUALE A 5 ANNI FA,NON INVECCHIA MAI!Mentre.e non me ne voglia Alessio,il Cocchi si vede che era più giovane…..Meriterebbe davvero una soddisfazione con una bella convocazione in Nzionale….ci ha giocato …..Fabbrini…..figuriamoci se non ci può giocare lui!

  6. È uno di quei calciautori che comincia a toccare le corde del mio cuore col suo gioco.Emozionale,funambolico emotivo effimero quanto un dribbling a tre avversari ,concreto opportunista quanto un assist ad un compagno marcato od un tiro a rete..Non ascoltare le parole che ti vogliono vecchio e che è troppo tardi,continua a giocare finché il fisico ti consentirà di farlo.

  7. Ha festeggiato il Leone d’argento co’ un gol a i’ Bologna.
    Bisogna che festeggi i’Delrosso domenica, alla stessa maniera…..

  8. E’ il mio giocatore preferito da 2 anni. L’unico che quest’anno ha dato veramente tutto per la maglia. Grande Daniele.

  9. Caro Daniele,da Rosetano e da appassionato di calcio non posso che emozionarmi a leggere questi commenti,complimenti a te!!!

  10. Per gli ipercritici di Martuscello: “Camillucci, Romeo ed appunto Daniele Croce”…. insomma mister Sarri non è che le azzecchi proprio tutte….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here