Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ha commentato la decisione del CTS a seguito della riunione di martedì 15 settembre nella quale è stato deciso di riaprire al pubblico (1000 persone) le manifestazioni sportive all’aperto: “Nelle prossime ore verrà ufficializzata la decisione, ma desidero sin da subito ringraziare il ministro Speranza per la collaborazione e il Comitato Tecnico scientifico per aver tempestivamente programmato l’audizione che ho richiesto. Dal confronto con i rappresentanti dei miei uffici, sono emerse le condizioni per un ulteriore approfondimento delle questioni riguardanti il mondo sportivo e per la condivisione del nostro punto di vista in merito all’esigenza di non differenziare tra eventi culturali ed eventi sportivi.

Finalmente, già a partire dalle semifinali e dalle finali degli Internazionali di Tennis, potranno assistere mille spettatori a tutte le competizioni sportive che si terranno all’aperto e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito a distanziamento, mascherine, prenotazione dei posti a sedere: un primo, ma significativo passo verso il ritorno, speriamo presto, alla normalità nello sport. Auspico il più rapido compimento di tutte le azioni necessarie per rendere immediatamente applicabile quanto deciso”.

tmw.com

10 Commenti

  1. DONATO,,, e pur si muove!,,, finalmente una buona notizia, dal Ministro dello Sport si parla di un numero limitato di tifosi (Abbonati?),,,, purché di cominci, perché una squadra senza tifosi NON è Squadra! ,,,, Forza LUPI

  2. Sì effettivamente avete ragione per avermi corretto,,, anche perché sono della provincia di Avellino ,,,, naturalmente dico forza Lupi,, però sono TIFOSISSIMO del Vs. EMPOLI ,,,, nel prossimo Commento vi dirò perché sono TIFOSISSIMO della Vs. squadra,,, Buonaserata

  3. A proposito di Avellino… Era la primavera del ’93 (mi pare) e nella tarda mattinata di una domenica passeggiavo per il centro con mio figlio di 3 anni. Incontrammo un gruppo di sostenitori irpini che venivano a vedere la partita. Erano sorridenti, allegri, ed esprimevano semplicità e cordialità. Uno di loro si staccò dagli altri, si tolse la sciarpa biancoverde e delicatamente la mise al collo del mio bimbo. Rientrò nel gruppo dei suoi amici sorridendoci ed augurandoci buona domenica. Scena unica, forse irripetibile. Per la cronaca quel pomeriggio l’Avellino espugno’ il Castellani 2-1 e si avviò alla promozione in serie B. In casa conserviamo ancora quella sciarpa ed il piacevole ricordo di quell’incontro.

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