Il capitano azzurro, Sebastiano Luperto, ha parlato attraverso le colonne locali de “La Nazione”

Ci avviciniamo alla ripresa del campionato, come giudichi il lavoro di queste settimane?
«Il lavoro in queste settimane è stato molto positivo. Abbiamo lavorato tanto e messo benzina nelle gambe per questo finale di stagione. Tutti insieme lotteremo per il nostro obiettivo».
Le ultime tre sconfitte consecutive hanno pesato sul morale, dopo i precedenti sei risultati utili?
«Sicuramente perdere non fa piacere, ma dobbiamo essere molto equilibrati e mantenere alto morale ed entusiasmo in modo tale da fare alla grande questo finale di campionato».
Con l’Inter sarà una partita difficilissima, cosa servirà per provare a fare punti?
«Sappiamo tutti la forza dell’Inter, sarà una partita molto difficile. Per portare dei punti a casa dovremo fare la partita perfetta e curare tutti i dettagli: con i campioni che ha l’Inter ogni minimo sbaglio lo paghi a caro prezzo. Dovremo stare attenti».
Come si affrontano campioni del calibro di Lautaro Martinez e Thuram?
«Come dicevo prima hanno tanti grandi campioni, Lautaro e Thuram sono solo due di questi. Penso che per provare a fermarli bisognerà fare una gara di massima attenzione e dedizione, cercando di compensare la loro forza con un grande lavoro di squadra».
Mancano nove sfide alla fine, saranno decisivi gli scontri diretti contro Lecce, Frosinone e Udinese?
«Ci sono nove gare da giocare e tutte e nove saranno decisive. Saranno importanti non solo gli scontri diretti, ma tutte le partite perché ognuna di esse può darci qualcosa. E noi le affronteremo nel migliore dei modi».
Quanto sarà importante l’aiuto del vostro pubblico in questa volata?
«Sarà importantissimo, abbiamo bisogno del loro sostegno. Speriamo alla fine di poter ripagare i nostri tifosi nel migliore dei modi».
Personalmente non salti una partita da novembre 2022, qual è il segreto?
«Non c’è un vero e proprio segreto. Lavoro tantissimo, cercando di curare ogni minimo particolare, e faccio tutto questo con molta costanza».
Da capitano ti senti un punto di riferimento per i compagni?
«Sì, sento di essere un punto di riferimento per i miei compagni, ogni giorno cerco di aiutarli e di spronarli a dare il massimo perché solo così potremo raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati».

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

12 Commenti

  1. A proposito di pubblico..ieri sera c’era Carrarese-Perugia in TV, i carrrarini hanno spinto la loro squadra verso la vittoria con un tifo incredibile dall’inizio alla fine..erano tanti e belli carichi e pensare che è da una vita che stanno in C..

    • Paradossalmente, si ha più “fame” in codeste categorie. Se ricordi, anche noi, gli anni di C (’89-’96), soprattutto i primi 4 campionati, s’era su di giri. A dire il vero anche il quinto, quello finito ai play out con l’Alessandria (500 persone lassù, per non retrocedere in C2, per noi, è tanta roba). Poi è subentrata l’abitudine di ballare tra B e C, e soprattutto i più giovani potrebbero mostrare più entusiasmo. Io, comunque, ho ben presente quegli anni, come tantissimi altri…..anni fantastici a livello di passione.

      • se vi capita fate una capatina nelle serie minori inglesi e tedesche.
        in confronto la serie c italiana sembra il campionato uisp

        • La 2.Bundesliga è riuscita per due giornate a superare come numero complessivo di spettatori la Bundesliga. Hanno stadi che vanno dai 60.000 di Berlino Geinselkichen e Amburgo ai 50.000 di Norimberga e Keiserslutern agli oltre 40.000 di Dusseldotf e Hannover ai 28-30.000 di Karlsruhe e Sankt Pauli ai 25.000 di Rostok Braunschweig e Magdeburgo. Sono tutti stadi bellissimi e fanno sempre il tutto esaurito o quasi.

  2. Concordo con te Wood!..e chi se li può scordare quegli anni..poi c’è stata l’apoteosi nell’era Spalletti con numeri impressionanti (trasferte oceaniche,vero e propri esodi..la Maratona piena come un ovo ecc) ma io rimango affezionato agli anni della C per la passione e la genuinità del nostro tifo!

  3. Se ritorneremo in C, credo che stavolta i numeri saranno molto esigui.
    Solo dopo anni di purgatorio, in casi di nuova promozione in B, succederà come gli anni di Sarri, ovvero nuovo entusiasmo per essere ritornati in una categoria superiore.

  4. Grande il nostro capitano! Non si poteva sperare in meglio. Ha ragione: mancano 9 partite, e molti qui a ponsare dando per scontato che ne perdiamo 6 e quindi bisogna puntare sulle altre. Ma he discorsi sono!?

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