Trippa alla fiorentina
Trippa alla fiorentina

La trippa è una delle delizie della cucina toscana. Si tratta dello stomaco del vitello, più precisamente del rumine che insieme a centopelli e lampredotto (chiamati così a Firenze e rispettivamente omaso ed abomaso) sono utilizzati in moltissime ricette e rappresentano da sempre lo street food fiorentino a cui è impossibile resistere: i tanti trippai in centro a Firenze propongono ogni giorno gustosissimi panini ripieni di trippa o lampredotto, una vera prelibatezza che perdipiù è anche molto leggera, visto che la trippa è una carne magrissima.

Difficoltà: semplice
Dosi per: 2 persone
Preparazione: 1 ora e 30 minuti
Cottura: 1 ora
Abbinamento: La trippa alla Fiorentina si abbina con Vino Rosso Fermo, di medio corpo, in particolare con vini prodotti in Toscana.

Trippa alla fiorentina
Trippa alla fiorentina

Ingredienti

  • 400 gr di trippa
  • 400 gr di passata di pomodoro
  • 1 cipolla piccola
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • Sale e Pepe q.b.
  • Olio di oliva extravergine
  • Parmigiano

Preparazione

Lavate accuratamente la trippa in acqua tiepida e fatela scolare. Tagliatela a striscione larghe circa mezzo centimetro (foto 1).

 

Per iniziare, occorre far “sudare” la trippa tagliata in una casseruola coperta messa sul fuoco, senza olio nè altro per far si che perda l’acqua in eccesso  (foto 2). Abbiate cura di girarla spesso per evitare che si attacchi. Dopo circa 10 minuti scolatela bene e tenetela da parte.

 

Tritate finemente cipolla, sedano e carota  (foto 3) e fate appassire in un tegame con l’olio (possibilmente di alluminio o acciaio). Quando la cipolla sarà diventata trasparente (foto 4), aggiungete la trippa e fate cuocere per qualche minuto (foto 5), poi aggiungete la passata di pomodori (foto 6) e regolate di sale e pepe (il pepe è parecchio usato nella ricetta tradizionale).

 

Fate sobbollire a fuoco basso per circa 40 minuti, poi togliete dal fuoco e aggiungete una dose generosa di parmigiano grattugiato, e servite la trippa ben calda.

 

 

A cura di Lady Cake & Friends
www.lady-cake.it

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