“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Pronti per l’appuntamento settimanale con l’amico e collega Alessandro Marinai

10 commenti

Bentrovato Alessandro. Ci risentiamo dopo due gare giocate, il pari di Torino e la sconfitta con l’Inter. Partiamo con una battuta veloce sulla gara di Torino dove le squadre si sono spartite la posta dopo aver giocato un tempo per parte…

“Quando si gioca l’infrasettimanale e si hanno due gare alle spalle quella della domenica precedente sembra lontanissima, però un passo indietro è doveroso farlo per ricordare l’ottimo punto raccolto. Dopo la vittoria col Crotone era importante dare continuità e farlo su un campo difficile come quello granata è stato motivo di soddisfazione. Un tempo per parte, ma se ripenso alla colossale occasione non sfruttata da Gilardino…”.

Mercoledì sera al “Castellani” l’Empoli ha perso con l’Inter. Un concetto questo che di per sè non dovrebbe far scandalizzare nessuno ma nel dopo gara sono arrivate non poche critiche alla squadra. Che partita hai visto?

“A me l’Empoli non è piaciuto. Prima della partita, essendo l’Inter più forte, avevo auspicato una prestazione fatta di cuore, orgoglio e “cazzimma”. Io queste cose non le ho viste, soprattutto nel primo tempo dopo che la squadra è andata sotto di due gol. Ho avuto la sensazione che la gara fosse già finita e il timore che i nerazzurri potessero dilagare. La doppia fiammata di De Marco non basta per parlare di reazione. Vedo una squadra che ha perso la gioia di giocare a calcio, di stupire, una squadra intristita. Dobbiamo cambiare registro e tornare a ragionare da Empoli altrimenti sarà tutto più difficile”.

Nel secondo tempo la squadra ha fatto vedere qualcosa di meglio ma davanti si continua a fare fatica…

“Qualcosina di meglio, ma bisogna vedere quanto lo ha permesso la squadra di De Boer. Mi spiego meglio: non mi è sembrato che l’Inter avesse voglia di mantenere alto il ritmo e affondare i colpi anche se una grande squadra quella partita lì prova a chiuderla con decisione per non rischiare di metterla in discussione. Che davanti l’Empoli faccia fatica lo dicono i numeri: in cinque partite gli azzurri sono andati a segno soltanto in una gara, peraltro con due difensori e su due palle inattive di cui una viziata da fuorigioco contro una squadra che al momento denota enormi problemi”.

Sono stati pochi, lo dobbiamo dire per onestà, ma qualche fischio verso Saponara (all’uscita dal campo) c’è stato. Cosa succede a Riccardo?

“Io sinceramente non li ho sentiti quindi devono essere stati veramente pochi. Beh, non c’è dubbio che il Saponara attuale sia lontano anni luce da quello che rappresenta il suo standard, al tempo stesso non dobbiamo dimenticare che è l’unico giocatore di questa squadra in grado di cambiare le sorti di una partita… Cosa gli succeda non lo so, ma so che l’Empoli ha assoluto bisogno di lui”.

In giro sento e leggo diverse critiche verso Martusciello, critiche che trovo onestamente ingenerose dopo cinque gare. Ti chiedo se a tuo avviso ci sono dei limiti da questo punto di vista ed eventualmente dove il nuovo tecnico dovrebbe andare a pungere di più…

“Cinque partite? Le critiche sono iniziate molto prima… La critica ci sta, attenzione, perchè sarebbe sbagliato, soprattutto da parte nostra, dire che va tutto bene ma il riferimento è alla critica che distrugge, a quella che vorrebbe l’allenatore esonerato perchè in molti casi si ragiona su un concetto prevenuto. Sapevamo tutti quanti che almeno all’inizio ci sarebbero state probabilmente delle difficoltà per Martusciello, ma onestamente non mi aspettavo così tante persone pronte a chiedere il suo allontanamento. Per quello che rappresenta Giovanni per l’Empoli, per avallare una scelta della società che, seppur rischiosa, aveva una sua logica. Mi aspettavo più incoraggiamento e vicinanza insomma, come mi aspettavo qualcosa di più dalla squadra dal punto di vista dell’atteggiamento. Per aiutare il tecnico, per infondergli fiducia, per alleviare qualche errore che sicuramente avrà commesso. Non deve essere lui a pungere ma è il gruppo che può e soprattutto deve dare di più”.

Si guarda avanti, alla Lazio ed alla trasferta romana. Come giudichi la formazione biancoceleste?

“Non riesco a decifrarla, le cronache ne avevano parlato bene dopo il successo sul Pescara poi l’ho vista a Milano ed ho visto una squadra piuttosto anonima, che non ha fatto una buona partita”.

Al di la delle defezioni di Laurini e Costa che variazioni ti aspetti rispetto alla gara di mercoledi sera?

“Martusciello ci sta abituando a non avventurarsi troppo in quella che sarà la probabile formazione. Al netto delle assenze dei due difensori io continuo a pensare che un giocatore come Croce in questa squadra deve partire titolare sempre”.

Ti voglio stuzzicare. Uno dei giocatori che più ci hanno impressionato in estate è stato Pereira che ad oggi conta zero minuti. Potrebbe essere la gara per “svezzarlo”?

L’Empoli è alla ricerca di certezze e di un risultato importante, non credo sia il caso di caricare di questa responsabilità un ragazzo del ’98 che non ha mai giocato in Italia“.

Cosa sta dicendo il campionato di serie A dopo cinque turni…

“C’è equilibrio, più di quanto ci si potesse aspettare. Di sicuro due potenziali sorprese (Cagliari e Torino) stanno palesando delle difficoltà mentre in testa continuo a sostenere che la Juve è inarrivabile. In questo avvio anche il Sassuolo ha tradito rispetto alle attese”.

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  1. claudio - 3 mesi fa

    Che ne pensi Ale? Siamo sempre troppo preoccupati dei nostri schemi, che i nuovi imparino bene a muoversi DENTRO i nostri schemi e poco o niente ci preoccupiamo dei giocatori avversari, di come limitarli, di come fronteggiare le loro caratteristiche…..
    esemplificativi i 2 gol di Icardi mercoledì. Veramente scolastici. Lo sa tutto il mondo che segna solo così e noi fermi come statuine.

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    1. Alessandro*Marinai - 3 mesi fa

      Sono stati commessi errori gravi, ma non credo che non vengano studiati gli avversari e i loro movimenti. Semplicemente sono cinque anni che l’Empoli, come filosofia, guarda prima a se stesso e poi gli avversari. Pensa a fare la partita e non a giocare addosso all’avversario. Potrebbe essere semplicemente un problema di qualità, inferiore rispetto agli altri anni… Ma perdere con l’Inter ci sta, mi dispiace che sia mancato il piglio giusto per affrontare i nerazzurri.

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  2. Riccardo - 3 mesi fa

    A luglio ho pensato che Martuscello fosse l’uomo giusto al posto giusto, ora sono molto meno convinto. In attacco proponiamo sempre lo stesso schema, punte larghe per l’inserimento del Sapo dal centro, ma Sapo non riceve un pallone giocabile e gli altri due finiscono per non essere incisivi …. e se lo capisce uno che non è addetto ai lavori??? Sicuramente le cose non funzionano … e il punto di forza delle passate stagioni (gioco e cuore) sono assenti, solo gli errori nei singoli (magari ingigantiti) sono sempre gli stessi. Quanto tempo possiamo concedere prima che la cosa precipiti?

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    1. Alessandro*Marinai - 3 mesi fa

      Intanto speriamo che non precipiti… Poi è chiaro che tra dieci giorni potremmo essere di nuovo qui con i soliti quattro punti e due partite in meno, ciò aumenterebbe sicuramente la pressione anche se le squadre che l’Empoli andrà ad affrontare si chiamano Lazio e Juventus. Io sono sempre del parere che in primis andrebbe assunto un atteggiamento diverso prima ancora di ogni altra cosa. Pur non giocando in maniera convincente gli azzurri son riusciti a creare diverse occasioni in queste cinque gare ma, come dici tu, se non ci metti il cuore poi fai fatica…

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  3. Paride Matini - 3 mesi fa

    Ciao Alessandro, io capisco poco tutti questi cambi a centrocampo. Se non viene data un po’ di continuità ai giocatori, non troveranno mai l’intesa che è fondamentale in quel reparto. Poi è vero che Saponara può e deve fare molto di più (acnhe il Buchel visto mercoledì…), ma è anche vero che non è supportato da un centrocampo come si deve, e poi anche per le punte non è proprio un bel periodo. Sono due anni che manca un investimento la davanti, sapevamo che Maccarone avrebbe risentito dell’anno in più, e che Gilardino con il gioco che ha l’Empoli va in difficoltà. Non a caso, il migliore in questo periodo sembra Marilungo. Era comunque necessario un intervento importante nel mercato estivo, ed a questi punti lo sarà a gennaio. Grazie, un saluto.

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    1. Alessandro*Marinai - 3 mesi fa

      Io non prescinderei mai da Croce dall’undici di partenza, per il resto credo che Josè Mauri necessiti di un po’ di tempo per assimilare appieno gli schemi e i movimenti della squadra. D’altra parte non dobbiamo fare una colpa al mister se il regista è arrivato tardi. Sull’investimento in attacco non devi dirlo a me che sono due anni che lo dico. Abbiamo passato due “PEnAlty estate” a invocare un attaccante giovane e poi è arrivato Gilardino. I problemi attuali nascono anche da più lontano, in fase di costruzione.

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  4. gabrielevolpi_238 - 3 mesi fa

    Ciao Alessandro, credo che le ultime 6 squadre della classifica lotteranno per la salvezza e noi a differenza degli scorsi anni ci troveremo immischiati tra queste, altre squadre come torino e udinese potranno fare fatica ma non retrocederanno di sicuro, detto questo credo che per salvarci dovremo fare punti con le dirette concorrenti perchè viste le prestazioni dell’empoli non credo che meraviglieremo come prima e faremo più fatica a fare punti.
    Quindi l’anno scorso abbiamo regalato 6 punti al frosinone, questanno non dovremo commettere lo stesso errore.
    Poi magari per vedere la squadra migliorare mi aspetto un miglioramento di Mauri e Saponara che purtroppo non è più come prima. Dammi un tuo parere

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    1. Alessandro*Marinai - 3 mesi fa

      E’ probabile che le ultime sei saranno quelle che lotteranno per non retrocedere, ma è ancora presto per dirlo ed altre squadre potrebbero aggiungersi cammin facendo. L’Empoli parte sempre per salvarsi e anche se non siamo contenti del momento dobbiamo sottolineare che i quattro punti in cinque partite rispondono alla media di una squadra che lotta per mantenere la categoria. Purtroppo son diversi anni che siamo abituati male, il decimo posto dell’anno scorso e qualche acquisto roboante hanno fatto illudere qualcuno, ma se non si torna il prima possibile a essere l’Empoli la stagione potrebbe essere complicata. L’Empoli di Sarri e l’Empoli di Giampaolo non esistono più, ci sono giocatori nuovi e quelli “vecchi” hanno qualche anno in più. Le sensazioni non sono il massimo dopo queste cinque partite, ma è doveroso concedere un po’ più di tempo.

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  5. verità - 3 mesi fa

    forse bloccando le manovre di Saponara, unico giocatore di talento che abbiamo, non riusciamo più a esprimere al meglio il nostro gioco. E’ vero che lui non mostra grandi cose, ma ogni volta ha due tre giocatori davanti, non credo sia facile per nessuno fare meglio, direi che dobbiamo invece sfruttare questo inconveniente, cercando di liberare triangoli di altri, che anche magari più limitati nel tocco, ma la velocità li può aiutare, vedi ad esempio Di Marco, quando si è inserito ha creato problemi, mancano proprio questi inserimenti, che dovrebbero essere il nostro pane, è chiaro li faceva Saponara era più semplice, ma se viene bloccato oppure lui non ce la fa più, o si cambia giocatori, o lo facciamo fare ad altri, io credo che sia questo la svolta nel nostro gioco, dobbiamo insistere, che ne pensi?

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    1. Alessandro*Marinai - 3 mesi fa

      Non commettiamo l’errore di individuare in Saponara l’unico anello debole di una situazione che al momento non sta funzionando. Non è il solo ad essere al di sotto del proprio standard e non è un discorso di prestazioni individuali, ma di squadra. Ciò che dici è interessante e anche condivisibile perchè auspichi, e forse ce n’è bisogno, alternative ad un modo di giocare che probabilmente non riesce ad essere più incisivo e ficcante come in passato. Rimane il fatto che Riccardo è il giocatore dal quale tutti si aspettano grandi cose e quando non si esprime a certi livelli si nota.

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