” Il Punto “, con Alessandro Marinai

” Il Punto “, con Alessandro Marinai

Torna, come ogni settimana, la rubrica di approfondimento “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire, con uno sguardo anche al mercato.   Alessandro ben trovato.

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Torna, come ogni settimana, la rubrica di approfondimento “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire, con uno sguardo anche al mercato.   marinaiAlessandro ben trovato. A Genova con la Samp si è interrotta la striscia positiva dei nostri, una sconfitta nel risultato ma non nella prestazione… “Stavolta non sono molto d’accordo, se escludiamo gli ultimi venti minuti a me l’Empoli non è piaciuto molto. Merito della Samp e di Mihajlovic, certo, ma non ho visto la squadra sciolta e fluida come in altre occasioni. Ho visto poco Valdifiori e i centrocampisti in generale e, guarda caso, la manovra ne ha risentito molto. Detto questo poteva finire anche in parità, la squadra ha comunque mostrato di stare bene fisicamente, il finale in crescendo lo dimostra, e qualche occasione importante ‘ha avuta. In fondo neppure i blucerchiati hanno fatto grandi cose ed hanno vinto grazie allo spunto di un singolo”.   Davanti però si fa fatica, non tanto nella costruzione quanto nella finalizzazione… “Si fa fatica perchè ora è un momento in cui va così. C’è un pizzico di imprecisione e a volte la scelta sbagliata nella rifinitura e nella conclusione a rete. Sono momenti che nel calcio capitano, l’importante è cercare di rimanere sereni e migliorare attraverso il lavoro. I calciatori dell’Empoli non possono aver disimparato ciò che è nelle loro corde”.   Non possiamo ormai parlare di sorpresa, ed anzi ti voglio chiedere di Federico Barba, ormai una realtà… “Ma infatti non è una sorpresa, sapevamo già che era bravo e conoscevamo la sua affidabilità. Il problema è che si gioca in undici e nel suo ruolo ci sono giocatori altrettanto bravi. Tra un paio di settimane sarà il caso di iniziare a discutere con la Roma per gettare le basi del suo futuro che, mi auguro, possa tingersi ancora d’azzurro”.   Altra gara dove usciamo con una netta penalizzazione arbitrale… “Nel momento non particolarmente felice della squadra in fase di realizzazione si aggiungono anche alcuni episodi avversi dal punto di vista arbitrale, segno evidente che è proprio un periodo negativo. Non voglio pensare ad altro, sapete che non credo a direzioni di gara studiate a tavolino e classifico gli errori dell’arbitro come tali, così come un attaccante sbaglia un gol o un fantasista sbaglia l’assist o un portiere la parata.”   Adesso l’Inter e la sensazione è quella che forse sarebbe stato meglio affrontare i nerazzurri un mesetto fa… “Più che sensazione parlerei di certezza perchè l’Inter che ho avuto modo di vedere dal vivo a Firenze era davvero una squadra con enormi problemi e pochissime idee. L’arrivo di Mancini, a parte un avvio a singhiozzo, ha ridato evidentemente serenità e sicurezza nei propri mezzi, a giudicare dalle ultime gare, insomma, pare aver dato i suoi frutti. Per il terzo posto ci sono anche loro”.   Mi dici, secondo te, pregi e difetti della formazione di Mancini ? “Non ho elementi sufficienti per dirlo, si giudica sempre male da lontano. Posso dire che l’Inter di Mazzarri che ho visto io aveva una montagna di difetti e nessun pregio particolare. Sabato vedremo se davvero il cambio tecnico è stato determinante. Davanti hanno tanta qualità, dietro invece non mi sembrano eccezionali”.   Alessandro, il mercato è iniziato. Alla voce uscite già due nomi di cui uno, non ce ne voglia Shekiladze, fa molto rumore. Mi riferisco a Davide Moro… “Fa rumore e tocca la sensibilità di molti perchè non stiamo parlando di un giocatore qualsiasi, non se n’è andato uno che era di passaggio da qua, ma se n’è andato colui che detiene il maggior numero di presenze in gare ufficiali nonchè il capitano della risalita iniziata in quella famosa sera di giugno 2012 nel play out contro il Vicenza. Ci lascia una vera e propria bandiera, un prodotto puro del settore giovanile azzurro, uno che non si è mai risparmiato in campo per la maglia. Era nell’aria e poteva pure starci visto lo scarso impiego, ma di fronte al fatto compiuto la reazione è di dispiacere e non potrebbe essere altrimenti. A Davide c’è solo da dire grazie e da fargli un grosso in bocca al lupo”.   Si insegue il sogno del ritorno di Saponara. Adesso la società ha ammesso l’interesse, ma facendo l’avvocato del diavolo ti chiedo, abbiamo bisogno di un trequartista? “Io non cambio la mia opinione esposta anche la scorsa settimana e cioè che non farei interventi importanti sul mercato ma solo operazioni secondarie. Non cambio idea in base a un risultato o a seconda di come soffia il vento. Io voglio bene a Riccardo e non farei certo una raccolta di firme per impedirne il suo ritorno, ma secondo me l’operazione non sarebbe tutta rosa e fiori come sembra di capire dai commenti che si leggono ma presenta anche dei rischi perchè le aspettative su di lui sono enormi nel ricordo, ancora vivo, di quanto fatto nell’Empoli. Maledico il giorno in cui venne messo il veto, pare da Inzaghi ma cambia poco, sul suo passaggio in estate in azzurro perchè affrontare la Serie A con quella che di fatto è la “sua” squadra sarebbe stato meglio. La formula, poi, con la quale arriverebbe non mi pare una mossa da Empoli, rasenterebbe la follia e stento a credere che sia stata formulata in questi termini”.   Si parla anche di una mezzala con i nomi di Bjarnason (in discesa) e di Brillante (in salita) su tutti. Due profili che ti affascinano? “Due profili che non conosco e che non mi consentono di poter giudicare, ma la ritengo un’operazione secondaria resasi necessaria dopo la partenza di Moro. A questo punto sarebbe interessante puntare su un giocatore per fare un discorso a lungo termine a prescindere da quella che sarà la categoria nel prossimo anno. I profili devono essere giusti, non devono affascinare perchè si corre il rischio di perdere lucidità inseguendo il fascino”.   Chiudiamo con i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno… “Promuovo l’Inter perchè sembra aver intrapreso la strada giusta per risalire qualche posizione e potrà lottare anche per l’ultimo posto Champions vista la pochezza che c’è in giro. La copertina, però, è tutta per un campione incommensurabile che si chiama Francesco Totti. La doppietta segnata nel derby è un’altra pagina di storia che rimarrà negli almanacchi di calcio. Tra i bocciati ci metto i piagnistei del Napoli e del suo presidente, oramai divenuti un antipatico refrain salvo sorvolare quando i presunti torti sono a danno dell’avversario dei partenopei”.   Alessio Cocchi 

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