Per il dopo Sarri (che non ci auguriamo) spunta una vecchia conoscenza

Per il dopo Sarri (che non ci auguriamo) spunta una vecchia conoscenza

Per quanto il mercato, anche con le sue bufale, sia argomento sempre interessante per chi fa questo mestiere, quella del toto allenatore è pratica che ci piace assai poco. Ma con le voci di una probabile partenza di mister Sarri, arrivano anche le voci su quello che potrebbe essere il suo probabile

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baroniPer quanto il mercato, anche con le sue bufale, sia argomento sempre interessante per chi fa questo mestiere, quella del toto allenatore è pratica che ci piace assai poco. Ma con le voci di una probabile partenza di mister Sarri, arrivano anche le voci su quello che potrebbe essere il suo probabile sostituto. Facciamo un piccolo “cappello”, argomento sul quale, semmai ci dovesse essere bisogno torneremo anche in futuro. Se davvero mister Sarri dovesse lasciare la guida dell’Empoli, colui che ne erediterà la panchina, chiunque esso sia, avrà davvero un bel fardello sulle spalle, e difficilmente (i risultati poi potranno aiutare o peggiore in questo senso) avrà inizialmente un amore incondizionato.   Detto questo, rispetto ad alcuni nomi già trapelati negli scorsi giorni, con l’attuale tecnico dell’Avellino, Rastelli, in una virtualissima pole position, arriva un altro nome, un ritorno, una coincidenza. Si parla infatti di Marco Baroni, attualmente tecnico del Pescara. Ed il nome di Baroni non è certo nuovo alla piazza. Tutti quanti infatti sanno che se attualmente sulla panchina azzurra c’è Maurizio Sarri è perché l’incontro tra Baroni e la società azzurra non ha dato gli esiti sperati (per fortuna fatecelo dire, perché meglio era difficile fare) non trovandosi d’accordo su alcuni aspetti tecnici. La leggenda narra che fonte di discussione, all’epoca, fu la situazione di Renato Dossena, non gradito a Baroni.   Di certo Baroni, da due anni tra i professionisti in B, prima a Lanciano ed adesso a Pescara, sta dimostrando di essere tecnico molto preparato e, forse, anche pronto per il salto di categoria. La società azzurra, al di la dell’incontro andato a vuoto tre anni fa, ha sempre espresso ammirazione verso l’allenatore fiorentino, e non escluso, che il suo nome, semmai davvero si dovesse entrare nella spirale che tanto vorremmo evitare, potrebbe prendere quella già citata virtuale pole position.   Alessio Cocchi

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