di Gabriele Guastella

 

Il derby di Coppa Italia tra Fiorentina ed Empoli, come ormai noto, si giocherà alle 18 di un pomeriggio lavorativo. Inutile stare qua a scrivere che ormai il mondo ha perso la morale e non c’è più logica in tutto ciò che viene fatto. Sarebbero altre parole al vento, altro tempo sprecato. Adesso l’unica speranza è che il popolo italiano, in questo caso lo sport ci incastra fino ad un certo punto, riesca a svegliarsi dal torpore ed un bel giorno decida di mandare tutti a casa; i problemi del calcio sono soltanto una piccola puntina dei tantissimi, ben più gravi, problemi di cui soffre il nostro paese.

 

In quPallone sgonfio e malandatoesto sito parliamo di calcio, giusto dunque non oltrepassare le “linee” che delimitano il campo calcistico. E calcisticamente parlando sarebbe arrivata l’ora di mandare a casa tutti coloro che in questo momento stanno gestendo malissimo tutto il movimento calcistico e che lo stanno ormai portando alla deriva e alla malora; ad iniziare da chi ha fatto di tutto perchè questo calcio diventasse vittima sacrificale delle televisioni, gonfiando ingaggi a dismisura talmente tanto da rendere il calcio “tv-dipendente” alla faccia di chi il calcio lo vorrebbe vivere dal vivo, come è sempre stato fino a qualche anno fa, come sarebbe giusto fosse tutt’oggi.

 

La “tessera del tifoso” ha dimostrato che il nostro paese non ha ne la forza, ne il coraggio di affrontare i problemi, piuttosto preferisce evitarli rendendo la vita difficile a tutti anche a coloro che allo stadio non sono mai andati per fare i violenti ma per vivere una sana giornata di sport. E’ stata una scelta anticostituzionale e che tale si rivelerà grossolanamente e definitivamente tra qualche anno quando, guardandosi indietro, l’errore di questa scelta fatta avrà provocato la definitiva, o quasi, morte di questo sport.

 

Morte a cui contribuiscono queste scelte insensate di giocare partite in giorni lavorativi alle 18, favorendo la tv e penalizzando per l’ennesima volta gli sportivi, come se questi comunque avessero la possibilità di seguire la partita in tv. Già perchè nessuno lavora, giusto? D’altronde il tasso di disoccupazione è alto, giusto? Non prendiamoci più in giro, è una scelta vergognosa, punto.

 

Il mio pensiero va alle migliaia di studenti che in settimana sono scesi in piazza per dire basta ai tagli alle scuole, ai servizi e all’educazione. Sono state posizionate migliaia di sveglie a simbolo di un’Italia che deve aprire gli occhi e svegliarsi da questo incubo. Chissà che un giorno qualcuno non possa posizionare anche qualche sveglia intorno agli stadi italiani, snobbando dal vivo le partite (ci vuole poco visto che gli stadi sono ormai semideserti, ndr) ma disdicendo anche gli abbonamenti alle pay-tv, magari decidendo di passare sani pomeriggi di relax con le famiglie o occupandosi di altri sport ed hobbies. Sarebbe uno schiaffo morale a chi crede di controllare il mondo.

8 Commenti

  1. Ammesso e concesso che la partita comincia alle 18,mi sembra che non solo gli spettatori non fanno a tempo ad essere allo stadio(sia da parte Empolese che da quella Fiorentina),ma anche se la danno in tv,io credo che molti smettano di lavorare come minimo alle 6 6 1/2 percui nemmeno alla tv è sicuro che ci saranno tifosi a guardare il match!Come siamo messi male…come siamo messi male!

  2. Condivido in pieno l’articolo, ma proviamo a pensare un po a come ci hanno ridotto i nostri politici: c’è qui gente che si spaccia di sinistra e prende decine di migliaia di euro di stipendi per associazioni tipo “arno vivo” e hanno fatto SOLO morire il nostro fiume (ora parlo da pescatore oltre che da tifoso). Mi direte ma icchè vole questo….no solo per puntualizzare di come questa gente STA TOGLIENDOCI TUTTO…è questa la verità!

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