Dossena salva il risultato, Musacci irriconoscibile

Dossena salva il risultato, Musacci irriconoscibile

L’Empoli non va oltre il pari (2-2) con il Gallipoli; la squadra azzurra gioca una delle peggiori partite casalinghe e, nonostante la superiorità numerica per oltre mezzora, subisce il gol del pareggio dei pugliesi e rischia la sconfitta al novantesimo, salvata da Dossena. Nel complesso non p

L’Empoli non va oltre il pari (2-2) con il Gallipoli; la squadra azzurra gioca una delle peggiori partite casalinghe e, nonostante la superiorità numerica per oltre mezzora, subisce il gol del pareggio dei pugliesi e rischia la sconfitta al novantesimo, salvata da Dossena.

Nel complesso non possiamo che considerare insufficiente la prestazione degli azzurri.

 

Bassi 5,5 – Secondo noi sul primo gol del Gallipoli poteva provare a fare qualcosa di più, per il resto normale amministrazione. Lascia il posto a Dossena nell’intervallo a causa di un problema muscolare che sarà valutato nelle prossime ore.

 

Renato Dossena in azione contro il GallipoliDossena 6,5 – Sostituisce l’infortunato Bassi e tutto sommato offre una buona prestazione. Reattivo su un insidioso colpo di testa ravvicinato del francese Mounard. Al 90′ salva il risultato togliendo il pallone dal sette su una potente conclusione di Daino.

Sul gol del definitivo pareggio a nostro giudizio poteva fare poco…

 

Antonazzo 6 – Cerca di dare il suo contributo in fase offensiva e copre bene la sua zona; gioca con generosità ma in alcune situazioni è un pò troppo confusionario.

 

Angella 6 – Vince il duello con l’ex azzurro Volpato, prestazione superiore a quella offerta a Cittadella. Pericoloso in area di rigore avversaria sui calci piazzati: prima o poi Gabriele troverà la via del gol.

 

Stovini 6 – Dalle sue parti è davvero difficile per tutti. Mette l’esperienza al servizio della squadra: pratico e preciso nei momenti giusti, nel finale sbaglia un paio di appoggi importanti pagando un pò di stanchezza.

 

Vinci 5,5 – Si vede che non è un terzino sinistro, a momenti appare perfino disorientato. Una domanda per la società: era davvero difficile trovare a gennaio un giocatore giovane o menogiovane, magari non un fenomeno, nei campionati minori da portare ad Empoli (come nel caso di D’Amico, ndr) ma almeno un terzino sinistro di ruolo?

 

Marianini 5,5 – Meriterebbe la sufficienza piena per i chilometri che macina in mezzo al campo: gambe, forza e polmoni. Ma ultimamente Francesco è più spreciso del solito, perde alcuni palloni importanti e raramente riesce a proporsi negli ultimi sedici metri avversari.

 

Musacci 4,5 – Le cose sono due: o Gianluca sta giocando in una posizione a lui non congeniale oppure davvero sta passando un periodo di appannamento incredibile. Alterna buone cose a errori macroscopici… con il Gallipoli prevalgono quest’ultimi. Quando esce per far spazio a Fabbrini qualcuno dalla tribuna “sottolinea” la prestazione negativa del ragazzo.

Noi insistiamo nel dire che molti dei problemi dell’Empoli sono anche legati al periodo certamente non brillante che sta passando il talentuoso centrocampista viareggino.

 

D’Amico 6 – Forse contro il Gallipoli è il migliore dei centrocampisti azzurri. Con i piedi non sarà un “artista” del pallone ma contro i pugliesi, sarà che avrà sentito odor di derby visto il suo recente passato da capitano del Foggia, offre una discreta prestazione fatta di tanta corsa e di molti palloni giocati e conquistati. Nel primo tempo prova pure, con poca fortuna, la concludere a rete. Tony si sta rivelando un ottimo elemento in questa parte finale di stagione.

 

Vannucchi 6 – Il capitano prova a dare la scossa mettendo la sua classe e la sua esperienza al cospetto della squadra azzurra, ma non riesce ad essere incisivo.

Poi nei minuti finali, quando forse poteva fare la differenza, Campilongo togliendo D’Amico e Musacci e inserendo Fabbrini e Saudati lo sacrifica nel ruolo di registra arretrato; da quel momento in poi l’Empoli è quasi scomparso dal campo.

 

Coralli 5 – Segna il gol alla sua maniera: il Cobra anche contro il Gallipoli ha trovato il modo di mordere. Ma il gol che si mangia nella ripresa deviando di testa a quattro metri dalla riga di porta un pallone invitante di Vannucchi a porta sguarnita pesa come un macigno.

 

Eder 5 – Alla fine il segno nel tabellino lo lascia anche lui, realizzando dal dischetto l’ennesima rete stagionale, procurandosi e trasformando il rigore concesso da De Marco.

Ma la sua prestazione non ci è piaciuta. A nostro giudizio il brasiliano si limita a svolgere il suo “compitino”; se il vero Eder è quello che abbiamo visto all’opera a Frosinone allora da lui ci aspettiamo quelle giocate che in serie cadetta fanno la differenza. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Coralli: l’occasione da rete fallita nel secondo tempo sull’1-1 pesa come un macigno.

 

Fabbrini 5,5 – Entra e cerca di dare brio all’attacco azzurro. Qualche buon spinto ma anche alcuni palloni persi. Si spenge quando dopo l’inserimento di Saudati Campilongo lo sposta a fare l’esterno destro.

 

Saudati sv – Entra a poco meno di dieci minuti dal fischio finale. Campilongo ai microfoni di Radio Bruno svelerà di aver messo Luca “per cercare di dare maggior peso ed esperienza all’attacco…” ma il numero undici azzurro in verità non entra mai in partita: ingiudicabile.

 

Campilongo 4 – Il voto è una bocciatura piena. I motivi, proviamo a spiegarli. Iacoponi a Cittadella è titolare, con il Gallipoli e nonostante l’emergenza sulle fasce è addirittura ed inspiegabilmente in tribuna. Ha l’attenuante di non avere a disposizione ne Valdifiori, ne Gulan ne Tosto, ma a nostro giudizio non fa niente per migliorare la situazione sbagliando alcune mosse tattiche. Per esempio non abbiamo capito perchè spedisce in campo sia Fabbrini che Saudati (togliendo due centrocampisti, ndr) arretrando Vannucchi e conseguentemente indebolendo il reparto di centrocampo con il solo risultato di creare confusione negli ultimi venti metri (Saudati-Fabbrini-Eder-Coralli a pestarsi i piedi…) e Vannucchi a rincorrere avversari come un forsennato intorno al cerchio di centrocampo. Una mossa tattica questa che per esempio oggi con il Gallipoli ha portato solo il seguente risultato: ospiti in inferiorità numerica vicini al gol-vittoria (bravo Dossena!) e azzurri mai più pericolosi (e guardacaso Vannucchi nei minuti di recupero si becca il giallo!).

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