Festa doveva essere e festa è stata! Allegria, tanto entusiasmo, cori da stadio, regali e sorrisi per tutti. Stamattina, giovedì 12 maggio 2016, al Palazzo delle Esposizioni di Empoli, si è svolta quella che potremo definire la cerimonia di chiusura della Scuola Calcio 2015/2016 che, quasi in IMG_20160512_114842contemporanea con il Campionato, termina il suo percorso in un grande abbraccio collettivo tra quelli che sono stati i protagonisti di questa ennesima “edizione”: i bambini ed i loro insegnanti, i giornalisti, le autorità sportive e civili, gli stuart e sopratutto loro….i calciatori! Si sono fatto un po’ attendere, questo è vero, ma al Sussidiario c’era allenamento e si possono capire: Quando prima alcuni e poi metà squadra sono entrati si è levato un urlo da gol e ognuno degli azzurri ha consegnato lo zainetto regalo a ciascuno dei bambini presenti. E autografi, e foto, e pacche sulle spalle, come un incontro tra vecchi amici, perché quello che ha saputo fare la Scuola Calcio, anche quest’anno, è stato di “umanizzare” il gioco del calcio ed i loro protagonisti, di renderli più vicini a quelli che saranno i tifosi di domani, di rendere 850 bambini appartenenti a 31 classi di 15 Scuole Elementari e 1 Scuola Media tifosi intelligenti e consapevoli, non togliendo loro la passione . Nello nello slogan “Io tifo per e non contro” è racchiuso tutto il senso di un percorso di educazione sportiva e soprattutto di educazione civica perché il calcio, come tutto lo sport, non è un’isola separata dal mondo ma ne è parte integrante e viva.

Ai sei Comuni (Empoli, Cerreti Guidi, Vinci, Limite Sull’Arno, Montelupo Fiorentino e Montespertoli) il prossimo anno se ne aggiungerannoIMG_20160512_114919 due: Carmignano e Certado. Insomma, un successo che ogni anno non solo si ripete ma che fa proseliti dovunque, anche fuori dal territorio del Comune di Empoli. Posso andarne fieri Atho Bagnoli, Eleonora Mucciarelli, Claudio e Sandra Del Rosso ed i loro collaboratori dell’Unione Clubs Azzurri che da tanti anni ormai svolgono questa attività. Qualcosa che dovrebbe andare sulle prime pagine dei giornali, qualcosa di straordinario in un mondo, quello del calcio, che nei media veicola spesso soltanto messaggi di soldi, mercato, tifo violento, calciatori inarrivabili, quasi fossero divinità.

La Scuola del Tifo sta mostrando da anni il volto bello dell’altro calcio, quello che piace a noi, dove la passione e l’amore per la propria squadra del cuore non devono mai far dimenticare il rispetto per l’altro, dove le regole valgono per tutti, indipendentemente dai bacini di utenza o dal conto in banca, dove ancora ci possa essere spazio per le emozioni. Abbiamo visto oggi quelli che potrebbero essere i tifosi di domani e siamo tornati dalla festa con un po’ più di speranza.

 

Fabrizio Fioravanti

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