L’intervento della Polizia, in tenuta antisommossa, ha evitato il peggio nei pressi di Empoli (zona distributore Q8, sulla strada che porta all’uscita della FIPILI Empoli Est).

Ad un’ora dal fischio d’inizio della partita Pisa-Brescia, valevole per la quarta giornata di campionato di Serie B (il Pisa è costretto a giocare al Castellani di Empoli per i noti problemi societari e del proprio stadio di calcio, ndr) le due tifoserie sarebbero venute a contatto. Una prima ricostruzione sembrerebbe fare chiarezza: un gruppo di tifosi del Pisa (una sessantina, ndr) sarebbe stato fermato dagli agenti della polizia nell’area di servizio alle porte della città, intenti pare a preparare un agguato ai tifosi del Brescia che stavano transitando da quelle parti diretti allo stadio Castellani per assistere alla partita.

 

Secondo la stessa ricostruzione dei fatti, e come riportano anche i colleghi de “IL Tirreno” i tifosi delle due squadre sarebbero venuti in contatto dopo che un pullman dei bresciani era stato bloccato con l’uso di fumogeni. L’intervento della polizia, in tenuta antisommossa, ha bloccato i tafferugli.

I tifosi del Pisa, coinvolti negli scontri, sono stati bloccati all’interno dell’area di servizio (tra l’altro dotata di telecamere, ndr) dagli agenti: non hanno assistito al match. Negli scontri un poliziotto è rimasto anche ferito ed è stato portato all’ospedale con un’ambulanza, mentre nel fitto lancio di sassi e pietre da parte dei tifosi nerazzurri a quelli rivali è stata colpita anche un auto della polizia mandando in frantumi il parabrezza. Un tifoso del Pisa è rimasto ferito ad una spalla, un altro alla testa.
Altri scontri, poco prima del fischio d’inizio del match, in via Bisarnella che ha visto i tifosi del Brescia coinvolti con la polizia: si parla di altri tre uomini delle forze della Polizia rimasti feriti.
All’interno dell’impianto empolese altre intemperanze dei tifosi delle rondinelle e le stesse forze dell’ordine: sarebbero tre i tifosi del Brescia rimasti feriti.

1 commento

  1. A quanto si legge nell’articolo la colpa è dei pisani…mi ritorna a mente il detto antico: “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”

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