Esclusiva PE: Mister Cecchi nel dopogara

Esclusiva PE: Mister Cecchi nel dopogara

Intervista esclusiva a Mario Cecchi  dopo gara di Empoli – Gubbio  (10 – 1) CAMPIONATO NAZIONALE GIOVANISSINI recupero 14° G. andata del 03.01.2011       La gara di oggi, Empoli – Gubbio, conclude il girone di andata dei ragazzi di mister Cecchi che nell’ultima giornata in prog

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Intervista esclusiva a Mario Cecchi  dopo gara di Empoli – Gubbio  (10 – 1) CAMPIONATO NAZIONALE GIOVANISSINI recupero 14° G. andata del 03.01.2011       La gara di oggi, Empoli – Gubbio, conclude il girone di andata dei ragazzi di mister Cecchi che nell’ultima giornata in programma giovedì prossimo, osserveranno il loro turno di riposo. Abbiamo incontrato il mister per fare con lui una valutazione del Campionato sin qui disputato e per parlare di altre cose.     Non ti chiedo della partita di oggi….per ovvi motivi…ma ti chiedo un tuo giudizio sul Campionato disputato sino ad oggi dalla tua squadra: ha avuto un inizio stentato e poi sembra essersi ripresa molto bene nelle ultime partite Sì sì…un inizio stentato. Lo sapevamo un po’ perché abbiamo tanti giocatori nuovi e quindi, quando abbiamo da amalgamare giocatori arrivati da poco ad Empoli, non è sempre facile. E poi abbiamo trovato un calendario per noi difficile, soprattutto all’inizio, e quindi qualche difficoltà l’abbiamo avuta. Però direi che i ragazzi si sono allenati sempre molto bene….stiamo migliorando e quindi piano piano siamo riusciti a recuperare punti importanti. Ora siamo lì, nel gruppone, con una Roma che fa un Campionato a sé…come pure la Fiorentina…mentre le altre sono tutte squadre alla nostra portata e cercheremo nel girone di ritorno di fare più punti possibile per cercare di arrivare poi nelle prime quattro – cinque posizioni che ci serviranno per andare a fare le finali   Su che cosa c’è ancora da lavorare sulla tua squadra? Beh…un po’ su tutto. Sono ragazzi di 15 anni…e quindi c’è da lavorare tecnicamente soprattutto ma anche mentalmente..cercare di dare intensità alla partita…agli allenamenti…nel cercare di far capire ai ragazzi l’importanza dell’attenzione, della concentrazione. Sono ragazzi che fanno per il primo anno un Campionato nazionale dove affrontano partite importanti, difficili, dove si  confrontano soprattutto quest’anno in un girone difficile e quindi c’è da migliorare un po’ in tutto…in tutto quello che può essere la formazione di un giocatore di calcio.   Parlando del girone, lo dicevi tu prima: Roma e Fiorentina fanno un campionato a sé…noi siamo però vicino alla zona play off…ce la possiamo fare? E’ il nostro obiettivo. Quando avevamo 10 o anche 13 punti di distacco dalla zona play off ho sempre detto ai ragazzi di crederci perché sapevo che i miglioramenti della squadra ci dovevano essere e ci sono stati. Dobbiamo insistere a credere nelle nostre qualità perché ancora abbiamo da tirarle fuori. Dobbiamo essere esigenti…l’ho detto anche oggi….esigenti a tirar fuori le nostre qualità. Sono convinto che siamo pronti a fare un buon girone di ritorno che ci permetterà, speriamo, di arrivare alle posizioni che contano   Non ti chiedo nomi. Ma vedi già nel tuo gruppo qualcuno che è più pronto a fare il salto di categoria….intendo dire per gli Allievi Nazionali del prossimo anno? Come in tutte le squadre, in tutti i gruppi che ho avuto, ci sono sempre quattro o cinque giocatori che si evidenziano..e anche quest’anno è così…ci sono alcuni già pronti per fare gli Allievi Nazionali….per fare il salto fin dall’inizio. Certo che i ragazzi devono essere comunque bravi a fare un girone di ritorno importante, ma non tanto in base ai risultati….ma bravi a maturare, a essere uomini fuori e dentro il campo e quindi poi considerare che il Campionato Allievi è a ridosso subito della Primavera e quindi…devono migliorare soprattutto mentalmente   Nell’intervista che ho fatto ad Andrea Innocenti mi ha parlati molto bene di te…quindi deduco che ti piace molto fare il mister di questi ragazzi..ma ti chiedo…quale è la cosa che ti dà più soddisfazione e quella invece che ti crea più problemi? Problemi non c’e ne ho credimi..sono tutte grandi soddisfazioni. All’inizio, quando venivo fuori da campionati professionisti, da “uomini”…andare nel settore giovanile è stato un salto importante anche se difficile all’inizio perché non prendi in considerazione l’età, sei abituato a gente matura. Ti dico però che sono solo grandi soddisfazioni perché poi vedere i ragazzi che lavorano durante la settimana e poi la domenica mettono in mostra le cose che hai provato duramente, su cui hai lavorato in settimana…questo non può che darti grande soddisfazione. Problemi credo davvero di non averne     A cura di Fabrizio Fioravanti

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