La gara con la Spal arriva a pochi giorni dalla vittoria di Pescara e si va a collocare al centro di un periodo davvero intenso per l’attività dei nostri che poi saranno di nuovo in campo venerdi ed altre due volte (una di coppa) nella settimana prossima. Un momento topico ed importante anche per quel primo bilancio che dopo Pisa potrà essere più verosimile per quanto adesso il sorriso abbondi ed alberghi sulla faccia di tutti i cuori azzurri. La gara con la Spal è di per se un altro test importante ed impegnativo, contro una neoretrocessa che punta a tornare nella massima categoria ma che bene non è partita e che, logico dal canto loro, vede nella sfida contro gli azzurri in salute, la possibilità di riscatto. Per l’Empoli, forse, l’opportunità è ancor più ghiotta perchè portare a quattro su quattro i risultati utili consecutivi, in una stagione non dai grandi proclami, potrebbe certificare ancor di più l’ottimo lavoro che il gruppo agli ordini di mister Dionisi sta facendo.

C’è sicuramente un altro aspetto, un altro messaggio che potrebbe arrivare dalla gara di questa sera. Anzi, che dovrà arrivare dalla gara di questa sera. Sulla panchina ospite ci sarà, di ritorno, Pasquale Marino. Il tecnico siciliano è stato – numeri alla mano – il migliore dei tre che sono passati lo scorso anno sulla nostra panchina ma, al di la di una media punti non malvagia (costruita soprattutto nelle prime gare e nel pre-lockdown) anche con lui la squadra non ha mai dato la sensazione di essere, una squadra. Fino al calcio di rigore sparato a casaccio da La Mantia a Verona, si è sempre percepito di come anche con Marino ci fossere in campo undici maglie dello stesso colore che non sapessero bene cosa fare e che non fossero tra di loro amalgamate, che non ci fosse grande condivisione degli intenti e che l’anima non fosse mai arrivata. Oggi, questo lo possiamo dire, la musica è cambiata e con il gruppo che per larghissima parte è lo stesso, e qui la differenza la fa “il manico”. Senza spirito di rivalsa verso un allenatore che, certo non resterà nella storia e nei cuori, non si è mai fatto mal volere ed ha provato a mettere la sua esperienza, sarà interessante mostrargli quanto e come questa squadra si è saputa trasformare.

Marino a parte, questa squadra ha voglia di crescere e dare segnali importanti al campionato. Ha voglia di migliore in quelle situazioni che ancora vedono dei leggeri gap, ma soprattutto questo gruppo ha voglia di dire a se stesso che c’è e che puo’ fare bene. Sarà da capire con esattezza la formazione che Dionisi vorrà mandare dentro anche se grandi stravolgimenti non ci saranno. Dovrebbe però essere il turno di Bajrami sulla trequarti, una occasione fondamentale per lo svizzero che rischia di rimanere schiacciato da Moreo e che, con il cambio di modulo, fa fatica a trovare altre collocazioni in campo. Dovremo poi rivedere anche Ricci, subentrato in corsa a Pescara e non risultato poi cosi positivo; un Ricci che in generale (nonostante il mercato avuto intorno fino alla fine) non sta facendo quei passi avanti auspicati e che da dopo il lockdown sembra aver perso qualcosa. Sarà però per tutto il gruppo la grande occasione per fare un altro bel passo avanti e, senza quell’assillo che lo scorso anno è stato boomerang, dire a tutti che ci siamo anche noi!

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

18 Commenti

  1. Ribadisco il concetto, vincere oggi porterebbe il nostro vantaggio sulla Spal a ben 7 punti e sicuramente incomincerebbe a incrinare le loro sicurezze di essere protagonisti di un sicuro ritorno in A. Lo so che 4 sole partite in un campionato dove ci sono in ballo ben 114 punti non possono essere decisive, ma rimanere al primo posto non può che portarci convinzione nei nostri mezzi e a pensare che la strada è quella giusta da continuare ad intraprendere anche sotto l’aspetto tecnico tattico. Poi per carità potrò essere smentito e stasera ne prendiamo 4 e festa finita, però è vero che la partita sulla carta è tosta, ma c’è da mettere in considerazione che pur giocando contro giocatori che vengono in gran parte dalla A, non è che andremo ad incontrare Inter, Milan, Juve etc. etc., ma una squadra che alla fine è retrocessa e che potrebbe anche aver finito il proprio ciclo, dopo 3 o 4 anni di buoni risultati raggiunti. Non mi pare che negli ultimi 30 anni la Spal abbia un curriculum così tanto sostanzioso da mettere all’attivo. Riguardo alla formazione, giochi chi giochi non ci saranno problemi e diamo spazio a Bajrami per giocare dall’inizio, ma rinunciare a Moreo in questo momento sarebbe da pazzi. Può giocare benissimo al posto di uno dei due attaccanti.

    • Per me caro Daniele il distacco in termini di punti alla 4ª giornata conta poco o niente e per chi perde pochissimo. Se invece vinci hai possibilità di affrontare con entusiasmo il Pisa e non sarebbe poco.
      Comunque il campionato quest’anno è molto competitivo e Monza e Lecce sono le più attrezzate, poi c’è il gruppone dove ci siamo anche noi.

  2. Speriamo sia la partita del riscatto di Ricci (effettivamente post-lockdown in calo evidente)!
    Io sinceramente lo metterei al posto di Stulac però, perchè in una partita dura come quella di stasera Haas e Bandinelli mi sembrano fondamentali. Bajrami ok, ma allora davanti Moreo (non sostituibile al momento) – Mancuso. Proverei anche a far entrare nei meccanismi Parisi (magari nel secondo tempo).

  3. Un giocatore della Spal positivo al Covid. È stato isolato ma hanno rifatto i test per tutti gli altri giocatori della rosa. Possibili sorprese

  4. Indipendentemente dai risultati dei tamponi stiamo vivendo , calcisticamente parlando il resto uno schifo, un bel momento, fare risultato stasera darebbe una grande fiducia ai ragazzi cosa che l’anno scorso è mancata

  5. I punti nelle prime 10 partite del campionato, non sono particolarmente determinanti, a meno che non si abbia l’obiettivo di promozione diretta, ma non è il caso nostro. Certo farne il più possibile dà fiducia e tranquillità. Cerchiamo in queste partite iniziali di individuare la squadra titolare almeno nei 9/11, e di conseguenza il gioco che vogliamo fare; in questo senso Dionisi deve alla fine fare le sue scelte definitive, in ogni zona del campo. Non sarà facile, perchè abbiamo diverse alternative, e capisco le attuali incertezze del mister. L’importante è che la squadra futura definitiva, deve rispecchiare le caratteristiche di ogni singolo giocatore senza falsi ruoli.

    • Bè … però … sicuramente 10 partite son sufficienti per vedere chi sono le squadre che possono almeno al 70% trovarsi piuttosto stabilmente dalla parte sinistra della classifica. Poi dipende anche dai punti che una squadra riesce a mettere insieme … perchè è chiaro che se in 10 partite riesci ad accumulare, che sò, magari 24/25 punti, mi pare difficile pensare che chi li ha fatti non possa andare filato in A (Il Benevento l’anno scorso alla decima di campionato aveva 21 punti e 4 punti sulla terza)

      • Certo il Benevento aveva già iniziato la sua corsa solitaria. Ma lo Spezia era in zona retrocessione (11pt) ed il Frosinone e Pisa (13pt) a ridosso della zona rossa.
        Poi si è visto come Spezia e Frosinone si sono giocate la A. No penso che dopo 10 partite non sia deciso nulla per l’Empoli; l’importante è costruire la squadra, e definirla in tutti i particolari.

  6. Determinante non perdere … rilevante se vinci … Saper che bene o male te la puoi giocare con squadre che sulla carta sembrerebbero più attrezzate di te per fare un campionato di avanguardia (da vedere se poi sarà così … i campionati non li vinci perchè ti chiami Spal o Monza o Lecce o Brescia … ma perchè è il campo che lo dice) non può portare che fiducia e voglia di continuare sulla strada intrapresa. Ok … la Spal può anche vincere, ma questo valeva anche per il Monza e il Frosinone … squadre dagli obiettivi ben dichiarati. Quindi anche una sconfitta cambierebbe poco … ma a patto che in campo si veda ancora una squadra determinata e che vuole portare punti a casa anche contro i cosiddetti “squadroni” che provengono dalla A. Di sicuro ha sempre da perdere di più la squadra che è data per favorita e quindi venisse fuori anche un altro pareggio non sarebbe certo da buttare visto con chi, seppur in casa, li avremmo ottenuti. Stasera credo che Moreo potrebbe tornare ad occupare il ruolo di attaccante con Bajrami a fare il trequartista ….solo così … almeno in questo momento, ci può essere spazio per lo svizzero. Se giocano i due attaccanti titolari, probabilmente sarà Moreo che partirà dietro a loro per lasciare spazio a Bajrami nel secondo tempo.

  7. Ho la sensazione che nella formazione di stasera, ci saranno alcune sorprese: penso a Parisi come esterno destro, e Olivieri all’attacco; centrocampo con Ricci, e un turno di riposo a Bandinelli. Tra Bajrami e Moreo, o gioca l’uno o gioca l’altro, non credo che Moreo venga spostato in attacco.

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