di Nico Raffi
Moderato
L’Empoli comincia il 2026 alla maniera in cui aveva concluso l’anno appena lasciato alle spalle. O per meglio dire, mettendo in mostra un netto miglioramento in termini di prestazione e mentalità. A Mantova i tre punti erano arrivati al termine del classico match “brutto, sporco e cattivo”. Contro il Frosinone gli azzurri erano stati in grado di arginare la capolista, a oggi l’espressione del miglior calcio della cadetteria. A Cesena gli uomini di Dionisi si sono presi una vittoria convincente da tutti i punti di vista. Non ultimo, la capacità di saper soffrire senza perdere sostanza ed equilibri. Il merito principale: non scomporsi davanti al generoso forcing di una discreta avversaria. Quella dell’Orogel Stadium è stata una delle gare più vibranti e intense dall’inizio del torneo. Mister Dionisi si gode la crescita di una squadra che, in tempi neppure particolarmente remoti, avrebbe traballato paurosamente fino a capitolare. Adesso, con l’arrivo del nuovo anno, potrebbe inaugurarsi un capitolo altrettanto inedito e interessante.
Andante
Dopo il convincente successo di Cesena, l’Empoli è chiamato a inseguire l’unica caratteristica in grado di fare davvero la differenza in B: la continuità. Il raggiungimento dell’emblematico ottavo posto deve assicurare ottimismo e consapevolezza ma, allo stesso tempo, preservare umiltà e concretezza, unite alla voglia di intraprendere un nuovo percorso. Quello tracciato da mister Dionisi, capace di risollevare moralmente una squadra fragile e impaurita e di favorire la crescita individuale di numerosi elementi in seno alla rosa azzurra. Obaretin sembra un altro giocatore rispetto alle prime timide e impacciate esibizioni. Ghion pare maggiormente calato nel telaio tattico azzurro, come dimostra il virtuoso assist per il gol vittoria di Ilie. Lo stesso trequartista rumeno, forte del primo squillo in campionato, può scrollarsi di dosso la patina di oggetto misterioso per rendersi maggiormente funzionale al gioco di mister Dionisi. Nasti si sta mettendo a disposizione della manovra offensiva con efficacia e lucidità.
Allegro
Tutti questi segnali di crescita hanno un nome e cognome ben precisi: Alessio Dionisi. Il tecnico amiatino sta riuscendo nell’impresa di rigenerare entusiasmo in un ambiente che si era un po’ perso nei meandri pigri e sonnolenti della mera sopravvivenza in serie B. Nessuna rivoluzione o stravolgimento tattico. Solo la presa di coscienza della necessità di instillare fiducia e consapevolezza in un gruppo tecnicamente interessante ma non ancora ben amalgamato. Presto per poter dire se questa squadra potrà avere concrete velleità in chiave playoff. Sono ancora molte le incognite che gravitano intorno alla rosa azzurra. Le prime della classe (Frosinone, Monza, Venezia e Palermo su tutte) sembrano decisamente più strutturate e probabilmente irraggiungibili. Tuttavia, questo Empoli può rappresentare una variabile impazzita in un torneo che sta a poco a poco stabilendo le proprie gerarchie in maniera più netta. Se, da una parte, le ambizioni del team azzurro sembrano ancora sfumate e indefinite, dall’altra potrebbero assumere contorni più nitidi con il passare del tempo. Il segreto sarà fare leva sulla coesione del gruppo in attesa che la finestra di mercato invernale, possa consentire al neo diesse Stefanelli alcune rifiniture che potrebbero dispensare un’ulteriore salto di qualità.














Parliamoci chiaro … la promozione diretta è diventata missione impossibile … Un girone di ritorno giocato alla grandissima ti può portare una 40ina di punti … che sommati ai 27 non ti porteranno mai ad arrivare nelle prime due posizioni … Perciò anche il più ottimista degli ottimisti si metta il cuore in pace … In qualche campionato al massimo sono arrivate alcune squadre al terzo posto con circa 67 punti … ma per avere anche un lumicino di speranza o metti insieme da adesso in poi 40 punti o sennò per arrivare intorno ad un quarto o quinto posto devi comunque mettere insieme un bel pò di bei risultati. Quindi cerchiamo di restare nel gruppone e di guadagnare qualche posizione … poi se son rose … fioriranno ……………
Mork sostanzialmente condivido il tuo ragionamento, arrivare nei primi due posti è molto ma molto difficile…è innegabile…però, come ho già detto, la serie B è “particolare” ed i conti si faranno solo alla fine…vi ricordate tutti quelli che scrivevano che il Modena e il Cesena erano già in A?…guardate quanti punti hanno ora più di noi…cmq anch’io ritengo che, se arriveranno 2/3 acquisti mirati, ce la possiamo tranquillamente “giocare” per una posizione dal 4° al 6° posto…
L’importante è fare un passo alla volta. Come scrive il giornalista, al momento Frosinone Palermo Monza e Venezia sembrano superiori, ma siamo solo a gennaio. Magari a maggio lo saranno meno….
Devi anche considerare … che nonostante sul campo abbiano dimostrato qualcosina in più di te … alla fin fine parlando di queste 4 squadre … di partite con loro ne hai persa solo una (pur se c’è da dire che ci hai giocato sempre in casa)… quella contro il Palermo e subendo il terzo goal … quando la sensazione era stata che potessimo arrivare al pareggio (3 goal comunque subiti piuttosto ingenuamente) … La sensazione è che noi possiamo crescere ancora sotto diversi profili e magari anche con qualche acquisto invernale azzeccato … Quando arrivi a fine campionato è chiaro che se arrivi in terza posizione puoi fare il salto in A anche solo pareggiando e spesso la terza ha avuto questo tipo di vantaggio, ma alla fine tutto può essere smentito … e qualche volta è successo … Per cui cerchiamo di mantenerci almeno tra le 8 e magari con un arrivo finale che ci porti ad un 4 o 5 posto che qualche vantaggino … almeno ad inizio play off te lo dà ……………
Perfetto 👍
Insomma, mi sembra che tutti siamo d’accordo nel dire che a questa squadra manca senz’altro qualcosa per poter dire la sua nell’alta classifica. Ma, cosa veramente manca ?Io credo che non basta dire che con tre elementi, uno per reparto, si possa cambiare sensibilmente la fisionomia e il rendimento di questo Empoli.
Per cambiare veramente le cose, bisognerebbe cambiare completamente il centrocampo, e non credo proprio che la società lo farà, anche perchè non ci sarebbe il tempo per riamalgamare il tutto, e impostare un nuovo gioco alla squadra.
Io non credo che bisognerebbe cambiare tutto il centrocampo per fare il salto di qualità…a mio avviso con uno come Mazzitelli potremmo fare veramente un grande salto in avanti…peccato che ormai sta giocando continuativamente e quindi è “impossibile” che vada via da Cagliari e scenda in B…cmq mi “accontenterei” anche di Maleh anche se ha caratteristiche completamente diverse a Mazzitelli…
Beh.. direi che.. due meglio che uno, soprattutto se come si legge anche Ignacchiti, dopo Belardinelli, dovrebbe emigrare verso altri lidi, ma nonostante questo mi pare che Degli Innocenti meriti di avere le sue chance di partire come titolare perchè mi sembra in netta crescita oltre al fatto che sta dimostrando di essere un ottimo centrocampista (oltretutto di proprietà e giovane). Qualcosa in effetti serve anche dietro con la speranza che le voci sul l’infortunio serio di Pellegri non siano vere, sennò anche lì devi porre rimedio.
Aggiungo però che son già passati una decina di giorni e magari non tarderei ancora troppo ad ingaggiare qualche buon rinforzo.. sempre che ci sia l’intenzione di farlo!
Oppure non prendono nessuno perché hanno trovato L accordo che Popov rimane fino a giugno e gioca lui con Konate e valorizzano le proprietà
Mah, sarà che io ho visto “un’altra partita”: siamo stati in balia degli avversari per quasi tutto il secondo tempo, senza che ci sia stato un “cristo” in mezzo al campo che abbia saputo riorganizzare un minimo di gioco, di fraseggio per cercare di alleggerire la pressione del Cesena; va bene che non era facile, ma non si può sempre sperare in qualche sporadica iniziativa personale (vedi Shpendi o Carboni) per portare in fondo la partita. Ringraziamo la grande prova della difesa, tutti compresi, e anche l’imprecisione degli avversari. Di questa squadra, io ammiro la grande forza di volontà di rimanere attaccati a certi livelli, ma come tecnica, intelligenza ed esperienza, lì in mezzo al campo, ne abbiamo ben poca.
+ 10 sui play-ot il resto son discorsi, testa bassa e pedalare.
Pellegri è a Barcellona per un consulto dal luminare Cugatt. Distorsione al ginocchio in allenamento, speriamo non siano interessati i legamenti.