Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Gruppi principali: Teste Quadre, Gruppo Vandelli.
Altri Gruppi/Compagnie: U.’74, Valsecca, Razza Reggiana, Rubiera, Baluardo, Sam.Bassa Reggiana, Thc, Rio c’è, Quelli della Multipla, Sempre in piena-Guastalla, A Spasso con te, Sulle Scale, Cavriago Granata, Portalore Granata, Pavullo, Vacca Boia, Calerno, Sotto il settore, Valtellina Granata, Gatti Morti, Senza apparente motivo.
Un po’ di storia: Il tifo organizzato a Reggio Emilia, come in molte altre città d’Italia, nasce negli anni ’70. I primi clubs organizzati sorgono nella seconda metà degli anni ’60, mentre i primi gruppi ultras vedono la luce a metà del decennio successivo. Il primo a nascere è quello degli “Ultras ‘74”. Nel 1977 nascono gli “Ultras Ghetto”, il gruppo che per circa vent’anni avrebbe trainato le redini del tifo nella Curva Sud dello stadio “Mirabello”. Successivamente si formano anche gruppi minori, provenienti perlopiù dalla provincia, come “Fedelissimi”, nati all’incirca nel 1989, “Front”, nato nel 1990, “Armata Granata”, “Mods”, “Inferno Granata”, “South Commandos”, nati nel 1980, “Scomodi Granata”, “Le Bestie” e “Vecchia Guardia”. Nel 1995 il “Ghetto” si scioglie e, poco alla volta, gli altri gruppi scompaiono dalla curva. Dopo un periodo di transizione, dai superstiti del “Ghetto”, dei “Fedelissimi” e del “Front”, nel 1999 nascono le “Teste Quadre”, che diventano il gruppo trainante della tifoseria più accesa e che si sistemano nella Curva Sud dello stadio “Città del Tricolore”. Altra importante formazione è il “Gruppo Vandelli”, nato nel 1991 come piccolo sottogruppo all’interno degli “Ultras Ghetto”; dopo il suo scioglimento il “Vandelli” diventa uno dei gruppi più importanti nella Curva Sud. Le origini del Gruppo risalgono circa alla metà degli anni ’80, periodo in cui la Reggiana, allora militante nel campionato di Serie B, viene acquistata dal giovane imprenditore Giovanni Vandelli. Nonostante i buoni propositi e le iniziative per i tifosi, le annate dalla sua gestione vedono la Reggiana precipitare in Serie C1, dove disputa campionati anonimi. Il grande amore per la maglia e per la Società dimostrato da Vandelli sancisce però un legame molto forte con la tifoseria, che gli dedica addirittura un gruppo organizzato di tifosi. Il Vandelli è stato appoggiato per diversi anni dal “Gruppo Alcolico”, di una certa importanza ma ormai sciolto. I tifosi reggiani sono stati protagonisti di importanti trasferte, che raggiungono l’apice nella stagione 1993/94, in corrispondenza del primo anno di Serie A. Cifre importanti infatti, come i seimila tifosi granata in trasferta all’esordio assoluto contro l’Inter, quattromila a Torino contro la Juventus e dodicimila nell’ultima decisiva partita, giocata al “Meazza” con il Milan, che vede la Reggiana vincere e salvarsi. Il gruppo principale della Sud ad oggi rimane quello delle “Teste Quadre”, ma nell’estate 2025, dopo più di dieci anni di divisioni, e di posizionamento nei Distinti, anche il “Gruppo Vandelli” ritorna in Curva Sud, dopo che i contrasti con il gruppo trainante della stessa si sono appianati.
Curiosità: -Il termine “Teste Quadre”, nome del gruppo principale della Curva Sud, insieme al “Vandelli”, si riferisce ad una leggenda che narra i reggiani, liberati da prigionia, ricevessero un pugno da un nemico, il che li fece avere la testa quadrata. Questa espressione, usata da parmensi e modenesi, non è certo come fare un complimento ad una persona, ma equivale a descriverla come testarda e cocciuta. Mentre i reggiani chiamano i parmensi “Bagoloni”, che equivale più o meno a bugiardi. -Lo scorso 7 febbraio 2026, a Catanzaro, gli ultras reggiani hanno finalmente potuto di nuovo seguire la loro squadra in trasferta. Per i tifosi reggiani era stato adottato dal Ministero degli Interni il divieto di trasferta per tre mesi, dal 5 novembre 2025 al 5 febbraio 2026, a seguito degli scontri avvenuti il 28 ottobre 2025 in tangenziale a Reggio Emilia, dove un gruppo di reggiani aggredirono i tifosi del Modena con spranghe e bastoni prima del derby. La situazione, valutata dall’Osservatorio, rappresenta un prezzo salatissimo per la violenza di pochi. -Coreografia negata senza alcun motivo apparente, già precedentemente utilizzata, per la suddetta partita. -Sempre in occasione di Reggiana-Modena, il “Gruppo Vandelli” festeggia l’anniversario con lo striscione “1991-2025 da 34 anni storia onore e appartenenza”. -Domenica 4 maggio 2025, in occasione di Reggiana-Spezia, sono state regalate in tutti i settori le bandiere realizzate con il ricavato del progetto “50 anni ultras a Reggio Emilia”. -Intransigente e dura protesta degli ultras reggiani che per il derby Sassuolo-Reggiana del 17 marzo ’25 non si sono visti assegnare la Curva Sud, in pratica la loro casa, trovando la decisione irrispettosa e sbagliata. -Nel marzo ’25 sono state raccolti ben 11.205 €. in una serata dedicata alla piccola Regina, guadagno che è stato devoluto a lei perché possa sottoporsi alle cure necessarie per la sua guarigione, soffrendo di una rara patologia che non le permette di camminare. -Nel gennaio 2025 le “Teste Quadre” hanno organizzato l’iniziativa benefica “Forza Bassa”, a seguito dell’alluvione che aveva colpito la Bassa Reggiana in quel periodo. Il ricavato è stato in tutto di 2.817 €., Con la cassa del gruppo si è arrotondato ed effettuato un Bonifico bancario di 3.000 €. al canile di Castelnuovo di Sotto. -Il 15 dicembre 2024 un grave lutto ha colpito la tifoseria reggiana. E’ infatti scomparso all’età di 64 anni Iseo Maggiori, ultrà molto conosciuto e attivo in curva. Più recentemente sono scomparsi personaggi conosciutissimi del “Gruppo Vandelli”, come Enrico e Adri. -Un minuto di silenzio sui gradoni in memoria dei giovani ultras del Foggia tragicamente scomparsi in un incidente stradale di ritorno dalla trasferta di Potenza nell’ottobre 2024, osservato in Reggiana-Frosinone del 18 ottobre. -Bellissime le coreografie organizzate col Modena il 2 maggio 2024 dal “Gruppo Vandelli” nei Distinti e dalle “Teste Quadre” in Curva Sud. -Molto bella anche quella realizzata dal “Gruppo Vandelli” in Reggiana-Spezia del marzo 2024, con lo striscione “Per la tua città, Forza Reggiana, combatti e vinci” su tre piani. -Ancora una volta, durante la stagione 2023/24 la Curva Sud si è trovata di fronte a restrizioni per quanto riguarda l’afflusso allo stadio, ritenute ingiuste ed illogiche: impedire la vendita dei biglietti ai non residenti a Reggio Emilia non li lascia indifferenti. E’ per questo motivo che nella partita del 16 dicembre ’23 per i primi 15 minuti sono rimasti in silenzio, senza striscioni e bandiere in tutta la curva, per poi, nei restanti 75, far vedere quanto è bello andare allo stadio e tifare. Una protesta simile è stata adottata anche per Reggiana-Sampdoria del marzo 2025. -Il 22 ottobre 2023, durante gli incidenti prima di Reggiana-Venezia, esplode una bomba carta ad un 32enne di Reggio, che perde la mano destra. In aiuto del ragazzo è stata organizzata la raccolta fondi “Per Riky, con Riky”. -Il libro scritto per celebrare i 50 anni del tifo a Reggio Emilia si intitola “Lo sai dicono che”. -Sono sparsi tra le province di Reggio Emilia e Modena i circa 30 Granata Clubs affiliati al Centro di Coordinamento. -Bello lo striscione, in basso a destra guardando la Sud, “Una squadra una città…la storia!”.
Gemellaggi: –Cremonese: gli ultras granata sono gemellati in modo molto sentito dal 1978 con quelli di Cremona, da quando cioè il fondatore degli “Ultras Ghetto”, che si trovava in prigione, stringe un’amicizia con un detenuto di Cremona. Alla loro uscita si ritrovano in occasione di Cremonese-Reggiana del 18 febbraio 1979. Allo “Zini” di Cremona, che all’epoca non dispone di un settore ospiti, gli “Ultras Ghetto” si ritrovano fianco a fianco con gli Ultras della Cremonese nella Curva Nord, così nasce il gemellaggio vero e proprio. Piuttosto recentemente i reggiani a Cremona hanno esposto lo striscione “Lo cantiamo a più non posso nostro fratello è grigiorosso”. –Vicenza: forte gemellaggio, rapporto fraterno, dalla stagione 1984/1985. Alcune volte ci sono stati giri di campo con bandieroni, come in Reggiana-Vicenza 1996/97. Il 23 febbraio 2018 coreografia vicentina con bandierine bianche e rosse ed al centro la scritta “Reggio e Vicenza alé”. –Genoa: gemellaggio vecchio rinnovato non molto tempo fa. Sbandierata in campo in Genoa-Reggiana 1993/94. Alcuni genoani vanno spesso a trovare i reggiani a Reggio e vengono accolti sempre bene. Per la morte del “Papo”, ultrà reggiano prematuramente scomparso anni fa, i genoani espongono “Ciao Papo amico reggiano”.
Ex-gemellaggi: –Pisa: coi nerazzurri c’è stato un gemellaggio, anche piuttosto forte, durato dal 1982 al 2007, quando, a causa di divergenze di vedute riguardo la nuova legge sugli stadi (Decreto Amato) il legame viene rotto dalla curva pisana. –Carrarese: c’è stato un gemellaggio trentennale fino all’estate del 2015, quando la Curva Sud di Reggio Emilia decide di aderire alla Tessera del tifoso, cosicché la tifoseria gialloazzurra decide di sciogliere il gemellaggio. Tuttavia, con entrambe le tifoserie sono rimasti buoni rapporti e reciproco rispetto. –Bologna: un altro ex-gemellaggio terminato a metà degli anni ’90, segnato da rapporti altalenanti dalla rottura del gemellaggio ad oggi. –Spal: vecchio legame tramutato in rivalità col tempo.
Reciproco rispetto: –Palermo, –Foggia, –Teramo, –Legnano. Il Gruppo Vandelli intrattiene rapporti di stima con: –Fano, –Pavia.
Rivalità: –Parma: è la rivalità più sentita dagli ultras reggiani, con la quale vi è il “Derby dell’Enza”, nome del fiume che separa le due province. E’ campanilistica e affonda le sue radici fin dal Medioevo, all’epoca dei Comuni, quando le due città erano in lotta per questioni di confine. Le partite tra le due compagini sono state spesso teatro di scontri. Nel maggio 1986 si sfiora la tragedia, con scontri tra tifosi e polizia che fanno temere una nuova Heysel: un campo di battaglia con provocazioni abituali negli stadi che scatenano un’assurda carica dei “blu”. A Reggio Emilia, derby precampionato il 1° agosto 1989, i ragazzi parmensi di p.le Lubiana perdono lo striscione “Lubian’s”. Il 27 maggio 1990 andò in scena il derby al “Tardini, ci si giocava la Serie A e la spuntò il Parma (2-0) per la prima storica promozione in A, con gli avversari che vennero umiliati anche fuori dal campo. Infatti vennero derubati da parmensi presenti in Sud, allora senza barriere, a seguito di tafferugli, dello striscione “Ultras Ghetto”. Un parmense colpì al volto un ragazzo con lo zaino, che cadde a terra; il parmense se ne impossessò, non sapendo che dentro c’era lo striscione “Ghetto”. Temendo denunce e possibili perquisizioni lo striscione, cercato dalla polizia già allo stadio, venne affidato temporaneamente agli allora amici di Cesena, che lo restituirono ai parmensi qualche tempo dopo. –Sampdoria: forte rivalità, dovuta soprattutto al gemellaggio dei parmensi coi sampdoriani e dei reggiani coi genoani. –Modena: molto sentita, anche se in maniera meno viscerale rispetto a quella coi parmensi, anche la rivalità con la squadra dell’altra provincia confinante, appunto il Modena, con le due squadre che danno vita al “Derby della Secchia”. Come nel caso del Parma, anche coi modenesi la rivalità non si limita all’ambito sportivo, ma anche qui vi sono forti motivi campanilistici. Spesso scontri e tafferugli in passato, come ad esempio nel maggio 2019. Altre rivalità di rilievo sono quelle, in territorio regionale, come –Piacenza, –Cesena: derby emiliano-romagnolo molto sentito; –Rimini, –Ravenna, –Spal: quest’ultima nata dopo la rottura del gemellaggio da parte della tifoseria ferrarese. Fuori regione ci sono rivalità importanti con –Mantova: partita chiamata comunemente dalle tifoserie “Derby del Po”; –Brescia, –Como, –Spezia, –Lucchese, –Empoli: visto il gemellaggio che lega gli azzurri ai tifosi del Parma; –Venezia: in virtù del gemellaggio dei lagunari con la tifoseria modenese; –Hellas Verona: visto il gemellaggio che lega gli emiliani ai vicentini; –Padova; –Pescara: caso particolare perché nonostante emiliani e abruzzesi siano entrambi gemellati con il Lanerossi Vicenza, tra le due tifoserie non scorre buon sangue, con anche scontri avvenuti in passato. Sempre fuori regione, negli ultimi anni, si sono riscontrati varie volte attriti con le tifoserie di –Juve Stabia e –Ancona. Altre rivalità minori, ormai scemate col tempo per via delle poche occasioni di incontro tra le squadre, ma comunque di rilievo, si hanno con le tifoserie toscane di: –Prato, –Pistoiese, –Massese. L’ultima rivalità nata in ordine di tempo è quella con la Società dell’U.S.Sassuolo, e la sua tifoseria “occasionale”, ma non con i gruppi organizzati, nata in seguito all’acquisizione dello stadio cittadino di Reggio Emilia da parte della proprietà neroverde. In città esposto tempo fa lo striscione “Identità e tradizione non si possono comprare, via il Sa$$uolo da R.Emilia”. Anche se non si può parlare di vera e propria rivalità, ma di reciproca antipatia, non si hanno rapporti idilliaci con le tifoserie di –Ascoli, per questioni politiche legate ai primi anni del movimento ultras, laddove piceni, notoriamente tifoseria di destra, e reggiani, provenienti da una delle città più rosse d’Italia, non si sono mai amati; –Ternana, –Bari: in quanto queste ultime gemellate di primissimo ordine coi sampdoriani.
Settore: Curva Sud del “Mapei Stadium-Città del Tricolore”.
Politica: da questo punto di vista, i gruppi del tifo organizzato della Reggiana, negli anni passati, sono stati schierati su posizioni miste. I gruppi principali attuali, “Teste Quadre” e “Gruppo Vandelli”, si dichiarano apolitici.














Siamo a 100 giorni dall’ultima volta che hanno parlato di STADIO…
ora i che sarà successo ?…
Dice in CoMU, ne c’è il segreto di stato…
nessuno può chiede nemmeno chi ci lavora c’è un ufficio chiuso a chiave e si tengono tutto nascosto …. quale sarà questo segreto?