Nell’ottobre 1945 l’Italia era ancora sconquassata dagli effetti tremendi del secondo conflitto mondiale. La penisola era letteralmente spaccata in due dalle devastazioni della Linea Gotica, ma si stava cercando un modo per ripartire. Anche per quanto riguarda il calcio. La FIGC, tenendo conto delle oggettive difficoltà di spostamento, aveva organizzato un campionato post-bellico che tenesse conto della territorialità. La Divisione Nazionale venne suddivisa in due gruppi, la Serie A Alta Italia e la Serie A Centro-Sud: le quattro migliori di ognuno si sarebbero affrontate in un girone finale a otto. Alla fine il torneo vide l’affermazione del Torino (nel girone che racchiudeva le vincenti dei due gruppi) che ebbe la meglio, di un punto, sulla Juventus.

Il Torneo post-campionato: una vetrina anche per l’Empoli

Contemporaneamente alla fase finale della competizione principale, la Lega Centro-Sud organizzò un torneo di consolazione per le compagini escluse, suddividendole in otto gironi da quattro. Per riempire gli spazi mancanti decise di includere alcune squadre di Serie C. Anche l’Empoli, inserito nel girone B assieme a Fiorentina, Prato e Pistoiese. Gli azzurri erano reduci da un ottimo terzo posto che la stagione successiva gli avrebbe permesso, per la prima volta nella storia, di schiudere le porte della Serie B. E potevano utilizzare questa competizione come una sorta di rodaggio in vista del grande appuntamento.

Indubbiamente la squadra da battere era la Fiorentina, reduce da un amaro quinto posto che l’aveva esclusa dal girone finale della Serie A. Al suo posto si era qualificato il Pro Livorno. Il Prato e la Pistoiese, invece, erano formazioni ben note agli azzurri, avendole affrontate nella Serie C di quell’anno. L’Empoli aveva subito una sonora sconfitta a Prato (4-0), ma si era rifatto nella gara di ritorno, battendo i lanieri per 2-1. Invece con la Pistoiese erano finiti in pareggio entrambi i confronti (1-1 a Empoli, 2-2 a Pistoia).

L’esordio contro la Fiorentina

Il 12 maggio l’Empoli fa il suo debutto nel Torneo post-campionato, allo stadio Castellani, proprio contro la Fiorentina. Sulla carta i viola sono più forti, avendo appena concluso il campionato di Serie A Centro-Sud. Tuttavia, l’Empoli ha i suoi assi nella manica. Sono tornati all’ovile due giocatori di grande caratura come il portiere Loris Borgioli e il centro-mediano Freschi, e in attacco può contare su calciatori di grande prolificità come Profeti e Malacarni, i goleador dell’ultima trionfante stagione di Serie C. Senza dimenticare la mediana, in cui spicca la presenza del fucecchiese Del Gronchio, oltre a Puccini e al già citato capitan Freschi. L’Empoli schiera: Borgioli; Guerrieri, Leoni; Puccini, Freschi, Del Gronchio; Profeti, Salati, Malacarni, Degl’Innocenti, Monti.

Quasi un anno prima l’Empoli aveva già affrontato la Fiorentina nella competizione che venne definita come “Coppa Toscana” (o Campionato toscano di guerra). Più precisamente nell’atto finale: l’Empoli si era qualificato dominando il proprio girone (composto da Granaiolo, Certaldo, Poggibonsi e San Miniato) e sconfiggendo poi il Santa Croce sull’Arno ai quarti e il Quarrata in semifinale. La finale, però, aveva arriso ai viola, che si erano imposti sia all’andata a Empoli che al ritorno a Firenze. Ecco quindi che la gara del 12 maggio diventava l’occasione per una rivincita.

Un primo tempo convincente

Riguardo a Empoli-Fiorentina, possiamo attingere a due fonti dirette. Ossia a un articolo de La Nazione del Popolo e a uno de Il Corriere dello Sport, entrambi datati 13 maggio 1946. Nel primo Renzo Marchetti elogia la formazione azzurra, autrice di “una prestazione maiuscola”: si legge infatti che “la Fiorentina non è stata mai veramente pericolosa e il gol che Gei ha segnato al 35′ del primo tempo, quando l’Empoli conduceva per 2-0, è derivato da un’azione di contropiede, che ha sorpreso la difesa e la mediana azzurre. Altre occasioni di segnare alla Fiorentina non sono capitate, per cui i viola non possono imprecare alla sfortuna”. Nel secondo articolo viene sottolineato che “l’Empoli, con la forza reale e appariscente della sua mediana, ha dominato i pur tecnici avversari, segnando due punti di ottima fattura e mancandone numerosi altri per un soffio”.

Ma veniamo alla cronaca. L’Empoli comincia bene impensierendo la retroguardia viola già al 5′, ma il tiro di Profeti finisce a lato. Rispondono gli ospiti con una staffilata imprecisa di Gritti. Dopo venti minuti di gioco gli azzurri passano in vantaggio: conclusione a botta sicura di Profeti respinta da Eliani, interviene Degl’Innocenti (nel tabellino viene riportato Innocenti ma si tratta di Luciano Degl’Innocenti) che segna l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo, grazie a Malacarni, abile a superare Nascenzi da pochi passi. La Fiorentina tenta una reazione e al 35′ trova il gol della bandiera con Gei. Si va al riposo con il sorprendente risultato di 2-1 in favore dell’Empoli.

Il nervosismo della Fiorentina, gli applausi all’Empoli

Nella ripresa i fiorentini partono all’attacco ma, non riuscendo a pareggiare, mostrano nervosismo, come dimostra l’espulsione di Gritti, reo di aver offeso l’arbitro Cambi di Livorno. A parte qualche un paio di tentativi velleitari per parte, la partita non riserva granché, se non qualche scaramuccia e schermaglia. Su La Nazione del Popolo, si legge che “i calciatori viola non sanno fare di meglio che commettere scorrettezze”, mentre il Corriere dello Sport sostiene che “questa Fiorentina, quando ha visto che i minuti passavano veloci e che la vittoria sfumava come per incanto, ha tirato fuori nel secondo tempo i suoi nervi troppo accesi, esasperati dalla piega che assumeva l’incontro”.

La partita termina con il risultato di 2-1 e i calciatori dell’Empoli escono dal campo tra gli applausi scroscianti dei propri tifosi. Si tratta della prima vittoria contro la Fiorentina in una gara ufficiale. Nelle partite successive gli azzurri confermeranno la loro forza in casa, ottenendo tre successi su tre incontri; tuttavia, il cattivo rendimento esterno pregiudica la qualificazione al girone di semifinale. Ci andrà la Pistoiese, che riuscirà ad aggiudicarsi il trofeo assoluto (a tavolino, contro la Salernitana).

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

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