Al termine della scorsa settimana eravamo impazienti di entrare finalmente nel periodo del calcio giocato, visto che da due mesi ci eravamo occupati esclusivamente di quello parlato. È così che è scivolata via la prima settimana di ritiro e di lavoro del nuovo gruppo azzurro, guidato da quel Guido Pagliuca che anche lo scorso anno aveva iniziato la stagione sulla panchina dell’Empoli, prima dell’esonero arrivato dopo la vittoria di Bolzano alla settima giornata. Come sempre accade in questo primissimo periodo di preparazione, siamo di fronte a un cantiere aperto, anzi, apertissimo. C’è sicuramente una base sulla quale lavorare, ma il gruppo deve ancora costruirsi e amalgamarsi. Allo stesso tempo sappiamo bene che questa rosa è ancora lontana dall’essere quella definitiva che affronterà e svilupperà l’intera stagione. Intanto, però, abbiamo iniziato a vedere le prime idee tattiche del tecnico, che a grandi linee richiamano i principi già intravisti lo scorso anno. Si riparte da una difesa a tre, con possibili variazioni dalla cintola in su. È chiaramente troppo presto per esprimere giudizi o dare valutazioni definitive, anche se dalla prossima settimana inizieremo ad avere indicazioni un po’ più concrete. La settimana che si apre ci porterà infatti a vivere le prime due amichevoli precampionato. La prima sarà quella ormai diventata una classica dell’estate azzurra contro il Castelfiorentino, con l’auspicio, perché no, di rivedere quello zero nella casella dei gol subiti, visto che lo scorso anno una rete arrivò anche in quella circostanza. Sabato prossimo, invece, il livello si alzerà, pur restando nell’ambito del calcio estivo. L’Empoli affronterà infatti, così come accaduto dodici mesi fa, una squadra della stessa categoria, la Virtus Entella.
Sarà una settimana importante perché consentirà a Pagliuca di proseguire il proprio lavoro entrando sempre più nello specifico degli aspetti tattici e permettendo al gruppo, almeno a quello oggi a disposizione, di assimilare principi e meccanismi in maniera sempre più naturale. Dovrebbe essere anche la settimana del primo volto nuovo. L’Empoli, andando a memoria, difficilmente si era presentato a un ritiro senza nemmeno un acquisto già ufficializzato. Il primo sarà Filippo Distefano, proveniente dalla Fiorentina dopo l’ultima esperienza vissuta alla Carrarese. La prossima settimana ci farà conoscere anche un altro tassello fondamentale della stagione: il calendario del campionato. Mercoledì sera verranno infatti svelati gli accoppiamenti della Serie B e conosceremo la prima avversaria dell’Empoli e, di conseguenza, l’intero percorso stagionale. L’auspicio è che la Lega Serie B renda rapidamente noti anche anticipi e posticipi delle prime giornate, così da permettere a tutti di iniziare a organizzarsi. Sulla carta la prima giornata dovrebbe essere in casa, anche in virtù dell’alternanza con la Fiorentina, mentre la seconda e la terza dovrebbero disputarsi entrambe in trasferta. Naturalmente continueremo a seguire il mercato. Oltre al primo arrivo ormai definito, gli intrecci di queste settimane potrebbero portare novità sia sul fronte degli ingressi sia su quello delle uscite, con i nomi che conosciamo già da tempo destinati a rimanere al centro delle possibili cessioni.
C’è poi un aspetto che questa prima settimana ci ha raccontato e che saremo curiosi di continuare a osservare. Riguarda Guido Pagliuca e il modo in cui si è calato in questa sua seconda avventura azzurra. Lo stiamo osservando quotidianamente, così come osserviamo il gruppo, e abbiamo già evidenziato una differenza che ci sembra significativa e positiva. In conferenza stampa lo stesso tecnico aveva ammesso alcuni errori di gestione commessi nella precedente esperienza. Oggi ci appare diverso. Se nella prima avventura avevamo percepito un allenatore molto “sergente di ferro”, oggi vediamo una figura più paterna, più serena, più leggera nel significato migliore che si possa attribuire a questa parola. Il clima che si respira a Petroio va proprio in questa direzione. Si percepisce un gruppo che ha voglia di mettere al centro il piacere del calcio e il piacere di fare ciò che tutti, dal mister allo staff, passando per i magazzinieri fino ai calciatori, amano fare. È una sensazione che ci arriva. Per questo spiace vedere una partecipazione piuttosto limitata sugli spalti del centro sportivo di Petroio. Non che a Empoli ci siano mai state folle oceaniche agli allenamenti estivi, ma dispiace constatare una presenza così ridotta, soprattutto nei primi giorni di lavoro, quando qualche applauso e qualche presenza in più fanno sempre piacere. Non vuole essere un giudizio, ma semplicemente una constatazione che ci sembrava giusto condividere. Si entra sempre più nel vivo con anche le antenne dritte (anche se non ci attendiamo niente dalla settimana che arriva) su tutto quello che potrà succedere in società vista la delicatezza e l’importanza della trattativa in corso con l’ormai famoso fondo di New York.
















io sono venuto il primo giorno e verro anche alle amichevoli , vengo pero da bologna e il motivo e questo comunque eravamo pochi ma buoni
Va bè, c’è da considerare i 40 gradi all’ombra, e a Petroio ce né molto poca.
io stamani ero da solo
RIBORDALA con la trattativa col fondo …
no dico io ma secondo voi se è vero che il Frosinone in serie A e con lo stadio di proprietà ha passato l80% delle quote per 40 milioni (si tratta sempre del Frosinone non certo del Verona o chissà Chi) sarà mai possibile che ci sia un merlo che ne spende 30 per rilevare la metà delle quote di una società in queste condizioni, senza stadio, senza più 1 giocatore di proprietà e con un centro sportivo che può ospitare solo fino agli under 16?
ma te che ne sai quale percentuale prendono? Magari con 30 milioni prendono l 80%
poi noi abbiamo Monteboro da dare, il Frosinone non ha un centro come il nostro
Massy il centro sportivo in questo momento non ha un grosso valore! col cambio di destinazione sui terreni li ha in potenzialità ,ma a ora sarebbe da rifare tutto pure quello !
ma come ti garbera’ dire fesserie x girare la frittata. Monteboro è un bel centro sportivo. Uno dei migliori. Il comune ha già dato il permesso x costruire altri 2 3 campi.
Allora Massy non sei mai andato a giocarci gli spogliatoi cascano a pezzi muffa e doccia che un vanno , guarda caso non affittano più ! Massy , Massy stai diventando peggio di Biancazzurro!
Meno male sono io quello ripetitivo lo prendo come assist !
Non rompete quando ci sarà da parlare di Stadio perché ne ho a centinaia quindi sono stato tranquillo non ho esagerato !
Mi sono frenato anche troppo ..
Ah, ti sei frenato? Chissà cosa ci aspetta, allora
Tendenzialmente i soli che (*opinione personale) avrei trattenuto in riva all’Arno dopo l’incubo vissuto anno scorso se ne andranno forse via tutti: Fulignati, Lovato, Elia, Shpendi, Popov. Vabbè… pazienza. Andiamo avanti.
Lamentarsi della poca affluenza, dopo una stagione come quella appena conclusa, con una dirigenza più lontana che mai dalla squadra, un gruppo di giocatori che sembra la primavera + qualche scappato di casa.
L’entusiasmo tra i tifosi si crea con le azioni della società e della squadra (che non c’è ad ora).
Quindi è giusto così.
Quei pochi che vanno sono da ammirare, ma quelli che non vanno non devono essere giudicati.
altra cosa che mi pare non sia stata detta , sul discorso poca affluenza agli allenamenti, perché tutti gli allenamenti a petrolio e non al sussidiario secondo me al sussidiario l’affluenza era maggiore
ieri non c erano nemmeno i giornalisti
Devo essere sincero, questo continuo rimarcare il modo diverso nel gestire gli allenamenti del mister in contrapposizione all’anno scorso e il rimarcare dopo 6 giorni di allenamenti (a petroio e non al sussidiario dove negli anni scorsi affluivano persone meno giovani che venivano a piedi o in bicicletta) non considerando questo fattore e non considerando gli orari nei quali si allenano con un caldo micidiale e senza nemmeno l’ombra, senza nemmeno un acquisto da poter vedere e dopo l’ultima stagione cosi brutta ed anche il non entusiasmo che la gente ha in generale (per gli ovvi motivi), ma anche nello specifico con gli allenatori a me sembrava una cosa nemmeno da far notare in un articolo. Sarebbe strano ci fosse gente e giornalisticamente mi sarei aspettato parole come: è normale che ci siano poche persone agli allenamenti per i motivi che ho scritto sopra.
Anche se non lo voleva essere mi è sembrato un pò di più di una considerazione, ma vicino ad un giudizio non tenendo conto del contesto.
…ma anche nello specifico il non entusiasmo per la scelta di riprendere questo allenatore volevo dire.
L’amore per l’Empoli non è andato via da parte della gente, ma è tutto il contesto che è inutile ripetere che ha fatto scendere l’entusiasmo a sotto zero e giornalisticamente occorrerebbe dirlo secondo me, non quasi sorprendersi/rammaricarsi del perchè non ci siano persone agli allenamenti.
chi va a Petroio con questo caldo ? Anzi ma come fanno i giocatori a fare la preparazione con questo clima ?
come facciamo noi
10 ore sotto il sole a far siepi,io farei volentieri a cambio con loro anche a stesso stipendio……zio boia!