Sono giorni destinati a segnare il futuro dell’Empoli. Dopo aver raccontato nelle scorse settimane(se ne parla ovviamente da più tempo) della ricerca di nuovi capitali da parte dell’attuale proprietà, guidata da Fabrizio Corsi, iniziano ad emergere elementi sempre più concreti su quello che potrebbe essere il prossimo assetto societario del club azzurro. Le prossime giornate saranno infatti determinanti. Sul tavolo ci sono scadenze importanti, sia dal punto di vista burocratico che da quello della programmazione sportiva, ed è per questo che la situazione dovrà necessariamente trovare una direzione nel giro di poco tempo. Da quanto siamo riusciti ad apprendere, tra il 10 ed il 12 giugno dovrebbe tenersi un incontro che potrebbe risultare decisivo per l’esito della trattativa: una fumata bianca oppure una fumata nera, senza particolari margini per ulteriori rinvii.

Possiamo intanto confermare che il soggetto oggi più vicino ad entrare nell’Empoli sarebbe un fondo d’investimento americano, con base nell’area di New York. È questa la pista che, al momento, appare la più concreta e quella sulla quale si starebbe lavorando con maggiore intensità per arrivare ad una definizione. Restano però da comprendere modalità e dimensioni dell’eventuale operazione. Gli scenari principali sembrano essere due. Il primo porterebbe all’acquisizione di una quota di maggioranza, indicativamente compresa tra il 70 e l’80 per cento, lasciando quindi una partecipazione residuale all’attuale proprietà. In questo caso andrebbero poi definiti ruolo e peso specifico che potrebbero mantenere Fabrizio Corsi e alcune figure oggi presenti nell’organigramma societario. L’altra ipotesi, decisamente più impattante, sarebbe invece quella di una cessione totale del club. Uno scenario che aprirebbe ufficialmente una nuova era nella storia dell’Empoli, andando a chiudere un ciclo lungo oltre trent’anni. Ad oggi nessuno è in grado di sapere quale sarà l’esito finale dell’operazione. Nemmeno all’interno dell’attuale proprietà esistono certezze assolute. Le sensazioni che filtrano, tuttavia, sembrano essere positive e lasciano pensare che almeno una delle soluzioni prospettate possa effettivamente trovare una concretizzazione.

Sul mercato potrebbero esserci anche altri interlocutori interessati, ma la sensazione è che la strada americana abbia oggi un vantaggio significativo rispetto alle altre. Un vantaggio che dovrà però essere trasformato in accordi concreti, perché sono ancora diversi i tasselli da incastrare prima di arrivare alla definitiva chiusura dell’operazione. I tempi, come detto, iniziano però a stringere. Una volta definito il quadro societario, sarà necessario procedere rapidamente alla composizione del nuovo organigramma e alla pianificazione della prossima stagione, oltre agli adempimenti amministrativi che attendono il club nelle prossime settimane. Solo successivamente si potrà entrare nel vivo della costruzione tecnica della squadra. A partire dalla scelta dell’allenatore. In questo momento i nomi che sembrano occupare le prime posizioni della lista sono quelli di Buscè e De Giorgio, mentre la candidatura di Caserta appare in progressivo raffreddamento. Nelle ultime ore è inoltre emerso il profilo di Marco Turati, reduce dall’esperienza al Siracusa, mentre continua ad essere monitorata anche la situazione di Marco Andreoletti, protagonista nelle ultime stagioni tra Benevento e Padova. La sensazione, comunque, è una sola: l’Empoli che verrà sarà profondamente diverso da quello conosciuto fino ad oggi. Resta soltanto da capire in quale misura. Se il cambiamento sarà totale oppure parziale. La risposta potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. E a quel punto inizierà davvero il futuro del club azzurro.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

18 Commenti

  1. Mi piacerebbe sapere chi dell’attuale board rimarrebbe con la cessione. La fam ily al completo? Sono 4 figure… 2 delle quali davvero improponibili

  2. Ringrazio Pianeta che dopo tanti articoli fumosi, ora ha fatto un articolo concreto anticipando la concorrenza (e ne sono felice, perché è quello che auspicavo).
    All’eventuale chiusura manca poco…. spero che sia un vero inizio, e non l’inizio della fine perché passare dalla padella alla brace, si fa veloce….

  3. Vediamo ed aspettiamo, sia per il buon esito dell’incontro, sia per quale formula tra le due avverrà e chi resterà tra la fa_mi_ly…certo è che in ipotesi di cessione totale la vedo dura che rimanga qualcuno a parte il beatoamato con un incarico di gestione sportiva, il fondo vorrà figure professionali di loro fiducia nei vari ruoli a parte appunto il beatoamato e forse il DS attuale. Nell’ipotesi di cessione del 70/80% allora la probabilità di avere la principessina sarebbe alta. Gli altri due figli comunque hanno ora incarichi diciamo di apprendistato.
    Sono curioso anche di sapere se ci sarà conferma come senior advisor del L-o_tt.i

  4. Arrivano soldi liquidi!!! Il socio così tanto invocato e cercato da Fa.briz.io per dargli una mano, sta per arrivare.

  5. Tutto è legato: stadio nuovo, socio nuovo, mercato nuovo, squadra nuova…..
    La cosa basilare, FONDAMENTALE, è stata esserci salvati a Monza.

  6. Personalmente gradirei una proprietà europea possibilmente comunitaria vista la strada in caduta libera percorsa dallo Spezia. dopo l’acquisizione di società statunitense hanno giocato la finale playoff e hanno smantellato la squadra che poi è retrocessa quest’anno. Di calcio gli americani capiscono come noi nel football americano …

  7. o bene bene o male male,o si va in champions o in serie d passare da una misera situazione come quella attuale,ad un funerale si fa presto!puoi avere quanti soldi vuoi,ma nel calcio si fa presto a sputt……..anarsi!!

  8. Infatti la soluzione migliore sarebbe quella di un socio che entra con il 70/80% delle quote portando liquidità, ma lasciando la gestione prettamente sportiva in mano a Co rsi, il quale, checchè molti di voi dicano il contrario, rimane un grande intenditore e conoscitore di calcio…comunque l’esempio dello Spezia non è proprio il più calzante. Comunque in finale playoff ci erano arrivati e anche quest’anno, nonostante gli mancassero Pio Esposito, Bertola ed Elia, non avevano una squadra da retrocessione diretta…semmai a me fanno paure soggetti tipo Joe Tacopina

  9. A me questi cambiamenti mi danno sempre tanta nostalgia e tristezza. Un Empoli con un empolese al timone è stata una pagina da libro cuore.

    La rimpiangeremo a prescindere dai risultati sportivi, come rimpiangiamo la prima repubblica e la quarta potenza del 91, i politici seri e non cialtroni come quelli di adesso. Rimpiangeremo questa società come rimpiangiamo il Jaiss diventato discount cinese, Aronne e il bar Italia, guarderemo con nostalgia come adesso guardiamo con nostalgia il centro storico diventato terra di conquista di marchi globalizzati al posto delle nostre vecchie botteghe toscane.

    W l’Empoli, W Empoli.

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