Il casting per la panchina azzurra prosegue e, con il passare delle ore, prende corpo anche una pista che porta a Matteo Andreoletti. Il tecnico lombardo è infatti da considerarsi a tutti gli effetti dentro il ventaglio dei nomi che l’Empoli sta valutando per la guida tecnica 2026-27, in un toto allenatori che continua a muoversi, a cambiare pelle e, inevitabilmente, a restringersi.
Andreoletti è un profilo che a Empoli conoscono già. Non è infatti la prima volta che il suo nome viene accostato al club azzurro: un primo avvicinamento c’era già stato in passato, prima che l’allenatore intraprendesse l’esperienza di Benevento. Allora si parlava di un tecnico giovane, emergente, interessante ma ancora nel pieno di un percorso di crescita. Oggi, invece, il quadro è diverso: Andreoletti si presenta con un bagaglio più solido, con un’esperienza ulteriore sulle spalle e con un percorso che, al netto di qualche passaggio amaro, ne ha comunque rafforzato la candidatura.


Il suo nome torna d’attualità soprattutto per quanto fatto a Padova. Due stagioni fa è stato l’artefice della promozione dei biancoscudati dalla Serie C alla Serie B, firmando un risultato pesante e guadagnandosi grande credito nell’ambiente. Nella stagione appena conclusa, sempre alla guida del Padova, è invece arrivato un esonero nella parte finale del campionato cadetto, una decisione che fece parecchio discutere e che non venne affatto digerita da una parte importante della tifoseria patavina, apertamente contraria all’allontanamento del tecnico. Una scelta forte da parte del club veneto, maturata in un momento delicato, ma che non ha intaccato del tutto la considerazione costruita da Andreoletti nel corso del suo percorso. Chi gli è subentrato ha poi condotto la squadra alla salvezza, ma il lavoro dell’allenatore bergamasco resta comunque uno degli elementi da leggere con attenzione nel giudizio complessivo sul suo profilo.


Dentro questo scenario, Andreoletti si va dunque ad inserire in una corsa che, rispetto ai giorni scorsi, ha già visto alcuni nomi uscire di scena. Sono infatti da depennare Buscè, Cioffi e Turati, tecnici che erano stati monitorati o comunque finiti nell’orbita delle valutazioni iniziali, ma che nel frattempo hanno trovato altra sistemazione o hanno preso altre strade. Il quadro, per forza di cose, si restringe.
Resta invece ampiamente in lizza il nome di De Giorgio, profilo che continua a piacere e che rappresenta una candidatura concreta. Va però anche detto che lo stesso De Giorgio è seguito da altri club e ha sul tavolo più di una possibile soluzione per il proprio futuro. In questo senso, l’Empoli resta una delle opzioni, ma non l’unica. Ed è proprio qui che la candidatura di Andreoletti può acquisire ulteriore peso: il suo è un nome da considerare ufficialmente in corsa, un nome che può essere vagliato fino in fondo e che, non è da escludere, potrebbe anche provare a mettere la freccia proprio ai danni dello stesso De Giorgio.


La sensazione è che servirà ancora buona parte della prossima settimana, se non tutta, per arrivare ad un quadro più definito. L’Empoli si sta prendendo il tempo necessario per scegliere un allenatore che dovrà aprire un nuovo ciclo e guidare una stagione che si annuncia delicata ma anche molto importante per il futuro del club. La convinzione è che entro la fine della prossima settimana qualcosa di molto vicino al concreto – se non ancora le firme – possa iniziare ad emergere in maniera chiara, indipendentemente da quello che sarà poi il nome prescelto

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1 commento

  1. Credo che sia il nome giusto. Mi ricordo quando fu esonerato dal Padova ci fu quasi una sollevazione popolare e a Padova ne parlavano molto bene come persona oltre che come allenatore. Poi a Padova bisogna dirla tutta un pò di differenza l’ha fatta la loro curva che complice la vittoria contro di noi ritrovarono entusiasmo e fortuna.
    Al netto della nostra brutta prestazione a Padova c’era probabilmente il rigore e nella partita che giocarono con il Pescara il Pescara sbagliò il rigore decisivo che gli avrebbe fatti vincere e poi il Padova segnò subito dopo.

    Andreoletti mi piace e mi sembra quello giusto. Tecnico molto giovane e serio e con voglia di rifarsi.

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