Adesso ci siamo. L’Empoli ha scelto il nuovo direttore sportivo, mancava solo il crisma dell’ufficialità che è appena arrivata. La scelta della società di Monteboro, come ormai noto da giorni, è ricaduta su Fabio Artico, che sarà quindi il nuovo uomo mercato azzurro in vista della stagione 2026-27. Contratto di un anno con opzione.

Una scelta importante che arriva in un momento altrettanto delicato per il club. L’Empoli sta vivendo un momento di transizione storica a livello societario e si è trovato, a sorpresa, a dover gestire l’uscita di Stefanelli ed il conseguente rimpiazzo nel ruolo di Direttore Sportivo. Alla fine, la decisione è stata quella di puntare su Artico, figura che un flebile legame con Empoli lo ha già avuto da calciatore e che negli anni si è costruito un percorso dirigenziale di rilievo. Classe 1973, piemontese, Fabio Artico nel suo percorso fuori dal rettangolo verde ha legato in modo significativo il proprio nome all’Alessandria, società nella quale ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo e con cui ha vissuto una fase di grande crescita, culminata con la promozione in Serie B. Un’esperienza che ne ha consolidato il profilo e che gli ha consentito di maturare una conoscenza profonda delle dinamiche legate alla costruzione di una squadra, alla gestione del mercato e all’organizzazione di un’area sportiva. Artico è un dirigente che conosce bene il calcio di provincia, i meccanismi della Serie B e della Serie C, e che nel tempo ha sviluppato un bagaglio fatto di campo, relazioni e conoscenza del giocatore. Tutti elementi che, in un contesto come quello empolese, possono rappresentare un valore aggiunto. L’Empoli, del resto, aveva bisogno di una figura in grado di inserirsi in tempi rapidi in una realtà che deve accelerare su più fronti, e la scelta sarebbe ricaduta proprio su un profilo ritenuto adatto per esperienza, conoscenza del mestiere e capacità di lavorare in contesti dove la progettualità deve andare di pari passo con la concretezza.

Per Artico si apre adesso una sfida importante, perché il compito che lo attende non sarà dei più semplici. L’Empoli dovrà infatti ricostruire, programmare e rimettere in piedi una stagione che, ad oggi, appare tutt’altro che semplice. Ci sarà da affrontare il tema legato alla rosa, da capire quali potranno essere le uscite e quali invece i tasselli sui quali provare a costruire la nuova squadra, senza dimenticare quello che rappresenterà il primo grande snodo operativo: la scelta del nuovo allenatore. Sarà infatti assieme al nuovo direttore sportivo che l’Empoli andrà a stringere il cerchio sul nome del prossimo tecnico azzurro. Una decisione attesa a breve, con la sensazione che il nuovo allenatore possa arrivare già nei prossimi giorni, così da iniziare a mettere ordine e programmare in maniera concreta il lavoro in vista della nuova stagione. A Fabio Artico va naturalmente il nostro augurio di buon lavoro. Ci sarà tempo per conoscerlo meglio, per capire da vicino quali saranno le sue idee, la sua strategia e l’impronta che vorrà dare al nuovo Empoli. Di certo c’è che il compito che lo aspetta è di quelli pesanti, perché la stagione che sta per nascere si annuncia in salita e richiederà scelte rapide, lucide e soprattutto efficaci.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

19 Commenti

  1. Deve fare tante cose, una sfida difficile. Vendere bene e con quelle poche risorse mettere su una squadra di 10/11 giocatori. In più ridurre il monte ingaggi ulteriormente.

    Sono curioso della conferenza stampa di presentazione in cui spero verranno chieste anche le motivazioni dell’addio di Stefanelli. Oltre che su altri aspetti societari e dirigenziale.

  2. Ma chi te lo ha fatto fare Fabio….. in bocca al lupo, ne avrai bisogno!!!
    Comunque il DS e l’allenatore rischiano molto poco…. avranno sempre l’alibi che c’era un clima di svendita totale per chiusura attività!!!!

  3. Benevenuto!
    Mi raccomando ripensaci sulla scelta del mister e convinci il beatoamato, perchè non sbagliare il mister è una condizione imprenscindibile più di prendere un giocatore o meno.

  4. La cosa che mi fa rabbia e che le altre squadre gia’ hanno prentetato le maglie , scelto il ritiro e fissato le amichevoli , preso giocatori .
    Noi siamo ancora a luglio senza allenatore e pensiamo solo a cedere giocatori

  5. Fino ad 1 anno fa parlavamo di stadio nuovo con un futuro roseo con presentazione da paura con il ministro Abodi e ora ci ritroviamo con le pezze al xylo a vendere pure i nostri giovani talenti.
    Dopo aver preso dalle cessioni un sacco di soldi

  6. In bocca al lupo…Fabione…coraggio e idee…
    Mi piacerebbe vedere i ragazzi giocare a pallone…questo e’ sempre quello che ancora dopo tanti anni metto davanti a tutto….la categoria non me ne frega niente…ho preso 4 gol dal Ravenna in casa e ho vinto 4 a 1 con la juventus…..
    Personalmente non mi inporta dello stadio..degli acquisti altisonanti…mi interessa u a squadra che giochi a pallone e bene….per divertirmi e tifare…

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