Nell’aria c’era già profumo di festa. La promozione era lì, a un passo. Un ultimo ostacolo prima dell’apoteosi. Contrariamente a quanto si possa pensare, non c’era bisogno di appellarsi alla scaramanzia. C’era la lucida consapevolezza che niente sarebbe potuto andare storto. E non solo perché affrontavamo una squadra retrocessa da alcune settimane. Ci sentivamo invincibili e sapevamo che niente e nessuno avrebbe potuto fermarci.

La città pullulava di trepidazione. Si respirava l’ansia mista a batticuore tipica delle ore di attesa. Lo percepivi dappertutto, e non poteva essere altrimenti, vista l’importanza della partita. L’Empoli stava per tornare in Serie A, dopo dieci anni dall’ultima apparizione. Oggi una promozione è un evento che, per certi versi, ci fa meno effetto rispetto al passato. Ma allora era considerato un vero e proprio miracolo.

Ricordo l’entusiasmo alla stazione prima di prendere quel treno. Il viaggio, passato veloce, con la mente che già fantasticava. Il corteo, dalla stazione allo stadio, con la gente che si affacciava incuriosita dalle terrazze. Avanzavamo, fieri di essere piccoli eppure così grandi. Ricordo la calura mentre ci assiepavamo sui gradoni dello Zini. E l’attesa che cresceva minuto dopo minuto, fino al fischio di apertura.

Così, nel momento in cui al 13′ Esposito aprì le danze, l’esplosione di gioia fu incontenibile. Era fatta, anche se erano passati solo pochi minuti e c’era tutta una partita da giocare. Dentro di noi sapevamo che quella rete ci avrebbe mandato in paradiso. Ad aprirci le porte era stato lui, Carmine Esposito: il giocatore simbolo di quell’Empoli operaio e “pane e salame”, come lo amava definire il presidente Corsi. E quando l’arbitro Bazzoli decretò la fine della partita, dando ufficialmente il via all’invasione di campo pacifica che si stava preparando già da qualche minuto, il tripudio fu definitivamente completato.

Sono passati tanti anni da quel 15 giugno. Nel frattempo l’Empoli è diventato una solida realtà del calcio italiano. Ha stazionato sempre tra A e B, collezionando 13 partecipazioni nella massima serie e togliendosi pure lo sfizio di una qualificazione UEFA. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. E a volte sarebbe bene ricordare da dove siamo arrivati. Partite come quella di Cremona probabilmente saranno uniche, irripetibili. Ma – scusate se sono romantico – a volte ne avremmo proprio bisogno.

 

Rispondi al Sondaggio di PianetaEmpoli

45 Commenti

  1. Furono 9 anni dall’ultima serie A e non 10: dal 1988 al 1997.

    A memoria quella fu la trasferta con più empolesi al seguito (fra i 6500 e 7000)… ancora oggi non riesco a credere da dove fu pescata tutta quella gente 😱

    • ..allora c’erano solo poche cose:
      L’Empoli, il giro d’Empoli, il PG poi Jaiss e il Babilonia, un’altra vita, un’altra intensità nelle cose,
      ma le trasferte dell’anno prima in C a Modena e Monza non furono da meno..

  2. Una trasferta così penso sia irripetibile..a quei numeri non arriviamo nemmeno in casa..per quanto riguarda il romanticismo per tirarsi su ogni tanto rivedo il secondo tempo di Empoli-Vicenza..

  3. nella foto sono alla destra del palo destro, in campo accanto a Balli un centimetro dietro la riga, e lui ci guardava incredulo stralunato e completamente circondato…hehehe che spettacolo…

    ..be’ dopo ci fu’ anche un mezzo assalto ai Cremonesi, la gente era troppo di fori..

  4. Erano altri tempi…altra passione , altri sentimenti!
    da fiorentino con vera passione per l ‘ Empoli ricordo benissimo il campionato precedente in c, che dette il via a quella fantastica cavalcata che segno il ritorno in serie a per la seconda volta nella storia azzurra ….quando non giocava la viola in casa venivo sempre al Castellani a tifare azzurro. Ricordo una domenica autunnale di quell anno una splendida trasferta al Brilli Peri di Montevarchi coi gemellati rossoblu. Stadio stracolmo e tantissimi empolesi a seguito. Bellissima vittoria per 2 a 1. Era un calcio vero ancora a misura d’ uomo, divertente e coinvolgente.

  5. L anno 1993 94 invece ricordo un Pontedera Empoli 2 a 2….con gol di Montella se non sbaglio….ricordo bene una sassata in testa negli scontri coi tifosi di casa

    • Era il 4 Dicembre 1994.
      Non mi ricordo se segnò Montella. Ricordo invece con esattezza che si vinceva 0-2 e fini 2-2 (espulso Ficini?!).

      I pontederesi cominciarono a staccare pezzi di cemento dai gradini scalciandoli e poi a lanciarli verso gli empolesi

  6. S’ERA TANTI…BELLI E COLORATI PARECCHIO…TUTTA UN ALTRA STORIA.
    OGGI UN GLI SI LEGA NEMMENO UN BAFFO!!…POCHI..SCOLLATI…POLEMICI… INSODDISFATTI SEMPRE E SBIADITI …PIU’ CHE COLORATI. CALCIO MODERNO FAI PENA

    SFEMPOLI

  7. Ricordo i miei occhiali rotti per un cazzotto preso nel tentativo di prendere la maglia di giampieretti, ma chi cazzo se ne fregava tanto eravamo in A

  8. C’ero anch’io a Cremona.Ragazzi,lì s’era tanti perché s’aveva fame,ma tanta.Dopo il miracolo bellissimo ma fugace della serie A degli anni ’80,eravamo ritornati veloci come il lampo a giocare campionati di C,i primi anni arrivando a Roma senza mai vedere il Papa,da ultimo quasi a cascare nell’inferno della C2.Sicche’ già si esultò come pazzi per l’inaspettato ritorno in B nel ’96.Tornare in serie A non era contemplato nemmeno nei sogni degli ottimisti più accaniti.Ora,invece,siamo diventati stucchi,si vole sempre di più,addirittura per tanti si dovrebbe già aver ammazzato il campionato ai primi di ottobre! Io c’ero nei lunghi anni di B,quando si affrontavano corazzate che avevano nomi tipo Trento,Leffe,Nola,Siracusa,Fiorenzuola etc etc. Qualche volta sarebbe bene ricordarsi quelli che eravamo.Ma per davvero.Vivremmo meglio anche il presente.

  9. Ancora 11 giorni senza te, magico Azzurro: come si fa? Il mio primo Empoli-Cremonese è datato 1973. Pioveva. Vincemmo 1-0 con gol di Bressani. Esordio in panchina per Renzo ulivieri. Nei grigiorossi giocava Novellino, che poi avremmo acquistato l’anno dopo…..

  10. Secondo me l’autore dell’articolo di calcio ci becca poco ma l’articolo l’ha fatto molto bello: secondo me è più bravo nella letteratura che nel calcio. Senza offesa eh.

  11. Io a Cremona non c’ero. Quel giorno mi sono sposato.
    Ricordo ancora le offese di mio cognato: “11 anni di fidanzamento e vi sposate proprio quando si torna in serie A…”

  12. Cremona sì bei ricordi..ma volete mettere il pathos della trasferta play out nel 94 ad Alessandria in un Moccagatta pieno come un ovo!?Ci giocavamo la sopravvivenza in C,altri tempi..700 empolesi al seguito,memorabile corteo cantando il nostro orgoglio di essere empolesi!

    • ….concordo, come sono stato di mexxa quella settimana prima del ritorno…..uno dei meglio catenacci mai visti…..un assalto a Fort Apache…..quanto caxxo eravamo belli in quel corteo e c’era tutto lo zoccolo duro di quegli anni.
      Cremona bella, si, ma più per gli occasionali.

      • Spalletti allenatore e Destro in difesa, mi ricordo tutto. Però ragazzi, fortunatamante siamo in tanti della vecchia guardia su questa chat, non avrei mai creduto

    • Straquoto… la settimana precedente ci togliemmo lo sfizio di battere i maledetti grigi per 1-0… rete di Pelosi su assist di Montella che riprendeva a giocare quel giorno (5 Giugno 1994)… si proprio quel Montella a cui Devis Tonini (difensore dell’Alessandria) aveva spezzato la gamba con un intervento killer a tempo scaduto nell’Ottobre 1992 (quasi 2 anni prima!!).

      Senza i play out 1994 saremmo retrocessi in C2 (campionato ignobile, da incubo, quel 1993/94… e si vide la luce solo all’ultimo atto).
      Retrocedendo in C2 quell’anno non sapremo mai dove saremmo stati adesso… forse falliti anche noi.
      Non ce lo dimentichiamo mai

      • c ero anche io…in maratona superiore….Pelosi se non ricordo male segno nel finale di partita…..secondo tempo di sicuro

  13. Altri tempi purtroppo, il tifo all’epoca era forte e trasferte con molta gente al seguito, ora invece diciamo la verità siamo numericamente un po’ ridicoli a livello tifo , con poche decine di ragazzetti a tifare. Grande vecchia curva sud un ricordo con tanta nostalgia.

  14. Vero purtroppo…mi duole ammetterlo perché ci sono dentro anche io…ma a livello di tifo…sia per lo stadio di merxa che abbiamo, tutto spezzato e vecchio (motivo principale), sia perché a Empoli siamo diventati di bocca bona (patetici critici e insoddisfatti perenni) x non dire frustati..sia per l’invidia e la gelosia che hanno tanti Empolesi tifosi di altre squadre..sia x il poco senso di appartenenza famoso molto basso x tanti motivi…la qualita’ del tifo, a parte sporadiche volte tipo Pisa in primis…e’ abbastanza bassa. Soprattutto come numero e partecipazione/coinvolgimento. Noto spesso che tutte le tifoserie che sono venute e vengono a Empoli, sia serie A o B quest’anno…a livello di colore, bandieroni e bandierine ci sverniciano tutti..persino i 40 di Cittadella avevano piu’ bandiere di noi.
    E’ vero che la nuova generazione che sta crescendo a Empoli si appassiona all’Empoli se Dio vuole, ma lo vedete mai uno stendardo o una bandiera nuova? MAI.!!..abbiamo sempre i soliti 3 bandieroni da anni. Tanto per dirne una eh… E secondo me parecchia colpa ce l’ha anche lo stadio…perché essendo in un settore senza identita’…mischiati con anziani e bambini mezzi a sedere e mezzi in piedi e un ti viene di inventa’ qualcosa..UNA CURVA VERA E TI DAREBBE GAS E ADRENALINA..CAMBIA

    SFEMPOLI

  15. ….ma anche i club? Quanti ce n’era! Ponzano, Cascine, Leoni azzurri, Pontorme, Spicchio, Donne azzurre…Spariti tutti!

  16. E’ vero che la percentuale abitanti/abbonati e’ tra le piu’ alte d’Italia..un ci piove…ma la percentuale Passione/appartenenza/attaccamento/colore e’ rasoterra. Su 5000 abbonati in 1500 (forse) hanno una sciarpa o qualcosa di azzurro addosso…tanto per dirne un altra. E’ cosi’ ragazzi…va riconosciuto.
    Non voglio fare paragoni con Firenze perché e’ 8 volte noi…ma a Firenze su 26000 abbonati…25.500 hanno un qualcosa di viola addosso..vecchi grandi ultras e bambini. A Empoli manca…tanti, troppi tifosi di altre squadre…difficile creare un appartenenza in una cittadina “bastarda” come la nostra

    SFEMPOLI

  17. Ricordiamoci da dove veniamo cioè dalla serie C, diamo valore al nostro presente perché adesso siamo in paradiso, smettiamo di criticare e soprattutto cerchiamo di venire allo stadio con una sciarpa o qualcosa addosso. UNO CHE ERA A CREMONA UNO CHE ERA AD ALESSANDRIA.

  18. ……chi si deve sentire in colpa non siamo noi, che ci Siam sempre stati, ci saremo e soprattutto abbiamo a cuore SOLO questa maglia…..tante volte ci penso quando vedo che, qui dentro, ci si scanna tra noi……😀

  19. Vado un po’ controcorrente. È vero che abbiamo tanti limiti, è vero che siamo calati tanto, è vero che ci sono difficoltà oggettive di varia natura che ci portano a vedere Cremona, Monza, Alessandria, Modena anni ’90 con i lucciconi agli occhi. Ma da tutte le parti è così. Vi ricordate la fiesole dei tempi di Batistuta? La sud di Milano con la fossa e le brigate? Persino città come Napoli nonostante campionati di vertice ha numeri bassi. Reggono soltanto città medio alte con entusiasmo vedi Pisa, Reggio Calabria, e poche altre. Persino la Livorno che fece numeri incredibili negli ultimi anni 90 in C, poi in B e in A, adesso senza entusiasmo, col calcio moderno, è decisamente in declino. I ’90 non torneranno più. Noi si regge e per il momento va bene. Le coreografie di Genova e Pisa, i numeri della trasferta di Milano dicono che siamo ancora una bella realtà piccola e compatta. Sta a noi far crescere l’ambiente e non delegare sempre. Avanti Empoli, per l’Empoli, per Empoli.

  20. Ha ragione Andrea M4B, gli anni 90 sono stati il fulcro del tifo x tutti. Non c’erano le pay tv (o comunque ancora dovevano prendere campo) prezzi agli stadi ancora decenti. Oggi dopo 25 anni c’è una generazione piena che ha conosciuto le partite di calcio in pay tv. Per noi in particolare Cremona in 7000 dopo che già l’anno prima eravamo passati dalla c alla b dopo 6 7 anni di terza serie, e da neo promossi vai in A. Favola su favola. Per forza movesti 7000 persone. Ora si bubbola perchè la squadra è ai vertici della seri B, si è capovolto il mondo. Oggi sono numeri folli. 7000 empolesi li fai in casa e in serie A.

  21. sì infatti non mi pare giusto fare paragoni e/o incolpare il tifo organizzato di oggi. Non la piazza di Empoli, ma TUTTE le curve d’Italia negli anni 90 erano un altro pianeta. Grazie, non esisteva la pay tv. Il biglietto costava 3 lire. Chi non aveva nemmen quelle poteva scavalcare senza problemi. Non avevi mille controlli stressanti prima dell’ingresso. Io vi invidio, perché non c’ero, avevo 10 anni e il mi babbo non tifa Empoli, ho iniziato a venire pochi anni dopo, e comunque era ancora molto bello. Ma è ovvio che quei numeri non li muovi più, dopo aver fatto così tanti anni di A. Sei stato più e più volte in tutti i grandi stadi, hai battuto le grandi del nostro calcio, oltretutto per entrare in quegli stadi ora serve un ballino di soldi mentre vederla alla tv costa pochissimo. Chiaro che l’entusiasmo di una cavalcata dalla C alla A non lo avrai in nessun caso. A meno di non tornare prima 10 o 20 anni in C, ma non me lo auguro ecco. O di andare, che ne so, in Champions League, ma direi che è impossibile. Come diceva qualcuno, mi tengo strette le ultime trasferte di Genova, Milano e Pisa, belle, numerose, compatte e orgogliose. Qualcun altro diceva che a fare il tifo ci sono “pochi ragazzetti”. Beh, io ribalto il discorso: i ragazzetti di Empoli hanno voglia di cantare e sostenere la squadra. Mi sa che invece, ad aver perso un po’ la verve (e ci può stare, con gli anni che passano) siano proprio quei 7000 di Cremona. Forza azzurro!

  22. Sono altri tempi e’ vero ma servirebbe anche qualcosa che rinvigorisse la passione. Ormai mi conoscete io sono tifoso viola ma con una vera e profona passione per l empoli ( quando ho potuto l ho sempre seguito con gioia fin dai tempi della prima serie a quando ero un bambino). A Firenze dopo i gloriosi anni 80-90 e primi anni 2000 abbiamo subito una involuzione del tifo paurosa….la curva Fiesole era una delle piu belle realta d italia e poi per molti anni e’ diventata una curva anonima nonostante le presenze sempre numerose. c e ‘ voluto la nuova proprieta per riportare entusiasmo e tifo…alle volte basta poco. Io spero con tutto il cuore che anche ad Empoli torni quel calore e quella passione che mi ha fatto vivere momenti speciali. Forza azzurro e grazie ancora per avermi sempre accettato benche non abbia mai nascosto la mia fede viola. Ho da sempre grande stima e affetto per l empoli e gli empolesi!Anno scorso non vi nascondo le mie lacrime per l ignobile biscotto di fine anno

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.