L’ex allenatore dell’Empoli, Gigi Cagni, ha rilasciato un intervista nell’edizione locale della Nazione.

Come valuta il girone d’andata dell’Empoli?

“Il primo dato da analizzare e da mettere a posto è quello delle reti fatte e subite. Se incassi più di 30 gol e ne realizzi appena 10, c’è qualcosa che non va ed è una questione di equilibrio che va tenuto sempre per gli interi 90 minuti”.

Quanto è decisiva la trasferta con il Verona di sabato?

“È una gara da vincere, ma ancor più da non perdere. Dobbiamo capire il valore del pareggio. Da quando ci sono i 3 punti, nel calcio si pensa soltanto a quelli ma conquistare anche un solo punto è fondamentale, ha una grande valenza e non solo per un discorso di classifica”.

A livello mentale?

“Certo. Io ho portato avanti una battaglia dialettica con Zeman perché lui diceva che perdere 1-0 o 5-0 è uguale, ma non è così. È un fatto che si comprende difficilmente, però il punteggio è determinante, anche perché ogni gol subito è un errore e se ne subisci tanti vuol dire che hai moltiplicato gli sbagli. Una debacle incide molto di più di una sconfitta nella testa di un gruppo”.

Qual è secondo lei il punto debole dell’Empoli?

“È una squadra molto giovane e poi c’è da considerare la partenza di Vicario che è un portiere che incide quanto un goleador. A cui si aggiunge pure quella del terzino sinistro Fabiano Parisi che è stata determinante. A Empoli é giusto fare così ed è sempre stato fatto, poi però ci possono essere dei contraccolpi strutturali”.

E quale può essere la forza degli azzurri?

“L’esperienza dell’allenatore è fondamentale e anche l’ambiente che pur essendo passionale, non mette mai pressione. Questo è un altro punto a favore”.

Chi sono i giocatori che possono dare una scossa?

“Credo che i “veterani” come Caputo in attacco e Luperto in difesa siano importanti per trascinare tutti e dare una mano ai più giovani perché altrimenti l’inesperienza si paga”.

Cosa si aspetta dal mercato di gennaio?

“Anche in questo caso è importante l’esperienza di Andreazzoli che sa sicuramente cosa serve in questo momento. Il mercato invernale però è sempre difficile e raramente mette a posto delle situazioni. Sono delle eccezioni”.

Sarà lotta per non retrocedere fino alla fine?

“C’è ancora tanto da battagliare nel girone di ritorno. Si deciderà tutto nelle ultime 7-8 partite e la chiave è farsi trovare pronti a primavera. Credo che saranno coinvolte nella salvezza anche più squadre rispetto a quelle che ci sono ora nelle zone basse”.

Nel 2007 il suo Empoli ha fatto un’impresa storica arrivando in Europa. Quale era il vostro segreto?

“Avevo giocatori forti, senza i quali non vinci niente. Lavoravamo tanto ma ci divertivamo altrettanto. Un giorno durante l’allenamento ho radunato la squadra in mezzo al campo, ho detto “quest’anno possiamo fare il botto, io la vedo così. Non montiamoci la testa ma se continuiamo così….” e alla fine è arrivato davvero un traguardo straordinario”.

Come era il rapporto fra lei e i giocatori?

“Loro si fidavano di me e parlavamo tanto. Erano uomini con cui poter dialogare, da Saudati a Buscé. Leader che adesso nel calcio non vedo quasi più. È cambiato tutto. E poi giocavamo bene e in modo offensivo. Con tre punte e mezzo ovvero Vannucchi che dava fantasia e ci metteva l’anima, divertendosi. Un gruppo straordinario”.

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27 Commenti

  1. Equilibrio, questo sconosciuto. E che intenda chi parla di calcio offensivo o difensivo senza capire che le due fasi vanno sapute fare insieme

  2. Ho la fortuna di aver gioito con quel gruppo straordinario…. era uno spettacolo andare al campo…. sabato?, gara fondamentale per il futuro dei prossimi anni, si avvicina molto al playout Empoli Vicenza, come importanza….. io la vedo così….

    • …e la vedi bene; disgraziatamente concedere 6 punti a questa squadra di morti che probabilmente scomparirà dal calcio, sarebbe un colpo durissimo per noi.
      Forza Azzurri sempre

    • Stai facendo confusione Claudio…..la Florentia Viola era in C2 nella stagione 2002/2003 (quando noi eravamo l’unica toscana in A, con Silvio Baldini in panchina). La stagione magica con Cagni fu la 2006/2007, quando la Fiorentina, la Reggina e la Juventus erano state penalizzate per lo scandalo di Calciopoli. Facemmo, mi sembra, 55 punti

    • veramente quell’anno li con la fiorentina in casa si perse 2 a 1. Gol di matteini (carneade chi era costui), pareggio di toni e gol di mutu. A firenze mi pare si perse 2 a 0. Come si perse 2 a 0 a siena (la giornata prima del pareggio con la reggina) ed 1 a 0 a Livorno.
      in casa 1 a 0 al siena gol di marianini, con gasparetto che fece il pallonetto davanti alla porta (era un infrasettimanale) e 2 a 2 col livorno, con pareggio di lucarelli, che fece tutto il campo per esultare sotto la propria curva: che caffonata!

  3. Fu un campionato strepitoso…. Di grande spessore. Seguito da uno inspiegabilmente deludente. A conferma di quello che alcuni di voi… Più vicini alla squadra… Dicono da tempo : quando la dirigenza lo decide….. Si va giù….. Non c’è santo che tenga

  4. nessuno che sottolinea la vera essenza di questa intervista: se hai i giocatori boni, vai avanti, se hhai giocatori scarsi vai giu’! A voja te equilibrio fra difesa ed attacco, il calcio e’ un gioco molto piu’ semplice: quasi sempre vince chi ha i piedi migliori!

  5. Equilibrio ma con gioco propositivo caro I magico… anche con Sarri prendevi pochi gol…ma li facevi e giocavi bene…in effetti tra Guidolin Spalletti Silvio Baldini Somma Sarri Giampaolo Dionisi Andreazzoli abbiamo vinto e giocato bene…anche con Cagni…lo ammetto…ma era un gioco diverso dagli altri citati sopra…il problema di questo anno è che non fai gol neppure con le mani ..con Andreazzoli abbiamo preso 3 o 4 imbarcate…ma nelle altre 10 o 11 partite 0 gol in 6 mi sembra e 1 in 5…il problema è che non li fai…e ora a differenza di Zanetti abbiamo schemi che mettono uomini davanti al portiere…ma sono SCARSI…Cambiaghi e Cancellieri giocano ma fanno pochi gol da sempre Caputo è vecchio…

  6. Empolifromivrea non credo proprio che l’anno dopo la dirigenza voleva la serie B, anzi, la squadra era forte, ci furono scelte sbagliate che ruppero l’armonia dello spogliatoio e poi qualche infortunio nei momenti clou e retrocedemmo. C’è da dire che quella stagione dei 54 punti veniva dopo ad un girone di ritorno di gran livello, dove comunque a fine stagione arrivammo a 45 punti. Mi ricordo che ad un certo punto (anche se non ci credevo) in inverno eravamo in lizza per la Champions…unici nei furono i pareggi con Livorno (eravamo 2-0 all’intervallo) e il 3-3 con la Reggina all’ultima (eravamo 3-0 all’intervallo).
    Il Vannucchi di quella stagione volava, con quel rendimento sarebbe stato adesso titolarissimo in Nazionale

    • C’era uno spogliatoio guidato da dei vecchietti senza scrupoli che non volevano lasciare il passo ai giovani e fecero di tutto per mettere contro lo spogliatoio all’allenatore che ad un certo punto li voleva panchinare.
      La favoletta di Zurigo come direbbe fantozzi )è una c….a pazzesca

  7. L’inter del triplete non praticava certo un calcio champagne,ma aveva giocatori straordinari e soprattutto funzionali al ruolo(Eto’o quell’anno giocò quasi terzino,accettando la scommessa di Mourinho che gli aveva detto che se avesse giocato in quel ruolo,quell’anno avrebbe trionfato in ogni competizione e così fu).
    Nel nostro piccolo,le partite vanno vinte facendo goals e prendendone uno meno rispetto agli avversari,o non prendendone proprio ,se il vantaggio è minimo.
    Quest’anno è dura,ma non siamo spacciati.
    Il mercato di inverno effettivamente difficilmente è risolutivo,ma è la nostra unica speranza ,per cui è lecito restarci attaccati fino alla fine.

    • Esatto…se perdi è finita…il pareggio, che mi sento sdrucciolare, ti obbliga a vincere con il Monza…e diventa partita da incubo…con la vittoria puoi giocare per due risultati con il Monza e magari la vinci più facile con l’entusiasmo…6 punti e a 19… cambierebbe il mondo

  8. Si fidavano talmente tanto che ad un certo punto quando ai bolliti busce, tosto e vannucchi venivano preferiti abate, antonini e giovinco (vedere carriera di quest’ultimi) gli fecero le scarpe.
    Ma si sa il tempo lenisce il dolore, bene così.

  9. Comunque resta il fatto che sabato è una partita da non fallire, poi si può pensarla come il buon Cagni che è fondamentale non perderla oppure che è fondamentale vincerla, ma resta il fatto che la sconfitta non deve assolutamente arrivare, soprattutto contro di loro, che stanno vivendo una situazione strana, con già due giocatori partiti ed altri che potrebbero farlo a breve. Hanno vinto una partita da agosto qualche settimana fa agevolati dalla superiorità numerica e dal fattore ambientale che è tanto più caldo rispetto al Castellani. Si lottano e sono tenaci, ma dobbiamo avere le p.l.e di portarla sui binari più favorevoli a noi e metterci l’anima.

  10. Ogni partita è una storia diversa e si sà ma il Verona visto contro l’Inter a Milano è una squadra molto tosta e fisica. Per mè sarà dura fare risultato perchè non abbiamo giocatori che mettono il sangue in campo troppo leggerini e svagati che a volte sembra proprio che giochino senza voglia. Speriamo bene per dare un senso alla rincorsa che ci attende da ora a Maggio.
    SEMPRE FORZA EMPOLI

  11. È vero. E in fondo rispecchia la nostra città. Ci son tante cose prima del calcio. Non è mai un dramma retrocedere. A Salerno, a Cagliari, a Lecce, a Frosinone, a Verona….la vivono diversamente, contestazioni, aspettano i giocatori fuori dagli spogliatoi, danno fuoco alle macchine…..
    Io son contento di sta a Empoli. Dove si bubbola, si brontola, ci s’arrabbia, ma sempre civilmente, sempre nei limiti.

  12. Come si schiererà il nonno ? Continuerà col 4312 con Baldanzi, o ritornerà al 433 con Cancellieri e Cambiaghi ? Giocherà Fazzini, o Kovalenko ? Troppi dubbi per chiedere compattezza e equilibrio di gioco e intenti, in questa partita fondamentale.
    Per me, ributterà il cappello per aria, sperando ancora una volta che i giocatori trovino da soli il bandolo della matassa; ma, questa volta, non si gioca contro una squadra importante, e i giocatori da soli non troveranno gli stimoli giusti; io sono pessimista, e ci vorrà una grande prova, soprattutto della difesa; a meno che, nei veronesi, ci sia la consapevolezza della grave situazione societaria, e prevalga la rassegnazione totale alla voglia di vincere.

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