Il mercato di gennaio ha consegnato ad Alessio Dionisi quattro nuovi elementi sui quali lavorare per il finale di stagione dell’Empoli. Innesti mirati, diversi per caratteristiche ed esperienza, che vanno letti all’interno di un contesto tattico ormai abbastanza definito: il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1 ma che potrebbe anche evolvere verso un più classico 3-5-2 a seconda delle esigenze.

Partendo dalla difesa, l’arrivo di Simone Romagnoli è quello che porta con sé più interrogativi. Il centrale mancino garantisce esperienza e conoscenza della categoria, ma va ricordato come non disputi una gara di campionato da circa 14 mesi. È quindi difficile immaginarlo come un potenziale titolare. Dionisi potrà gestirlo con gradualità, inserendolo inizialmente nelle rotazioni del terzetto difensivo, dove oggi partono avanti Lovato, Guarino e Obaretin. Romagnoli può rappresentare una risorsa soprattutto sul centro-sinistra, dando alternative sia in termini di letture difensive sia di leadership, qualità che possono tornare utili in una fase delicata della stagione. Sulle corsie esterne il mercato ha probabilmente inciso in maniera più immediata. Antonio Candela, arrivato per la fascia destra, può diventare un’opzione concreta già nel breve periodo. Fino ad oggi Dionisi ha fatto grande affidamento su Salvatore Elia, uno dei più continui per rendimento e intensità. L’arrivo di Candela apre però a un doppio scenario: da un lato una sana concorrenza sulla corsia destra, dall’altro la possibilità di spostare Elia a sinistra, dove potrebbe prendere il posto di Moruzzi (come visto sabato scorso), garantendo maggiore spinta e qualità in entrambe le fasi. Una soluzione che renderebbe l’Empoli più equilibrato e meno prevedibile sugli esterni.

In mezzo al campo, Luca Magnino è il classico giocatore “di sistema”. Duttilità, intelligenza tattica e capacità di adattarsi a più ruoli lo rendono una pedina preziosa e quella figura – almeno sulla carta – che il mercato richiedeva. Nel 3-4-1-2 può affiancare Ghion o Yepes in un centrocampo a due, portando corsa e copertura; ma è soprattutto in un eventuale passaggio al 3-5-2 che il suo impiego potrebbe diventare centrale. Da mezzala destra o sinistra, Magnino darebbe sostanza e dinamismo, aiutando Dionisi ad aumentare densità e controllo in mezzo al campo senza perdere equilibrio. Infine l’attacco, reparto che aveva bisogno di essere rimpolpato dopo aver perso, fino a fine stagione, il suo elemento più forte: Pellegri. Daniel Fila arriva con l’obiettivo chiaro di ampliare le soluzioni offensive. Non è detto che parta subito davanti, ma rappresenta un’alternativa importante per caratteristiche e profondità. Fila potrà essere utilizzato sia come partner di una punta più strutturata sia come riferimento centrale in un 3-4-2-1, aumentando le opzioni e permettendo una gestione più ragionata delle energie.

In sintesi, i nuovi arrivi non stravolgono l’Empoli, ma ne ampliano le possibilità. Dionisi avrà più soluzioni per adattare modulo e interpreti, partendo dalla formazione base attuale e intervenendo in corsa con maggiore flessibilità. A nostro avviso gennaio non ha cambiato l’identità della squadra, ma le ha dato strumenti in più per affrontare il rush finale con maggiore profondità e consapevolezza.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. Guarda che s’è fatto davvero poche volte il 352 e più che altro con Pagliuca. Dionisi preferisce giocare col 3421 massimo 3412

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