Riprenderà domani, dopo due giorni di stop, il lavoro degli azzurri in questa fase di precampionato. La squadra si ritroverà ancora sul campo di Petroio per dare il via alla terza settimana di preparazione dal raduno, anche se quella che sta per iniziare sarà la prima fuori dal tradizionale concetto di ritiro. Come già raccontato, infatti, i calciatori raggiungeranno il campo di allenamento in maniera autonoma, partendo dalle rispettive abitazioni e non soggiorneranno più a Monteboro.
Alla ripresa dei lavori cercheremo di capire quali siano le condizioni dei giocatori che non hanno ancora raggiunto la migliore forma fisica. Il riferimento è soprattutto a Ceesay, uscito anzitempo nell’amichevole contro la Virtus Entella, e a Stiven Shpendi, che continua a seguire un programma di gestione specifico. Sappiamo invece che serviranno ancora almeno un paio di settimane di lavoro differenziato per Duccio Degli Innocenti e Salvatore Elia, entrambi impegnati nel percorso di recupero dopo gli interventi chirurgici ai quali si sono sottoposti nei mesi scorsi. L’attenzione è già rivolta al prossimo appuntamento, in programma sabato alle ore 18 a Petroio, quando l’Empoli affronterà, a porte chiuse, lo Spezia. Un avversario di livello che renderà sicuramente attendibile il test per gli azzurri.
Sarà interessante capire quale tipo di lavoro porterà avanti Guido Pagliuca e se, almeno con gli uomini attualmente a disposizione, inizieranno a delinearsi con maggiore continuità alcune scelte in vista di quello che potrebbe diventare l’undici titolare. Ovviamente in questa fase della preparazione, esperimenti e rotazioni continueranno a essere assolutamente necessari. Naturalmente poi il mercato (quando le cose accadranno) andrà a modificare gli equilibri della rosa. Ci aspettiamo la prosecuzione di quel lavoro tattico che rappresenta, finora, la vera novità rispetto alla passata stagione. In fase di costruzione, infatti, si stanno creando molte più linee di passaggio, con l’obiettivo di offrire diverse soluzioni per uscire dalla pressione avversaria. La manovra porta spesso alla formazione di una sorta di coppia di difensori centrali davanti al portiere, mentre il resto della squadra si apre per offrire sbocchi al possesso. Una filosofia differente rispetto a quella vista lo scorso anno, quando si ricercava con maggiore frequenza una verticalizzazione immediata affidata al lancio lungo.
La squadra lavorerà quotidianamente, prevalentemente con doppie sedute, fino ad arrivare all’amichevole di sabato pomeriggio contro lo Spezia.















