Andando al di là delle sensazioni legate alla bravura, alle capacità e alla professionalità di Stefano Stefanelli, aspetti che inevitabilmente non hanno potuto emergere fino in fondo nel corso dei pochi mesi trascorsi in azzurro, essendo arrivato soltanto all’inizio di gennaio e trovandosi a gestire un mercato di riparazione che, in qualche modo, era già stato incanalato, è arrivato quel punto di fine rapporto che nessuno, fino a pochissimi giorni fa, anzi potremmo dire fino a poche ore fa, si sarebbe aspettato. C’è poco altro da aggiungere rispetto a quello che abbiamo già scritto in maniera copiosa, se non andare a siglare la fine del rapporto tra l’Empoli Football Club e il direttore sportivo Stefano Stefanelli. Le sirene arrivate da Castellammare di Stabia hanno avuto il loro impatto e il confronto andato in scena tra il presidente e l’ormai ex direttore sportivo non ha prodotto quelle conseguenze utili per poter portare avanti un rapporto che, chiaramente, deve basarsi prima di tutto sulla fiducia. E così, con una stretta di mano, le parti, dopo nemmeno sei mesi effettivi di lavoro, si separano.
Da un punto di vista umano non possiamo dire che la cosa non dispiaccia, perché Stefanelli, in questo poco tempo, sembrava essersi calato davvero bene nella nostra realtà sotto tanti punti di vista. Un po’ quello che invece era mancato al suo predecessore. E quelle lacrime viste a pochi centimetri di distanza a Monza, in occasione della salvezza, avevano davvero certificato il bel rapporto che si era instaurato con l’ambiente. Possiamo aggiungere, mettendoci dentro anche qualcosa di più personale, che ci siamo trovati di fronte a un’ottima persona, che aveva preso molto a cuore questo suo mandato e rispetto alla quale la sensazione, al di là dei contratti, era che potesse davvero aprirsi un ciclo. E invece, come detto, così non sarà, perché Stefanelli andrà a portare il suo operato a diversi chilometri di distanza da Empoli. Per il club azzurro si apre adesso la necessità di andare a ricoprire quella casella. Alcuni nomi li abbiamo già sdoganati nella serata di ieri, ma in questo specifico pezzo ci limitiamo a definire la chiusura del rapporto e a salutare Stefano Stefanelli, che da questo momento non è più il direttore sportivo dell’Empoli.














Al.essio una domanda
come mai il pres.idente lo ha lasciato andare tranquillamente anche se era sotto contratto??
questo è il problema!!!
se uno non ci vuole stare come fai a tenerlo x forza? un giocatore che ha mercato ti porta per lo meno i soldi del cartellino. Allenatori e ds no, quindi se vogliono andar via non puoi trattenerli
Dopo appena 6 mesi… ci rendiamo conto?
ok, va bene la persona…. ma perché è avvenuta la rottura? mi piacerebbe sapere le motivazioni che stanno dietro questa separazione, repentina e inaspettata….. grazie
…basta poco per capirlo..
DS senza poteri , senza soldi e senza programmazione….
stop
Queste sono tue supposizioni…. voglio un comunicato in cui si dica…. ci separiamo perché…..
Grande Stefanelli
E’ diventata una telenovela.
Le lacrime di Monza non erano per l’Empoli, ma per la sofferenza dopo diversi mesi duri. Erano molto personali come lacrime.
Comunque avanti un altro, che dire.
Lei e la vicepresidente che piangievano a monza .
Ricordatevi le vere lacrime per l’Empoli li facciamo noi macinando km con vento pioggia, paghiamo abbonamenti tv ecc rimettendoci soldi .
Loro guadagnano mln e non ci rimettono un centesimo e alla prima occasione scappano .
Lacrime finte.
Che delusione ….Luglio alle porte e siamo senza proprieta’ , DS e Allenatore
Rieccolo… li hai difesi fino a ieri, sono anni che certi personaggi fanno danni e li hai difesi comunque. Ti sei svegliato presto…
Non c erano più baiocchi da tuffare nel latte. Io lo capisco Stefanelli. Credo che per Empoli si apra uno scenario fortemente autarchico fatto di scelte fatte “con quello che passa il convento “ e con le dita incrociate. Molto incrociate.
La vedo così. E non è nemmeno una critica quanto una constatazione.
Mio pensiero personale: E’ inutile girarci intorno. In un ambiente ci stai bene quando c’è una (pur minima) sicurezza per il futuro. In questo momento, purtroppo, nell’Empoli non c’è questa sicurezza. E’ ovvio che il DS abbia guardato altrove, e mi pare altrettanto ovvio che il nostro Pres. lo abbia lasciato andare, non potendogli garantire un certo tipo di sicurezza.
Io vi dico quello che mi aspetto da quest’annata: un’estrema sofferenza. A meno che non succedano miracoli o accelerazioni nelle trattative societarie, la squadra verrà allestita sfruttando il più possibile quello che abbiamo a disposizione, cercando di inserire qualche elemento in prestito da altre squadre. Saranno scelti un allenatore e un Ds di basso profilo, che possano mettersi in vetrina qui da noi, senza avere (per ora) richiami da società più sicure.
Se le trattative avranno uno sbocco, tanto meglio, a quel punto la società potrà cambiare marcia. Altrimenti, speriamo di raggiungere la salvezza.
Purtroppo, tutte le cose, brutte o belle che siano, hanno un inizio e una fine. Abbiamo avuto la fortuna di poterci godere 30 anni ininterrotti tra Serie A e Serie B, adesso dobbiamo poter prendere in considerazione, che ci possano attendere davvero anni di vacche magre.
Non ci resta che aspettare e…sperare.
Non abbiamo un direttore sportivo, non abbiamo un allenatore, abbiamo pochi giocatori in rosa, la proprietà forse cambia ma non si sa ne come ne quando. Siamo allo sbando totale!!!
Hanno ambizioni anche a Cittadella dove si son fatti pure le curve e noi??? Mi dispiace dirlo ma l’Empoli è finito da tempo, è inutile illudersi…tanto non venderanno mai e ci porteranno nel baratro ma tutti a dirsi contenti perché s’è vista la serie A!
E se invece fosse fuori per scelta dell’eventuale nuova proprietà?