Non soltanto Vaira e Fracchiolla. Nelle ultime ore, attorno alla scelta del nuovo direttore sportivo azzurro, stanno emergendo anche altri due profili che meritano attenzione e che, da quanto raccolto, sarebbero stati presi in considerazione dall’Empoli nella corsa al successore di Stefano Stefanelli, con il rapporto tra il club e il dirigente marchigiano ormai arrivato ai titoli di coda. I nomi nuovi sono quelli di Fabio Artico e Paolo Bravo, due figure diverse con un bagaglio importante maturato nel calcio professionistico. Una sorta di “seconda fila”, se così vogliamo definirla, che si aggiunge ai candidati già emersi nella serata di ieri e che contribuisce a comporre un quadro sempre più definito attorno alla scelta che il club azzurro è chiamato a fare in tempi strettissimi.
Fabio Artico è un nome che a Empoli non passa inosservato anche per un motivo molto semplice: da calciatore ha vestito la maglia azzurra. Classe 1973, piemontese, attaccante di lungo corso, ha chiuso la carriera sul campo per poi intraprendere quella dirigenziale, costruendosi negli anni un profilo soprattutto da uomo di categoria, abituato a lavorare in contesti dove idee, sostenibilità e capacità di scovare profili funzionali fanno spesso la differenza. Nel suo percorso da dirigente ha legato in maniera importante il proprio nome all’ Alessandria, club nel quale ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo e con cui ha vissuto una delle fasi più significative della sua carriera fuori dal campo, arrivando fino alla promozione in Serie B. Successivamente ha maturato esperienze anche in altre piazze, continuando a lavorare in un contesto di costruzione tecnica e gestione dell’area sportiva. Artico è figura che conosce bene il calcio di provincia, le dinamiche della Serie B e della Serie C, ed ha nel suo curriculum un percorso da dirigente che lo ha portato a confrontarsi tanto con la programmazione quanto con la gestione quotidiana di rose e mercato. Diverso, per certi versi, il profilo di Paolo Bravo, dirigente che nelle ultime stagioni ha legato in modo fortissimo la propria immagine al Sudtirol. Bravo arriva da un’esperienza lunga e significativa con il club altoatesino, chiusa proprio di recente dopo otto anni di lavoro. Un percorso molto importante, nel quale ha accompagnato la crescita della società fino alla storica promozione in Serie B, contribuendo poi anche al consolidamento del Sudtirol nella categoria. È un dirigente che si è fatto apprezzare per la capacità di costruire squadre competitive con equilibrio, senza mai perdere di vista la sostenibilità economica e l’identità del progetto. Nel suo percorso c’è anche un passato da osservatore e uomo mercato in realtà di primo piano, con un bagaglio maturato tra scouting, organizzazione e costruzione tecnica. Bravo rappresenta, in questo senso, un profilo di esperienza, abituato a lavorare con idee chiare e con una forte attenzione alla valorizzazione dei giocatori, aspetto che inevitabilmente si sposa con la filosofia storica dell’Empoli.
Artico e Bravo, dunque, sono due nomi da aggiungere alla lista dei possibili candidati per la scrivania che negli ultimi sei mesi è stata di Stefanelli. Due profili che, almeno al momento, si vanno ad affiancare a quelli di Vaira e Fracchiolla, già emersi nelle scorse ore, in una corsa che sembra destinata a entrare molto presto nella sua fase decisiva. La sensazione, infatti, è che non ci sarà da aspettare molto per conoscere il nome del nuovo direttore sportivo azzurro. Lo stiamo dicendo da settimane: il tempo stringe, e adesso stringe ancora di più. L’Empoli ha bisogno di mettere un punto fermo in un passaggio delicatissimo della costruzione della nuova stagione e la scelta del ds, inevitabilmente, diventa un passaggio da completare in maniera rapida, quasi fulminea. Per questo non è da escludere che già la giornata di oggi, o al massimo quella di domani, possa consegnarci il nome di colui che raccoglierà l’eredità di Stefanelli.















Io credo che siano più in prima fila dei primi due (ex Pisa e Reggiana).
Essere stati 8 anni al Sud Tirol è certezza di sapere gestire una squadra senza fronzoli e nomi, mentre essere in qualche modo ex azzurro può dare una spinta in più nella scelta.
La cosa importante è che sia in sella ed operativo il prima possibile.
Ci vuole uno che sa cosa vuol dire Empoli ed Artico lo sa….
Non credo che artico sapia cosa vuol dire Empoli, ha fatti due preparazioni con un paio di apparizioni, sul finire degli anni 90 inizio 2000 per poi essere mandato in giro nei vari prestiti e successivamente ceduto.
quello che serve è uno che sappia fare il direttore sportivo con poco a disposizione
insomma….apparizione si…
28 settembre 1997..
tanti saluti dai “cugini di campagna”
E da Renato zero
ti ricordi nell esultanza sotto di noi al gol del 2 1 Artico era dietro Martusciello e si prese da lui una gomitata nel muso, ovviamente involontaria ma forte
leggendo l’art mi pare che bravo sia un profilo più da Empoli degli altri
Sono scatole vuote, benissimo!
più che scatole sono le casse vuote
la differenza è tanta
Casse vuote ma tasche piene.
Lei è malinformato
immaginiamoci BRAVO che e’ abituato a lavorare da anni con proprieta’ di mentalita’ Austriaca , una parola una decisione , stop
…e poi venisse a Empoli , scappa dopo la prima notte
Non c’è nessuna paura di non trovare un direttore… basta sia uno che ci capisce che ascolta prima di guardare.
due profili che non chiederanno mai un euro a braccino corto..
il sud tirol é stato capace di prendere Masiello come giocatore.. perche non se lo prendeva nessuno nemmeno a portare le borracce;
che futuroooooooooo che futurooooooo
ARTICO di sicuro…
se non altro per essere stato uno dei cugini di campagna che il 28 settembre 1997 sbancarono firenze
Infatti ed allora promuoviamo Bianconi come DS, c’era anche lui in quella partita storica…
Bianconi Mister
e Max Cappellini DS
Non spendiamo una lira e li abbiamo già in casa…meglio di tanti nomi che sento…
Si ricasca sempre lì … senza lilleri e un si lallera … può venire anche pincopallino … ma le idee miglior spesso vengon fuori se hai soldi da spendere … E da quello che si dice soldi non ce ne sono (e non sta a me capirne il motivo … perchè io tifo Empoli indipendentemente da chi la società è in grado di far scendere in campo … le problematiche societarie competono ad altri) … per cui, visto che abbiamo un bel manipolo di baldi giovani a cui dare fiducia, iniziamo a comporre la rosa da loro, affianchiamogli quelli rimasti e di nostra proprietà, incassiamo qualche euro con la vendita di Shpendi e di Popov e di Guarino (Purtroppo non vedo altra soluzione in merito) e compriamo quei 3 o 4 “mestieranti” esperti e di categoria che occorrono nei vari settori del campo (Romagnoli potrebbe essere uno dei 3 o 4 … visto che è già ad Empoli dallo scorso campionato) … Se si va di sotto pace … meglio in C … CHE RITROVARSI IN CATEGORIE DILETTANTISTICHE … Credo che in questo momento, anche chi non lo capiva … adesso capirà che anche una realtà come la B, per noi è tanta roba … tutti questi campionati di A forse a molti tifosi … hanno dato alla testa … e sarà bene tornare tutti con i piedi per terra … a partire dal sottoscritto ……………
Dal tuo discorso come convinci un fondo a metterci i soldi ?
Se il settore giovani da come dite da un profitto crea valore perché dovrebbe vendere? , ma se vai sempre in perdita significa che stai sbagliando qualcosa, questo settore giovani ha un costo ma le perdite sono maggiori …
mi spieghi dove pensi recuperi 60 milioni dello Stadio , dove trovi i soldi per mantenerlo lo Stadio per caso dai 4.000 abbonati molti a 25 euro under 14 ?
ma come l’hanno partorito il progetto da 21.000 travestito da 17.800…
l’unico che forse ho sentito dire di lasciare questa capienza era proprio il Beatoamato …
https://m.tuttomercatoweb.com/serie-b/arezzo-costituita-societa-riqualificazione-stadio-nota-club-2247103
leggete attentamente per favore …
traete voi le conclusioni!
Guardate come funziona ….
e a cosa servono i Fondi !
Secondo me quando si fa un articolo come questo, ovvero quando si fanno nomi di possibili DS, bisognerebbe andare al “lesso”.
Cioè, fare una ricerca statistica, e vedere questi DS quali giocatori hanno “scoperto” e lanciato nel panorama del nostro calcio.
Così si capirebbero realmente le loro qualità.
Il resto è fuffa.
Cuorematto ma cosa c entra codesto. Dipende sempre x chi lavori e quanti soldi hai a disposizione. Il ds della juve non ha bisogno di scoprire nessuno
la vedo bigia
c’è proprio bisogno di uno “bravo” in questa situazione disperata…..