Con Stefano Stefanelli sempre più vicino alla Juve Stabia, l’Empoli non può fare altro che iniziare a guardarsi attorno anche per quella che potrebbe diventare una casella da riempire in tempi strettissimi. Il direttore sportivo azzurro è infatti ancora formalmente sotto contratto con il club fino al 30 giugno 2027, ma la sensazione è che la situazione stia andando rapidamente verso una separazione. E se così dovesse essere, la società dovrà farsi trovare pronta per individuare il profilo al quale affidare una parte delicatissima della ripartenza sportiva. In queste ore sono sostanzialmente due i nomi che stanno emergendo con maggiore insistenza. Il primo è quello di Domenico Fracchiolla, il secondo porta invece a Davide Vaira. Due profili diversi per percorso, ma accomunati dal fatto di rappresentare dirigenti già abituati a lavorare dentro realtà professionistiche importanti e a muoversi tra programmazione, costruzione della rosa e valorizzazione del materiale tecnico.
Fracchiolla, classe 1984, è reduce dall’esperienza alla Reggiana, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo nell’ultima stagione. Il suo percorso dirigenziale è iniziato dopo i primi passi nell’area scouting e nel settore giovanile, con esperienze maturate tra Bari, Udinese e anche all’estero con l’Hermannstadt. Successivamente ha iniziato a ritagliarsi uno spazio sempre più definito come direttore sportivo, lavorando alla Virtus Francavilla, al Lecco, al Giugliano e infine proprio alla Reggiana. Il suo è un profilo che negli anni si è costruito soprattutto tra Serie C e Serie B, con una reputazione legata alla conoscenza del mercato e alla capacità di lavorare su prospettiva, con attenzione ai giovani e alla sostenibilità delle operazioni. L’altro nome che in queste ore viene accostato all’Empoli è quello di Davide Vaira, dirigente che ha chiuso da poco la propria esperienza al Pisa. Anche Vaira, classe 1984, arriva da un percorso importante e da piazze di livello. Dopo un passato da calciatore, ha intrapreso la carriera dirigenziale lavorando prima a Rapallo, poi alla Robur Siena, quindi al Modena e infine al Pisa, dove era arrivato nell’estate del 2024. In nerazzurro ha vissuto da protagonista il ritorno in Serie A del club dopo oltre trent’anni, prima della separazione arrivata lo scorso aprile. Rispetto a Fracchiolla, quello di Vaira è forse un profilo che negli ultimi anni ha avuto una visibilità maggiore, anche per i risultati ottenuti in piazze come Modena e Pisa, e per un percorso che lo ha visto misurarsi in contesti con aspettative importanti.
Ad oggi, però, è bene dirlo con chiarezza, siamo ancora in una fase interlocutoria. Le notizie stanno arrivando in maniera frammentata, la situazione cambia di ora in ora e diventa complicato sbilanciarsi oltre un certo limite. Prima di tutto c’è da capire come e quando si definirà l’eventuale uscita di Stefanelli, passaggio inevitabile per poi entrare davvero nel merito della successione. Solo a quel punto si potrà comprendere se uno tra Fracchiolla e Vaira sia realmente il nome giusto, se entrambi siano effettivamente sul tavolo o se invece possano emergere altre soluzioni. L’Empoli, intanto, osserva e riflette, con la consapevolezza che i tempi della parte sportiva non consentono ulteriori attese. Noi restiamo in stand-by, con le antenne dritte, cercando di mettere insieme i tasselli di una vicenda che è ancora tutta in divenire e che, come si è visto anche nelle ultime ore, può cambiare volto molto rapidamente.














un ci resta che anda’ su i ponte di Marcignana
Sta bono dante! Si vince i campionato!
c’è anche Fabio Artico come DS?
Senti questo…. Va su il ponte Marcignana perché va via Stefanelli, mah sarà il caldo!
Uno ha portato la reggiana in serie c dopo un permanenza in serie b di tre anni, l’altro ha formato a Pisa una squadra completamente inadeguata per la serie a finendo ultimo in classifica con soli 18 punti. Che dire se il buongiorno si vede dal mattino….