Il dado non è ancora tratto e per arrivare ad una definizione chiara riguardo alla situazione allenatore servirà probabilmente ancora almeno una settimana. Però, stando a quello che filtra in queste ore, la strada che porta alla panchina azzurra per la stagione 2026-2027 sembra condurre ancora verso Fabio Caserta. Abbiamo già avuto modo di raccontare nei giorni scorsi di un interesse verso altri profili, ed è assolutamente normale che la società stia valutando più nomi. In questa fase di riflessione, inevitabilmente, vengono fatti diversi ragionamenti e qualche indiscrezione finisce anche per emergere. Molti dei nomi circolati, però, sembrano più frutto di supposizioni che di reali elementi concreti. È chiaro che il club stia prendendo tempo per analizzare ogni situazione possibile, ma ad oggi Fabio Caserta resta l’indiziato principale per guidare l’Empoli nella prossima stagione.
In fondo, la missione che gli era stata affidata è stata portata a termine. Caserta aveva a disposizione nove partite per evitare che la squadra sprofondasse definitivamente e riuscisse invece a mantenere la categoria. E, al di là del giudizio più ampio che inevitabilmente continuerà ad accompagnare l’analisi della stagione appena conclusa, il tecnico calabrese ha centrato l’obiettivo richiesto. Tra l’altro, uno degli scopi personali di Caserta, oltre ovviamente a quello di salvare l’Empoli, era anche quello di riuscire a convincere la società a puntare su di lui per il futuro, strappando quindi un nuovo accordo per la stagione successiva. Il contratto firmato al momento del suo arrivo copriva infatti soltanto questo finale di campionato, con naturale scadenza fissata al 30 giugno. In questi giorni, come ormai è stato raccontato da più parti, Caserta sta mantenendo il fioretto che aveva promesso a sé stesso in caso di salvezza raggiunta: percorrere il Cammino di Santiago. Ed è giusto che, dopo settimane di grande tensione, il tecnico si stia concedendo un momento di stacco e, perché no, anche di serenità personale. Sarà però al suo rientro che dovrebbe arrivare il confronto definitivo con la società. Un incontro che, inevitabilmente, porterà alla classica fumata finale.
Se la fumata sarà bianca — e ad oggi questa sembra essere la direzione più probabile in base agli elementi a disposizione — allora l’Empoli ripartirà da Fabio Caserta anche per la stagione 2026-2027. Se invece dovesse essere nera, perché magari le parti non troveranno gli incastri giusti per proseguire insieme, allora inizierà in maniera molto più concreta e circoscritta il casting per il nuovo allenatore, con nomi più definiti e meno legati alle semplici indiscrezioni. Siamo comunque ancora in una fase nella quale il tempo non manca. Non ci sono date ufficiali, ma la sensazione è che, come spesso accade, la preparazione possa riprendere intorno alla seconda settimana di luglio. È però altrettanto evidente che la scelta dell’allenatore rappresenti uno dei primi tasselli da sistemare, indipendentemente anche da quelli che potranno essere eventuali movimenti societari o legati alla proprietà. L’inizio di giugno, proprio perché il tempo esiste e va sfruttato nel migliore dei modi, deve essere il periodo utile per conoscere quantomeno il nome della guida tecnica della prossima stagione. Per questo motivo è ancora presto per lanciarsi in un vero e proprio toto-allenatore. Anche perché, volendo fare oggi quel gioco, bisogna essere onesti: c’è un nome nettamente avanti a tutti ed è quello dell’uomo che ha guidato l’Empoli nell’ultima partita ufficiale della stagione.
A margine va poi sottolineato un altro aspetto importante. Il club ha ancora sotto contratto anche Guido Pagliuca e Alessio Dionisi. Ed è chiaro che la società non disdegnerebbe affatto l’eventualità che uno dei due, o magari entrambi, possano trovare una nuova sistemazione professionale. Questo permetterebbe infatti all’Empoli di liberarsi di una parte significativa degli ingaggi che, in caso contrario, dovrebbero continuare ad essere corrisposti fino al giugno del 2027. Si esclude un loro ritorno in panchina.














Per attaccamento e trasporto, niente da dire…. il top. Sulle scelte di campo, qualcosa da rivedere, ma il contesto in cui è entrato era oggettivamente difficile….
A Bari ha avuto la preparazione e lo hanno cacciato. Faceva fare panchina a Rao. Catanzaro unica esperienza di livello, ha fatto meglio Aquilani e anche Vivarini, in generale è una squadra con grande progettualità e difficilmente delude. Il peggio da cui ripartire
Ci siamo salvati per demeriti altrui, questo broccolone ha la faccia da demotivatore professionale, è stato anche capace di farsi cacciare in una partita fondamentale, dando un esempio negativo alla squadra.
Il nodo principale secondo me è il prendere tempo della società in attesa che Dioni.si e Pagliu_ca si liberino (almeno uno dei due) per poi andare su un allenatore di totale gradimento oppure nel caso entro qualche settimana i due sopra fossero ancora a libro paga “ripiegare” su Caserta offrendogli un contratto molto basso approfittando del fatto che lui vorrebbe rimanere qui. Il fatto è che Caserta non ha convinto totalmente.
Io aspetterei il socio perché l’allenatore è fondamentale anche per l’acquirente delle quote
E comunque se vuoi risparmiare prendi uno di quelli a libro paga e nel caso non ci sono dubbi che io punterei su Dionisi
Muahahahahahahahahaha Dionisi…..o un l’hai letto il pezzo? Dionisi è escluso!
Mah..mi ha convinto poco…Avellino e Monza erano partite…Pescara in dieci tutta la gara sennò perdevi…anche il gioco… pochissimi schemi in attacco…a parte Monza 5 trasferte con 0 tiri in porta… Saporiti mai fatto giocare…bene solo scelta Romagnoli…io andrei su giovani in ascesa …