Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Autentica sfida all’arma bianca per la lotta per non retrocedere quella che va in scena oggi, domenica 22 marzo 2026, alle h.15, allo stadio “Carlo Castellani”, valida per la trentaduesima giornata, tredicesima di ritorno, del campionato italiano di calcio di Serie B 2025/2026. Si gioca sotto un cielo un po’ imbronciato, davanti a 6.812 spettatori ufficiali, di cui 2.286 paganti. Prima della gara hanno sfilato i bambini della Scuola del tifo sulla pista di atletica coi loro genitori, lodevole iniziativa dell’Unione Clubs Azzurri che si ripete periodicamente ormai da tanti anni.
Partita non da deboli di cuore, pazza, da patema d’animo, con l’Empoli che passa presto in vantaggio al 9° con Shpendi e dal 13°, complice l’espulsione di Acampora, gioca con l’uomo in più. Al 33° raddoppia Lovato di testa su corner. L’Empoli non sa controllare la gara e, impaurito, si fa rimontare da un Pescara mai domo, trascinato da Lorenzo Insigne e dai gol di Di Nardo al 41° e al 46°, fine primo e inizio secondo tempo, colpendo anche due legni. Nel momento più delicato però gli azzurri ritrovano lucidità e, al 65° firmano ancora con Shpendi il terzo gol da palla inattiva. Il Pescara prova a restare in partita, ma all’80° un grave errore di Letizia spalanca la porta a Fila per il 4-2 definitivo che sancisce il ritorno alla vittoria in casa dopo quasi 4 mesi (5-0 al Bari il 29 novembre) e, in generale, dallo 0-1 di Cesena del 10 gennaio scorso. Importante boccata d’ossigeno per gli azzurri: la classifica ora sorride un po’ di più.
Circa 60, forse più, i tifosi del Pescara, residenti fuori dalla provincia del capoluogo abruzzese, presenti al “Castellani”, fatti sistemare in Tribuna Inferiore lato Sud, dato che il settore ospiti è chiuso per il provvedimento ai danni degli ultras pescaresi deciso dal Ministro dell’Interno, arrivato a seguito dell’episodio avvenuto mercoledì 4 marzo scorso allo stadio “Benito Stirpe” di Frosinone, durante Frosinone-Pescara, quando alcuni supporters pescaresi hanno lanciato un grosso petardo dal settore ospiti in campo. L’esplosione del petardo al 21° del match ha provocato momenti di grande tensione a pochi metri dalla panchina del Pescara e dai due vigili del fuoco presenti lì per la sicurezza. L’arbitro ha sospeso la partita per circa 8 minuti, consentendo l’intervento dei sanitari. Tre le persone coinvolte, che sono rimaste inizialmente stordite: il componente della panchina biancazzurra si è accasciato a terra prima di riprendersi, mentre i due vigili del fuoco sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino per controlli. Per fortuna non hanno riportato gravi conseguenze. A seguito dell’episodio, quindi, disposta la chiusura dei settori ospiti per tutte le trasferte pescaresi fino alla fine della stagione di B in corso. Una misura più severa rispetto al precedente provvedimento, che aveva già escluso la tifoseria per tre trasferte (Monza, Cesena e Avellino) dopo gli episodi di Castellammare di Stabia. Il manipolo di tifosi del Pescara presenti nella Tribuna Inferiore del “Carlo Castellani” hanno con sé un bandierone e una pezza, abbozzano a organizzare un po’ di tifo casereccio, ad esempio una sciarpata ad inizio gara, ma sono privi di ogni parvenza di guida ultras, per cui non ce la sentiamo di giudicarli. Voto: n.g.
Gli ultras della Maratona Inferiore “Emiliano Del Rosso” si sono dati appuntamento molto tempo prima dell’inizio della partita, intorno alle 13,20, al momento del passaggio del pullman dell’Empoli verso gli spogliatoi, con a bordo i ragazzi di Fabio Caserta, per incitarli il più possibile, con numerosi fumogeni accesi, tanti bandieroni sventolati, slogan urlati tipo “Forza azzurro alé alé non mollare sai perché quando in campo scenderai non ti lasceremo mai lotta e vinci insieme a noi”, “Undici undici undici leoni, noi vogliamo undici leoni!”, e il piccolo striscione “Forza azzurro lotta col cuore”. L’iniziativa, data anche l’ora e il fatto che non è stata sparsa forse a sufficienza la voce, non ha avuto una grande partecipazione, ma l’importante era dare una scossa e far sentire la vicinanza alla squadra, che sembra percepirla, se è vero come è vero, che dopo 9 minuti del match è già in vantaggio. Il tifo parte bene, come spesso succede il primo vero coro è “Alé alé ohoh…alé alé ohoh…e forza azzurro alé, gli ultrà son qui con te, lotta per vincere…”. Ne seguiranno tanti altri, l’apporto è incisivo, almeno fino al 2-1. Segue sul 2-2 un lasso di tempo di scoramento, sono momenti sportivamente drammatici, col Pescara sotto di due gol e di un uomo capace di rimontare. La gente si spazientisce, qualcuno offende con epiteti cattivi, il tifo è altalenante, molti comunque gli “Empoli! Empoli!” e i “Forza ragazzi!”, c’è ancora chi ci crede per fortuna e che dà la molla agli undici in campo per reagire. I cori vanno da “E forza azzurro Empoli ti ama tutta la settimana io penso solo a te…”, a “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…”, da “…lolollolò Empoli Calcio…”, fino a “E’ una vita che vivo insieme a te questa è una malattia che non va più via…”, uno degli ultimi cori. A un certo punto viene eseguito anche il “Forza Azzurro! Vinci per noi!”, che risulta piuttosto buono. Fatti ovviamente anche i cori per i diffidati. Con l’Empoli in vantaggio la Maratona sicuramente si rianima e nel finale c’è più distensione. Partita comunque sofferta oltre il lecito, infatti quando il sicuro signor Rapuano di Rimini cala il sipario sulla partita, lo stadio tira un bel respiro di sollievo. I ragazzi di mister Caserta si dirigono verso il cuore del tifo, la Maratona, raccogliendo applausi, mentre parte il coro liberatorio “Orgogliosi di essere empolesi…”. Anche oggi Maratona inferiore ben colorata con diversi bandieroni a sventolare continuamente. Il livello del tifo azzurro si può considerare su livelli piuttosto buoni. Voto: 7+.














Voto 9 per il tifo all’arrivo dei ragazzi
Voto 7 per il tifo in maratona
Media 8