Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Autentico match dal sapore di vero e proprio scontro salvezza quello che si disputa oggi, sabato 13 gennaio 2024, alle h.18, valevole per la 20esima giornata, prima del girone di ritorno, del campionato italiano di calcio di Serie A 2023/2024. Il meteo indica freddo asciutto con nebbia che scende piuttosto fitta nel secondo tempo specialmente, su un “Bentegodi” con larghi vuoti. Infatti gli spettatori ufficiali sono circa 15mila, anche se, quelli effettivamente presenti, sono sicuramente meno. Il Verona viene dalla arbitrariamente discutibile sconfitta per 2-1 di San Siro con l’Inter nel giorno dell’Epifania, e da tre punti nelle ultime quattro partite. L’Empoli invece nello stesso numero di partite ha racimolato il solo punto di Cagliari. Prova ancora una volta rivedibile e con poco spirito di sacrificio quella dell’Empoli di oggi, che dopo soli 3 minuti si ritrova sotto nel risultato, con un colpo di testa di Milan Djuric su calcio d’angolo, va sullo 0-2 con un tiro deviato di Ngonge al 56° ed accorcia le distanze al 64° con un colpo di testa del neoentrato, e nuovo arrivato, Szymon Zurkowski. Nel finale l’Empoli ha un sussulto ma il Verona fa buona guardia.

I tifosi dell’Empoli sono presenti in buon numero, 230 unità ufficiali – che di questi tempi grami non sono davvero male – saliti a Verona con ben altre aspettative. Ritrovatisi subito sotto nel punteggio, non è stato per niente facile reagire, ma ci sono riusciti, sostenendo la squadra con tanti cori e un bel sostegno per gran parte della gara. Molti cori secchi, come “Empoli, Empoli!” e “Forza azzurro forza azzurro eh eh”, alcuni venuti davvero bene, come il classico “Forza azzurro! Vinci per noi!”. I cori degli empolesi, per la grande maggioranza ultras, si sono sentiti a dire il vero solo nelle poche pause che si è concesso il tifo veronese. Come al solito presenti i fratelli gemellati Ultras del Bayern Monaco con tanto di pezza “Schickeria Munchen”. Quasi incessante lo sventolio di bandieroni e bandierine, come al solito. Tra le pezze e gli striscioni presenti a Verona, ricordiamo i soliti “Desperados Empoli” e “Ultras Empoli”, “Empolesi on tour”, “Cannoli Azzurri”, “Diffidati con noi”, “Ultrassini 2017”, “Disagio Sociale”, “EFC 1920” e la pezza, molto bella, degli “Strà Kaos”, gruppo scioltosi diversi anni fa, complice anche il furto dello striscione, che era nato sul finire degli anni ’80, e che si è ricostituito recentemente, già presente altre volte in questa stagione. A fine partita la squadra dell’Empoli non ha neanche attraversato la linea di fondo campo, non degnandosi di andare sotto il settore ospiti, che li apostrofava con cori che volevano essere di sprono ai giocatori, come “Fuori le palle!” e “Ci avete rotto il ca…”. Squadra tutta col capo chinato, tranne Luperto che ha applaudito ma se n’è andato subito. Certamente anche oggi gli ultras empolesi hanno fatto la loro parte, a loro non si può rimproverare nulla, certi che ancora una volta la squadra non ci abbia messo l’impegno dovuto. Il livello del tifo di marca azzurra è anche oggi da considerarsi piuttosto buono. Da sottolineare la correttezza del tifo da ambo le parti.

Nonostante il Verona sia in crisi societaria e assomigli in questi giorni a un supermarket con tanta gente che è partita o sta per partire, la Curva Sud gialloblù si dimostra davvero in forma. A centro curva esposto fisso lo striscione polemico “Forza Verona: soli contro tutti!”, riferito al malvisto presidente Maurizio Setti, accusato dai tifosi veronesi di volere far cassa nel mese di gennaio, invece di rafforzare la squadra, o perlomeno, di non smantellarla, e contestato venerdì 12 gennaio scorso sotto la sede del Verona Calcio dalla Curva: più di 500 persone che manifestano il loro disappunto al presidente. Cori contro di lui ed esposto lo striscione “Saremo tranquilli solo quando te ne andrai! Hellas Army”, accompagnato da alcuni fumogeni. Parte subito bene il tifo veronese, l’1-0 arriva subito e la Sud esplode e alza al cielo i suoi soliti bellissimi cori, che spingono alla grande l’Hellas Verona anche nei minuti successivi. Si sente anche un coro contro Setti nonostante il vantaggio. Quasi incessante e davvero molto bello il tifo veronese, che sciorina un po’ tutto il loro bellissimo repertorio, coadiuvato da un grande sventolio di bandieroni. Cori come “Alé, forza Verona alé, forza Verona alé, forza gialloblù, gialloblù, gialloblù, gialloblù…”, “Dai Verona dai Verona…”, “E quando i blue saranno in ciel io voglio essere con loro…” o “Alé alé alé Verona alé”, che hanno reso famoso il tifo degli “Hellas Army”. Non si scalfiscono neanche dopo il gol dell’Empoli, accusando davvero poche pause: il tifo scaligero sarà continuo fino alla fine. A suggellarlo la bellissima sciarpata al 90esimo, con il volume dei cori decisamente alto. A fine partita la Sud, che, almeno al quarto anello, presenta per la verità dei vuoti di troppo, canta il classico inno “Beat beat Verona beat”. La curva veronese merita dei voti alti quest’oggi, nonostante la crisi. Il livello del tifo targato Hellas è da ritenersi molto buono. La piazza merita di stare in Serie A.

Uno sguardo altrove: Un anticipo del sabato alle 15 è GENOA-TORINO, coi torinisti che, grazie anche alla trasferta vicina, riempiono tutto il settore ospiti del “Ferraris-Marassi”, facendo un buon tifo, autori anche di una bellissima sciarpata Tante le pezze che adornano il settore, alcune belle, come quella “Primo Anello”. Gli ultras del Toro cantano “Genoa, Genoa!” a rimarcare il gemellaggio che intercorre tra le due tifoserie, unione in crisi anni fa. Mega-coreografia genoana in onore di Fabrizio De Andrè, detto “Faber”, cuore rossoblù, scomparso 25 anni fa, esattamente l’11 gennaio 1999. Gradinata Nord divisa equamente da cartoncini rossi e blu. In balconata lo striscione “Per sempre ‘amico fragile’”, bianco su sfondo rossoblù. La scritta “Amico fragile” richiama il titolo di una canzone del cantautore e poeta genovese. Al piano di sotto viene riprodotta ondulante, come se sventolasse, la bandiera con lo stemma di Genova, con cartoncini bianchi e la croce rossa, e, al centro della “bandiera” riprodotto in modo perfetto il volto di De André, con cartoncini bianchi e neri. Dove finisce la “bandiera” viene scritto in corsivo “Faber” con cartoncini bianchi contornati da cartoncini rossi: davvero un bell’impatto. Bellissima sciarpata molto fitta, specie in Gradinata Nord, bello il tifo genoano. Il campo produce uno 0-0 scialbo. 33.019 gli spettatori ufficiali. L’altro anticipo del sabato alle 15 è NAPOLI-SALERNITANA, che si gioca davanti a un buon pubblico, ma con il divieto della vendita dei biglietti ai tifosi granata residenti a Salerno e provincia. Partenopei autori di una buona prestazione con diversi cori. Striscione polemico in Curva B: “Chi non se la sente ci saluti con dignità, vogliamo solo chi ha orgoglio, ambizione e rispetto per la città! 1972”. La piazza è in subbuglio, questa vittoria arrivata con gol di Rrahmani al 96° in mischia serve almeno a placare gli animi. In Curva A striscione “Pocho tieni duro”.

L’anticipo del sabato sera è il derby MONZA-INTER. Molti ultras nerazzurri scelgono di andare nella vicina città brianzola con moto, vespe e scooter, come ai vecchi tempi. Tifo doc degli interisti, davvero forte, tanti cori, presenza massiccia, grande festa per l’1-5 finale di un Inter spaziale. Grande sventolio dei bandieroni. I monzesi non stanno a guardare e non patiscono il gap di blasone ed esperienza. Propongono una bella coreografia con una curva divisa da una banda rossa e una bianca di bandierine, sventolate insieme alla bella scritta al centro in basso “Venuti dall’inferno col fuoco nelle vene innalzeremo al cielo le nostre bandiere”. Sono altresì autori dello striscione “Ciao angelo il cielo ti aspetta” e di una sciarpata mozzafiato. Il lunch-match domenicale è LAZIO-LECCE, che si gioca davanti a circa 40mila spettatori coi leccesi che arrivano in tanti occupando gran parte del settore ospiti. Molti arrivano in treno e alla stazione Termini formano un turbolento corteo, intonando il coro “Siamo noi, siamo noi, la rovina dell’Italia siamo noi”. Sono ‘belli’ anche oggi, massicci e compatti, eseguono bei battimani. La Nord di casa espone lo striscione “La battaglia è iniziata, mr. Sven siamo con te!”. Buono il suo tifo ma niente di che. Ironico lo stendardo laziale “Sarrangiamo”, riportante la figura di mister Maurizio Sarri. Decide il laziale Felipe Anderson. Durante il quarto di finale del Derby di Coppa Italia di mercoledì 10 gennaio la Curva Nord ha esposto lo striscione, riguardante la curva Sud romanista, in particolare i famosi fatti successi l’anno scorso coi “Fedayn”, “Mondo ultras finito? Quando un gruppo invece di essere cacciato viene applaudito”. Sempre nel Derby del 10 gennaio la Nord propone ancora una volta una bella coreografia, oltre a farne una a mo’ di sfottò verso i romanisti che nel Derby di campionato del 12 novembre scorso distesero male un telone e si ispirarono a Marte, con un telo mai srotolato del tutto e lo striscione “Questo è quello che ci costringete a guardare a ogni Derby”, ed in basso “Discendenti di Marte, padroni della storia”, a scimmiottare la coreografia riuscita male alla Sud. Alle 15 domenicali, davanti a 15.980 spettatori ufficiali, si gioca CAGLIARI-BOLOGNA, coi bolognesi che sono tanti davvero in terra sarda, occupando in pratica tutto il settore ospiti, considerando anche che è la trasferta per eccellenza. Esposte diverse pezze e un “Davide tieni duro”. Tifo bolognese buono ma per il numero potrebbe essere anche meglio. I padroni di casa eseguono un buon tifo che guida il Cagliari alla rimonta da 0-1 al definitivo 2-1. A fine partita vi è una bella atmosfera con tutto il Cagliari, acclamato da diversi cori, che si dirige sotto la Curva Nord.

Alle 18 della domenica si gioca FIORENTINA-UDINESE. I friulani a Firenze non sono tanti, anzi, ma si fanno sentire, specie dopo lo 0-1. Presenti tutti gli striscioni dei Gruppi e alcuni bandieroni. Il punto preso non viene disdegnato. La Curva “Fiesole”, lungi dall’esser piena, è però in buona forma ed espone diversi striscioni. Uno riguarda la Supercoppa Italiana che si disputerà in questi giorni a Gedda in Arabia Saudita (la Fiorentina affronterà giovedì 18 il Napoli in Semifinale): “Non è una presa di posizione ma solo senso della ragione…no alla Supercoppa in Arabia Saudita”. Poi, sulla questione spinosa dello stadio, particolarmente preso di mira il sindaco di Firenze Dario Nardella, con striscioni quali “Firenze e Fiorentina un connubio per l’eternità” (sull’eventualità, paventata dal sindaco, di giocare in altre città), “Non sarà un napoletano a mandarci via dalla nostra città” e “Nardella tranquillo alla copertura ci s’è pensato noi”. Ad accompagnare il tutto cori offensivi e irripetibili all’indirizzo del primo cittadino. Non solo. Prima del match, sui cancelli del “Franchi” sono stati affissi anche cartelli che ritraevano Nardella e il governatore della Toscana Eugenio Giani abbracciati, con la scritta ironica “Franchi tiratori”. La “Fiesole” propone diversi cori, tra i quali l’ormai classico “Ho preso la diffida, l’ho presa per te…”, e una bella sciarpata nel finale. Visita dei fratelli gemellati catanzaresi con tanto di pezza. Spettatori ufficiali: 23.686, minimo stagionale in Campionato. Posticipo della domenica sera e big-match della 20^ giornata è MILAN-ROMA. I romanisti iniziano forte, propongono una bella sciarpata e sbandierata, con in prima fila lo striscione “Milanista infame”, riferito al romanista Antonio De Falchi, ucciso nel giugno 1989 fuori San Siro a soli 19 anni. Riconosciuto come tifoso giallorosso, viene inseguito coi suoi amici e pestato; morirà poco dopo in ospedale. Settore ospiti pieno, colorato e rumoroso. Tanti bandieroni al vento. Nel Derby di Coppa Italia del 10 gennaio scorso esposti gli striscioni “Laziali carogne tornate nelle fogne” e “Lazio-Inter…amore a prima PISTA”. Nel reiterato lancio di torce tra la Tribuna Tevere e la Curva Sud un romanista perde un orecchio, subisce un trauma cranico e viene ricoverato al “Gemelli” con prognosi di 70 giorni: una cosa vergognosa. Il tifo milanista è praticamente al top, continuo, quasi senza pause e la prova della Curva Sud è davvero ottima, ancora una volta Curva Sud alla grande. 74.198 spettatori ufficiali. Per motivi tecnico-tempistici non vengono trattate le partite ATALANTA-FROSINONE e SASSUOLO-JUVENTUS.

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