Data la certezza che sarà Fabio Artico a raccogliere l’eredità di Stefano Stefanelli nel ruolo di direttore sportivo dell’Empoli, una delle curiosità più interessanti riguarda inevitabilmente la sua capacità di individuare giocatori destinati a crescere. Perché, al netto delle promozioni conquistate e dei risultati ottenuti nelle piazze in cui ha lavorato, il dirigente piemontese si è costruito negli anni una reputazione soprattutto per il lavoro di scouting e per la valorizzazione di profili poco conosciuti. Artico non è un direttore sportivo da copertina, né uno abituato ai grandi budget. La sua carriera si è sviluppata prevalentemente tra Serie C e Serie B, contesti nei quali l’intuizione vale spesso più della disponibilità economica. Prima osservatore della Juventus, poi direttore sportivo dell’Alessandria e successivamente responsabile dell’area sportiva del Cesena, ha sempre dovuto costruire squadre più con le idee che con il portafoglio.

Probabilmente il nome che più rappresenta il suo lavoro è quello di Simone Corazza. Quando Artico lo porta all’Alessandria, l’attaccante ha già esperienza nella categoria ma è lontano dall’essere considerato uno dei bomber di riferimento della Serie C. In maglia grigia esplode definitivamente, trascinando la squadra fino alla storica promozione in Serie B del 2021 e diventando uno dei centravanti più prolifici della categoria. Un altro giocatore sul quale Artico ha puntato con convinzione è Gabriel Lunetta. Arrivato quasi in sordina, l’esterno offensivo trova ad Alessandria la stagione della definitiva consacrazione, attirando l’attenzione di diversi club di categoria superiore grazie alle prestazioni offerte nel percorso culminato con il salto in cadetteria. Tra le intuizioni riuscite va inserito anche Andrea Arrighini. L’attaccante era già conosciuto nel panorama della Serie C, ma fu proprio Artico a credere che potesse essere il riferimento offensivo ideale dell’Alessandria. La scelta si rivelò vincente: gol pesanti, leadership e un contributo decisivo nella cavalcata playoff. Discorso analogo per Matteo Pisseri. Il portiere arrivò ad Alessandria senza i riflettori puntati addosso ma diventò rapidamente uno dei migliori interpreti del ruolo nella categoria, risultando determinante nella stagione della promozione grazie anche alle sue parate nei playoff.

Forse ancora più significativo è il lavoro svolto nella costruzione dell’organico più che nella semplice scoperta di giovani sconosciuti. Artico ha spesso dimostrato di saper individuare calciatori che avevano bisogno dell’ambiente giusto per esplodere definitivamente. Una qualità che, soprattutto in piazze come Empoli, può rivelarsi persino più importante della ricerca del talento ancora grezzo. Al Cesena il suo operato è stato differente, ma altrettanto efficace. La società romagnola partiva già da una base importante, e il dirigente piemontese ha lavorato soprattutto per completare una rosa che ha poi conquistato la promozione in Serie B con largo anticipo, scegliendo profili funzionali più che nomi ad effetto. Va anche sottolineato un aspetto: non esiste un singolo “fenomeno” scoperto da Artico e poi rivenduto per decine di milioni di euro. La sua forza è stata un’altra. Costruire valore. Prendere giocatori poco considerati o reduci da stagioni anonime, inserirli nel contesto giusto e aumentarne sensibilmente il rendimento e, di conseguenza, il valore di mercato. Ed è probabilmente questo il motivo per cui l’Empoli potrebbe aver deciso di scegliere lui a capo della direzione dell’area tecnica. Adesso però toccherà a lui dimostrare il suo valore, raccogliendo eredità davvero importanti di gente che ha saputo scovare veri talenti, che gli ha fatti crescere e gli ha rivenduti a peso d’oro. Sarà il tempo che ci racconterà se in questo si potrà annoverare anche il nome di Fabio Artico ad Empoli.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

32 Commenti

    • Non sei molto originale a fare queste battute prese dalla serie tv Boris e nemmeno simpatico. Troppo caldo per andare a vedere i cantieri giusto??

  1. Dopo Carli è stato sempre un calo continuo e costante…. con Accardi un pochino più bravo perché aveva il borsellino aperto…. su Gemmi e Stefanelli stendiamo un velo pietoso…. Artico ora non potrà che fare meglio o almeno è difficile fare peggio…. buon lavoro bomber!!!!

  2. Come persona e giocatore ho buona impressione. Spero riesca anche come Direttore Sportivo. Di sicuro avrà da lavorare tanto, in primis trovare un Allenatore capace e rifare una squadra da capo. In bocca al lupo ne hai bisogno!

  3. Di sicuro quest’estate non ci annoieremo.. Vedremo a questo giro cosa si inventeranno per allestire squadre senza sborsare un centesimo. Poi lo stadio a Empoli è sempre vuoto, un motivo ci sarà…

  4. Comunque il fatto di essere più che scettici non è certo un reato. Anche fuori da Empoli dove siamo sempre stati più che apprezzati ora sento solo brutte considerazioni perciò…
    Non c’è più rapporto coi tifosi, non si sa nulla sullo stadio, non si sa nulla sul futuro societario e a 10 giorni dal ritrovo non abbiamo né squadra né allenatore…questi possono contare, per fortuna ci mancherebbe, su un amore viscerale di qualche migliaio di persone che non contestano MAI e che si abbonano a prescindere da tutto!

    • Mettiamola così Ciaccio: ognuna faccia quel che gli pare e ritiene più giusto. Non ti vuoi abbonare, non ti abbonare, pace

  5. Quello lo ha scoperto Silvano Bini… licenziato una notte di autunno 95 senza neppure un grazie…al suo posto Fabrizio Lucchesi…e poi quasi 20 anni di Pino Vitale…Artico aveva buona tecnica ma poca grinta se non ricordo male… vediamo come DS che combina

  6. Articolo interessante ed in un post già lo avevo richiesto, perché è importante andare nel concreto e fare nomi e cognomi di giocatori lanciati dal DS.
    Bravo Cocchi.

  7. Grazie Cocchi dell’eccellente lavoro.
    Diciamo che se Artico punta più a valorizzare nel tempo i giocatori nella sua complessità, piuttosto che a scoprire dei veri fenomeni, è proprio quello che fa per noi.
    Speriamo di tornare a fare l’Empoli.
    Poi la storia ci insegna che qualche volta peschi il jolly e contribuisci a far nascere una stella. Ma se ripenso a tutti i buoni giocatori, NON AI FENOMENI, ma quelli buoni che sono passati dalla nostra piccola piazza, mi si stringe il cuore. Non sapete la goduria di dire a mio figlio: chi? Quello? Ma era a Empoli!! Occheddici? Diobono ti dico di si! L’era un ragazzo allora, ma si vedeva che era bravo!!

  8. Tutte le altre squadre cercano il loro tesoro nei fondi americani: L’Empoli il suo tesoro lo ha in casa ed è il Settore Giovanile. Il Palermo anno scorso ha investito 45 milioni di euro sul mercato. E non ce l’ha fatta a salire! Il Palermo aveva dietro il Manchester city, vale a dire Sterline e Dollari a gogò. E è arrivato quarto. Se l’Empoli riuscirà a salvarsi anche quest’anno, poi con la qualità enorme di questi 2007/2008/2009 potrà tornare a sognare in grande!!! Invece di remare tutti dalla stessa parte, molti preferiscono offendere e denigrare il Presidente. Che poi è l’artefice unico di tale Miracolo

    • intanto il Como ha acquistato Nico Paz a 60 milioni mentre noi non si riesce a trattenere nemmeno un ultra’ empolese come Fulignati. nel calcio moderno, purtroppo servono anche i soldi…. da solo il Corsi non e’ più in grado nemmeno di fare la lega pro

  9. Fiducia nella nostra grande società, Paolo. Nella nostra capacità di fare calcio in un modo veramente unico in Italia…..

  10. 35 anni di cesso a cielo aperto Vecchio riesci sempre a farmi innervosire , guarda 40 che pago e voglio uno Stadio a misura coi lecchini, lecca brodo , viscidi avete stufato … cero da prima e nessuno mi viene a dire che dopo 40 anni non lo fare troppo facile!

  11. Io mi chiederei: perché Artico con due anni di contratto e dopo aver portato il Cesena dalla C alla B e subito ai play-off di B viene mandato via a pedate in culo? Di sicuro c’è qualcosa di poco chiaro…

  12. Se sto dietro all’ articolo sulla scoperta di giocatori da parte di Artico, mi viene da piangere!!!
    Però da accanito ottimista, spero che l’aria di Empoli farà scoprire veramente ottimi giocatori al nuovo DS.
    Torno sui presunti nuovi soci……..non ci prendiamo in giro……la conclusione non sarà dietro l’angolo, ammesso che alla fine si farà. l’Empoli per il presidente è oltre una squadra di calcio,e trovare fondi che mettono soldi,senza un minimo di speranza,di riprenderne con gli interessi……..è praticamente impossibile!!!
    Dunque prendere la squadra under 17 e buttarla in campo……… tanto la buona stella del presidente, farà il resto!!!!!

  13. Non si fanno trent’anni fra Serie A e B contando solo sulla buona stella, amico mio.
    Non si tira su un Settore Giovanile come il nostro contando solo sulla fortuna.

    • Deve essere dura per te Claudio ora non poter ripetere le stesse cose con tutti i nickname diversi dopo che giustamente PE ha reso pubblico il tuo disagio dei vari nickname.
      Che peccato che non potrai usare più i vari terza maglia fucsia, sergio, coccodrillo del pozzale, scardigli, tinaia ecc per ripetere sempre le stesse cose.

  14. Artico o non Artico che compito ingrato che ti sei trovato ma non avevi proprio altro da fare nella vita……..scovare un allenatore che a costo zero si venga a sputtanare la carriera a Empoli trovare fior di talenti in prestito con stipendio pagato da altri

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