Al centro di una stagione ricca di polemiche arbitrali, oggi 20 gennaio 2026 è in programma la riunione a Londra tra i vertici IFAB: al vaglio le proposte sulle nuove regole del calcio, a partire dalla prossima stagione, con la possibilità di essere anticipate già con i Mondiali. Tra le più discusse c’è sicuramente la proposta di Arsene Wenger di modificare la regola relativa al fuorigioco, introducendo il concetto di luce per rendere punibile la posizione di un attaccante. Secondo la BBC, però, questa idea dovrebbe essere bocciata dall’IFAB, in favore di una regola più equa in favore dei difensori. La discussione potrebbe riguardare il dorso: invece di usare testa e piedi, si userebbe solo la parte superiore del corpo per valutare l’eventuale punibilità. Un altro punto su cui si è discusso molto nelle ultime settimane è la possibilità di ampliare l’intervento VAR ai calci d’angolo e sulle seconde ammonizioni. La FIFA ritiene di avere le risorse necessarie per esaminare tutti i corner prima che vengano battuti, ritenendo che i check potrebbero essere completati in pochi secondi.

Tra le grandi novità regolamentari per la stagione in corso c’è anche la regola degli otto secondi, secondo la quale il portiere deve rimettere in gioco il pallone entro questo tempo limite da quando ne ha il controllo, pena l’assegnazione di un calcio d’angolo agli avversari. Un concetto simile potrebbe essere applicato alle rimesse laterali e ai calci di rinvio, nella costante lotta alle perdite di tempo, cercando invece di aumentare il tempo effettivo delle partite. Tra le possibili novità al vaglio dell’IFAB nella riunione di Londra c’è anche una possibile modifica alla regola del DOGSO, che punisce i falli che negano una chiara azione da gol. Secondo quanto riportato dalla BBC, si potrebbe inserire la dicitura “posizione e numero degli attaccanti”. Questa regola potrebbe cambiare soprattutto il modo in cui vengono puniti i falli in contropiede: il giocatore che ha subito fallo potrebbe non avere alcuna possibilità di segnare una rete, ma se avesse avuto la possibilità di passare il pallone a un compagno di squadra che avrebbe potuto farlo, l’autore dell’intervento dalla prossima stagione potrebbe essere punito con un cartellino rosso.

Tra le principali questioni che gli organi calcistici cercano da anni di risolvere c’è anche la questione relativa alle simulazioni e alle perdite di tempo, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di cure da parte dei portieri, che spesso utilizzano questa tattica per imporre un time-out, senza che l’arbitro possa farci niente e senza la necessità di dover lasciare il terreno di gioco, come accade per i giocatori di movimento. Per questo, l’IFAB starebbe pensando di costringere l’allenatore a effettuare una sostituzione in questo caso, anche se alcuni sono contrario perché si darebbe per scontata la “malizia” del portiere, escludendo un infortunio reale. Bisogna sottolineare che la FIFA, durante la Coppa d’Arabia, ha sperimentato la possibilità di costringere i giocatori che ricevono assistenza medica a lasciare il campo per almeno due minuti, ma questa norma non può ovviamente riguardare i portieri.

fonte: skysport

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2 Commenti

  1. Sul discorso fuorigioco sono d’accordo che ci deve essere completamente luce tra attaccante e difensore.
    Anche sul resto sono d’accordo sulle novità.

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