Una settimana fa, nel consueto pezzo che accompagna la vigilia di ogni gara, scrivevamo di quanto quella partita fosse importante per riscattare il passo falso della settimana precedente contro il Südtirol. Oggi ci ritroviamo, un po’ come accaduto per tutta questa settimana, a utilizzare concetti molto simili, ma con parole che devono necessariamente essere rafforzate. Perché se la sconfitta contro il Südtirol aveva fatto male soprattutto per il risultato e per una prestazione non brillante come ci si sarebbe aspettati, quella di Carrara ha rappresentato un passo indietro ancora più evidente. Lo stesso Alessio Dionisi, che dopo il Südtirol aveva comunque salvato diversi aspetti della prova offerta dal gruppo, nel post gara di Carrara ha utilizzato parole decisamente più dure, non nascondendo la propria delusione. E allora, quale occasione migliore se non quella di affrontare una squadra in salute e ambiziosa come il Modena? Una squadra che, peraltro, all’andata ha già battuto gli azzurri e che quindi rappresenta anche un motivo ulteriore per trovare energie mentali e nervose da riversare in campo. Non giriamoci troppo intorno, ci attendiamo un Empoli capace non solo di approcciare bene la partita, ma di mantenerne ritmo e intensità per tutti i 90 minuti, recupero compreso. Un Empoli che non si disunisca davanti alle difficoltà, che non si scoraggi in caso di svantaggio e che sappia anche avere pazienza, perché di fronte ci sarà una squadra che concede poco e che può mettere alla prova anche l’equilibrio psicologico se la gara non dovesse subito prendere i binari auspicati. Da questo punto di vista, oltre alle letture tattiche e tecniche nelle due fasi di gioco, sarà fondamentale anche l’aspetto emotivo.
Dionisi dovrà trasmettere una carica importante a una squadra che, fin qui, non sempre ha mostrato quel carattere che in una categoria come la Serie B è imprescindibile. È arrivato il momento di verificare concretamente tutte quelle qualità che abbiamo spesso attribuito a questo gruppo e che riteniamo possa avere, ma che ora devono emergere con continuità sul campo. Perché alla fine sono prestazioni e risultati a determinare i giudizi, le classifiche e il reale valore di una squadra che, forse, non ha ancora chiarito del tutto cosa voglia diventare. Nelle parole di Dionisi, pronunciate oggi, c’è stato un passaggio che ha catturato particolarmente la nostra attenzione. Il riferimento a Simone Romagnoli, giocatore che inevitabilmente porta con sé delle incognite fisiche dopo un lungo stop, ma sul quale l’allenatore ha espresso una certezza assoluta: l’atteggiamento non sarà mai sbagliato. Un messaggio forte e chiaro, che sembra rivolto a tutta la squadra (oppure a qualcuno più nello specifico) e che invita a riflettere. Perché la qualità non è soltanto quella che si racconta o che si presuppone, ma quella che si dimostra partita dopo partita. Fa piacere sentire Dionisi parlare di una settimana di lavoro intensa e di una presa di coscienza importante da parte del gruppo. Domani, però, sarà il campo a dare le risposte definitive. Anche perché il Modena è squadra vera: organizzata, tecnica, rinforzata dal mercato, capace di attraversare un momento di flessione – fisiologico in un campionato lungo – senza perdere equilibrio. Arriva da una vittoria esterna contro il Pescara e da un pareggio interno con il Palermo che, ai punti, avrebbe potuto fruttare qualcosa in più. Per quanto riguarda le scelte di formazione, il rebus resta aperto.
Qualche cambiamento dalla cintola in su è plausibile, mentre in difesa non dovrebbero esserci grandi novità: Tosto non sarà convocato, Curto non è ancora al meglio, quindi il reparto dovrebbe restare invariato. Possibili invece delle variazioni a centrocampo e sulle corsie: non è da escludere uno spostamento di Elia con Ceesay a destra. In mezzo al campo ci aspettiamo Degli Innocenti dal primo minuto, con Ghion possibile sacrificato. In avanti, Saporiti non sembra ancora pronto per partire dall’inizio, nonostante le sensazioni dei giorni scorsi. Sulla trequarti resta quindi aperta l’opzione Ilie, ma attenzione anche al già citato Ceesay, che potrebbe essere adattato in quella zona se si decidesse di giocare con un trequartista e due punte, oppure con due trequartisti alle spalle di un solo attaccante. E a proposito di attacco, ci aspettiamo finalmente Popov dal primo minuto: non fosse così, si inizierebbe legittimamente a parlare di un “caso”, visto che anche a Carrara, nei pochi minuti concessi, l’ucraino ha dato segnali migliori rispetto a Nasti. Domani tutti i nodi verranno al pettine. Una cosa, però, deve essere chiara fin da subito: indipendentemente dagli uomini scelti, servirà una prestazione di livello, per dimostrare chi è davvero questo Empoli, cosa vuole diventare e, perché no, per battere il Modena e tornare a guardare con ambizione a quelle posizioni di classifica a cui tutti guardiamo con speranza.














L’abbiamo già dimostrato mi pare…le querce non fanno improvvisamente i limoni…
Se si continua a giocare come contro il SudTirol e la Carrarese,la vedo dura fare anche un punto con chiunque.!!Carlo B
quelli che hanno perso la bella identita’ di anni fa
una squadraccia che s’e’ persa in quel minestrone che e’ la serie B
bada di un fini’ come livorno e siena
….mancava un centrocampista fisico e speriamo che arrivi lunedì sera
Sono stati presi
1 difensore di 36 anni che non gioca da 15 mesi
1 laterale che non cambia 2 squadre a stagione
1 punta che spero , ci dia
Mi auguro che abbia il coraggio e passi al 433 e togliersi da questo equivoco tattico con tanti mezzi giocatori che rendono ancora meno con il 3421 che esalta la fragilità fisica e mentale
Dobbiamo solo puntare alla salvezza! Benissimo che il Palermo stia battendo il Bari.
L’anno prossimo sarà bellissima la Serie B con 5 toscane….
cuorematto
il mio pensiero e che il giorno che siamo andati in maratona avevo 14 anni e iniziavo a lavorare , i soldi li spendevo tutti in trasferte , ero contrario e mi veniva detto che vuoi che sia sei giovane prima o poi ci torni in curva , ho l’idea che andrò prima io in pensione , una vita lavorativa …
Maremma impestata
Io nel mio piccolo ho dato un rene a confronto mi sono fatto il fegato amaro …
Sentendo che dopo una vita si fa per i doppioni , e per i privati ma ancora peggio sentire che nelle altre città li fanno per i tifosi …
Maremma lampadata…
un solo risultato può essere considerato. la rivoluzione della nuova stagione ha scagionato ogni vecchio pensiero. Lo stadio nuovo lo si farà, ma lontano dalla città! Gemellati…le vostre pezze solo in serie A. Ma quanto vi garba farvi mostrar?
O che vorrebbe di’ codesto? Un ci ho capito nulla
Oggi almeno il pari, a Palermo si ririperde!!!!
Noi siamo una squadra mediocre e grazie al fatto che c’è più mediocre di noi…. siamo a galle (almeno per ora).
Ennesimo mercato invernale senza nè testa, nè coda!!!!
Non abbiamo sempre detto che dietro mancava esperienza? Preso Romagnoli. Che non c’era un’alternativa alla difesa a tre? Preso Candela. Che al posto di Pellegri serviva un centravanti di peso? Preso Fila. Sei te che scrivi senza testa.
Ma che non è possibile esprimere una propria opinione liberamente? fammi capire…. io la vedo così e per me scegliere un 35enne che non gioca da una vita e sarà pronto tra (1 mese? o più) e un panchinaro del Venezia (non il Real Madrid) è un mercato senza capo né coda…. mi ricredo quando Fila e Candela fanno veramente la differenza…. ma sulla carta ho molte perplessità….
Chi siamo veramente ? Dopo mezzo campionato, lo sappiamo benissimo chi siamo: una squadra che può vincere e perdere da chiunque, con alti e bassi anche all’interno di una stessa partita; una squadra che non ha punti di riferimento in mezzo al campo, e che quindi subisce le fasi negative senza reagire; cioè una “non squadra” a cui anche il mister non riesce a porre rimedio, soprattutto per la sua incapacità ad incidere, facendo delle scelte ben precise e crederci veramente.
Oggi possiamo vincere o perdere, ma cambia poco perchè fra uno o due sabati, saremo di nuovo a domandarci “chi siamo veramente ?”, senza oer altro avere una risposta.
Guido siamo semplicemente una squadra da mezza classifica. Li in mezzo non sei mai troppo superiore a chi ti sta dietro e non sei mai troppo inferiore a chi ti sta davanti. Per questo come tutti i mezzoni ordini e vinci alternativamente. Ripeto ormai alla 22sima giornata c è da crescere poco.
È un pò diverso il discorso: le squadre che ci seguono, nel bene e nel male, hanno un gioco, e sono una squadra; noi purtroppo non lo siamo, anche possiamo avere complessivamente delle qualità superiori.
E poi il mio discorso, era in risposta all’articolo.
Attenzione a questo giocatore del Modena….
L’Inter si porta avanti con il lavoro progettando un colpo per il futuro: con il Modena è vicino l’accordo per Yanis Massolin, centrocampista francese classe 2002 che si è messo in luce negli ultimi mesi del campionato di Serie B. Ausilio sembra aver bruciato sul tempo la Fiorentina, che era altrettanto interessata, convincendo il Modena con un’offerta da 5 milioni più bonus.
Molto forte, un piccolo Rabiot. Gli acquisti che dovrebbe fare l’Empoli invece che tutti prestiti.
Oggi vittoria sicura
Solo se segni entro i primi 20 minuti….
In quel caso, puoi serrare le fila dietro e lanciare negli spazi palloni per Shpendi e Nasti.