Un’altra settimana se n’è andata. Un’altra settimana che, almeno nelle questioni che più interessano il futuro dell’Empoli, non ha portato quelle risposte che da tempo tutto l’ambiente sta aspettando. È vero, qualcosa è successo, ed anche qualcosa di importante. Ma, paradossalmente, è accaduto proprio sul fronte dove fino a pochi giorni fa nessuno si sarebbe aspettato di dover intervenire. L’inizio della settimana è stato infatti scosso dalle clamorose indiscrezioni sul possibile addio di Stefano Stefanelli. Voci che, nel giro di appena quarantotto ore, hanno trovato conferma fino a diventare ufficiali con la risoluzione del contratto del dirigente e il suo successivo approdo alla Juve Stabia. Un fulmine a ciel sereno che ha costretto l’Empoli a muoversi rapidamente per riempire una casella che sembrava assolutamente al sicuro. Ed è proprio qui che la società ha dato un segnale di grande rapidità. Dopo un veloce giro di consultazioni e una rosa ristretta di candidati, la scelta è ricaduta su Fabio Artico. Mancano ancora alcuni passaggi burocratici prima dell’annuncio ufficiale, ma di fatto il direttore sportivo piemontese è già operativo e sta iniziando a lavorare per costruire l’Empoli che verrà. Insomma, qualcosa si è mosso. Ma si è mosso proprio il tassello che, fino a pochi giorni fa, sembrava il più stabile dell’intero mosaico. Le vere questioni aperte, quelle che ormai da settimane tengono banco, restano invece ancora senza una risposta definitiva. La prima è inevitabilmente quella societaria. Continua ad essere attesa la definizione dell’operazione che dovrebbe portare un socio di maggioranza ad affiancare Fabrizio Corsi. Una strada che, almeno allo stato attuale, appare decisamente più percorribile rispetto a quella della cessione totale del club.
I nomi in circolazione sono sempre gli stessi: due fondi di investimento americani, uno con sede a New York e uno a Boston, con il primo che sembrerebbe leggermente avanti nelle preferenze, oltre ad un imprenditore del Nord Italia. Più di questo, però, oggi è davvero impossibile raccontare. Il riserbo resta totale e le bocche continuano ad essere rigorosamente cucite. Le sensazioni portano a pensare che la prossima settimana possa essere quella buona per far emergere qualcosa di più concreto. Lo abbiamo detto anche in passato e siamo perfettamente consapevoli che, per noi che raccontiamo quotidianamente queste vicende e soprattutto per chi ci legge, questa rischia di trasformarsi in una tiritera ormai stantia. Ma questo è lo stato dell’arte. Sono queste le informazioni oggi disponibili, ben sapendo che nel calcio basta una telefonata o un sussurro per cambiare completamente il quadro nel giro di poche ore. L’altro grande nodo resta quello della panchina. Oggi, 27 giugno, l’Empoli è ancora senza un allenatore. Una situazione che, andando a memoria, è davvero difficile ricordare così avanti nel calendario. Mancano ormai poco più di due settimane alla ripresa dell’attività sul campo e la guida tecnica continua a non esserci. Anche qui i nomi si sono rincorsi in continuazione. Ad un certo punto Pietro De Giorgio sembrava essere il candidato più vicino alla panchina azzurra. Poi la sua posizione si è intrecciata con quella di Stefanelli, fino a seguire il dirigente alla Juve Stabia. Per qualche ora poi si è pensato ad un possibile ritorno di fiamma, quando il club campano sembrava orientato verso altre soluzioni, ma alla fine De Giorgio vestirà davvero il gialloblù. E allora il casting riparte.
Restano sul tavolo alcuni profili già emersi nelle settimane precedenti ed in questo momento facciamo fatica e definire una figura in pole position. Come già scritto in due articoli (uno in condivisione con Caserta, uno poco fa), l’ipotesi di un Pagliuca bis è assolutamente al vaglio della dirigenza e tutt’altro che utopica; tra l’altro, come già detto, qui non ci sarebbe nemmeno da mettere mano al contratto. Un pensiero c’è anche verso uno degli altri allenatori della passata stagione, Caserta, anche se parrebbe indietro. Attenzione però anche ad un’altra possibilità. L’arrivo di Fabio Artico potrebbe infatti cambiare le carte in tavola. Il nuovo direttore sportivo potrebbe decidere di giocarsi un personale jolly, proponendo un nome che finora non è mai emerso e che potrebbe sorprendere tutti. Una possibilità tutt’altro che remota. Resta però un dato oggettivo: il tempo continua a scorrere. La prossima settimana rappresenterà lo spartiacque tra giugno e luglio, tra la conclusione ufficiale della stagione 2025-26 e l’inizio della 2026-27. E con l’arrivo di luglio inizierà inevitabilmente il conto alla rovescia verso il raduno, il lavoro sul campo, la programmazione delle amichevoli estive e, soprattutto, la costruzione della nuova rosa. Un lavoro che inevitabilmente passerà anche dal mercato. L’Empoli sa già che alcuni elementi lasceranno il club, sia per esigenze tecniche sia per la necessità di fare cassa, e sarà quindi chiamato a ricostruire un organico che oggi necessita di essere profondamente rinforzato. Molto, naturalmente, dipenderà anche da ciò che accadrà sul fronte societario. Perché l’eventuale ingresso di nuovi soci potrebbe modificare sensibilmente gli scenari economici e, di conseguenza, anche le strategie di mercato. Un conto è programmare la prossima stagione con le risorse attualmente disponibili, un altro è poter contare su nuovi capitali da investire. Se però sul versante societario i tempi possono ancora essere relativamente elastici, perché non esistono vere e proprie scadenze improrogabili, sul piano sportivo il calendario non concede più molto margine. Per questo la settimana che sta per iniziare assume un peso specifico diverso da tutte le precedenti. È il momento in cui le indiscrezioni dovranno lasciare spazio ai fatti, le ipotesi alle ufficialità e i tanti puntini sparsi dovranno finalmente iniziare ad unirsi. Perché il tempo delle attese, adesso, sta davvero finendo.














Non potete fare passare per normale riprendere pagliuca visto il contesto che ha portato all esonero l anno scorso.
E non tirare in ballo artico visto che l allenatore l ha quasi sempre scelto il capo.
Non volete mica fare credere alla gente che è artico che vuole riprendere pagliuca?
Ci possono credere giusto 3/4 talebani di monteboro.
Per me un Pagliuca-bis certificherebbe solo la difficoltà finanziaria di una società che cerca di risparmiare su tutto pur di arrivare a fine stagione…però non si può escludere a priori che Artico sia un estimatore di Pagliuca e abbia chiesto alla società la possibilità di valutare se ci sono gli estremi per un bis.
Vedremo…io spero vivamente di non rivederlo sulla panchina dell’Empoli…allenatore che non centra niente con il nostro ambiente.
no neppure loro ci credono
Lasciate stare “la settimana giusta per….” …. ormai la novella dello stadio fa scuola in tutti gli altri campi…. socio, allenatore…. solo il DS si è fatto veloce, ma solo perché mercoledì è il primo luglio!!!!
Sulla parte sportiva non va messo bocca anche perché hanno dimostrato di saperci fare , ma il tifoso va allo stadio per stare in un bel posto , possibilmente vedere uno spettacolo decoroso giocare al calcio , quello purtroppo lo devo contestare e non darò mai riconoscenza a questa dirigenza …
io non vado allo Stadio per la serie , mi dispiace abbonarmi ma purtroppo e una questione di sangue e io ci sono nato !
Farò l’abbonamento a vita ma dirò sempre quello che non mi piace!
Ecco, parla di stadio, il resto non è roba per te…. lascia perdere….
enrico aspetta a fare l abbonamento perché per i fondelli non possono prendere
Infatti qui ci avete indovinato spesso forse avete la memoria corta !
C’è gente che dal 1990 non ne azzecca una…
Enricooooooooo ….. parla di stadio, bono e a cuccia!!!!
Allora visto che dite perché un si prova a farei nomi io dico Caserta , ricordatevi che il Beatoamato lancia dei segnali , poi ci sta tutto , ma co uscendo i polli , poi se non indovini pace …
fate i nomi anche voi!