Reduce dal titolo di vicecampione d’Europe Under 19 conquistato insieme al suo compagno di squadra Dimarco, Alberto Picchi si presenta in sala stampa col piglio di chi ce la vuole mettere tutta per convincere mister Martusciello e la Società che il suo posto è ad Empoli. Società nella quale ha cominciato a muovere i primi passi quasi dieci anni fa e nella quale ha fatto tutta la trafila del Settore Giovanile per arrivare ora a sognare la Serie A.

“L’Europeo? Una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere sia sul piano fisico che su quello mentale. Abbiamo giocato contro avversari che avevano già maturato esperienza in prima squadra (come accaduto con i giocatori della Francia, nella Finale)  e questo ha contribuito a fare la differenza con noi che, quasi tutti, venivamo dalle squadre  ‘Primavera’. Dimarco si è rivelato un compagno eccezionale, tra l’altro giocavamo dalla stessa parte, a sinistra, il che mi ha consentito di apprezzarne le qualità e farmi capire che può diventare un giocatore importante. Per quanto riguarda la prima squadra il mio è una specie di ritorno perché già lo scorso anno mi ero allenato spesso con loro e, nella parte finale del Campionato, ero stato aggregato. E’ un gruppo magnifico che mi ha consentito da subito di integrarmi al meglio. Mister Martusciello lo conoscevo già come allenatore in seconda, adesso è lui il titolare della panchina perché ha dimostrato di essere un grande allenatore. Il mio ruolo? Diciamo che è la mezzala ma se è necessario (come ha fatto lo scorso anno in Primavera, n.d.r.) posso giocare anche come trequartista. Se rimarrò ad Empoli? Non lo so e non lo voglio sapere. Quello che so è che ora sono qui e che darò il massimo per restare perché la ‘Serie A’ è un grande palcoscenico e coronerebbe il mio sogno di proseguire nel percorso che in tanti anni ha fatto con questa maglia”

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