Brasil 2014 | Neymar, mondiale finito: frattura della vertebra lombare

Brasil 2014 | Neymar, mondiale finito: frattura della vertebra lombare

Mondiale finito per l’asso brasiliano Neymar. L’attaccante carioca – uscito al minuto numero 88 della sfida contro la Colombia dopo uno scontro con Zuniga – non potrà scendere in campo almeno per un mese. Come riporta Tv Globo, il numero 10 verdeoro ha rimediato la frattura della terza vertebra lo

Mondiale finito per l’asso brasiliano Neymar. L’attaccante carioca – uscito al minuto numero 88 della sfida contro la Colombia dopo uno scontro con Zuniga – non potrà scendere in campo almeno per un mese. Come riporta Tv Globo, il numero 10 verdeoro ha rimediato la frattura della terza vertebra lombare. Il calciatore del Barcellona potrà tornare ad allenarsi tra quattro-sei settimane. Contro la Germania in semifinale il Brasile dovrà rinunciare anche all’ex milanista Thiago Silva che è stato squalificato dal Giudice Sportivo dopo l’ammonizione rimediata nel secondo tempo della sfida con i colombiani (era diffidato, ndr).

 

Neymar dolorante a terra dopo lo scontro con Zuniga PRONTE SCUSE DI ZUNIGA – L’esterno del Napoli e della nazionale della Colombia Zuniga ha prontamente chiesto scusa per l’infortunio capitato a Neymar. “Non volevo fare male – ha dichiarato – stavo guardando il pallone che scendeva e mi stavo per apprestare a stoppare la palla, poi mi sono improvvisamente trovato sulla strada Neymar…”. In effetti riguardando le immagini appare proprio andata così. Neymar, nel tentativo di anticipare Zuniga, si è portato davanti al pallone e di spalle al giocatore mentre il colombiano intento ad osservare la palla che scendeva avanzava nel tentativo di agganciare la sfera.

 

Pochi minuti prima Neymar aveva clamorosamente simulato due tre volte interventi regolari sul pallone rotolandosi come un forsennato (un vizietto che non ha mai perso e che perfino i tifosi brasiliani hanno sempre contestato al loro beniamino, ndr); poco dopo il vero fallo subito da Zuniga che lo ha costretto all’uscita in barella, in lacrime e con la consapevolezza che il suo mondiale “giocato” era finito.

 

Gabriele Guastella

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