I friulani limitano i danni a San Pietroburgo e si qualificano per il prossimo turno di Uefa. Primo tempo sofferto, in cui i russi segnano con Tymoschuk e sfiorano il raddoppio, ripresa autorevole, nella quale Quagliarella sfiora il pari. È il miglior risultato europeo della storia dei bianconeri.
 
SAN PIETROBURGO (Russia), 19 marzo 2009 – L’Udinese è nei quarti di finale di Coppa Uefa. Per la prima volta nella sua storia. Perde 1-0 a San Pietroburgo, ma limitare i danni le basta per eliminare i campioni in carica dello Zenit, ultima squadra a battere il Manchester United in Europa. La squadra di Marino, stasera squalificato, soffre e stringe i denti nel primo tempo, poi viene fuori alla distanza, quando il furore agonistico dei russi si spegne con il trascorrere dei minuti. E nella ripresa sono i friulani a sfiorare il gol, con Quagliarella, il più pericoloso dei bianconeri. Domani sorteggio a Nyon: andata quarti il 9, ritorno il 16 aprile.
ZENIT ARREMBANTE – Il primo tempo è complicato per l’Udinese. Che soffre il moto perpetuo in avanti di giocatori di qualità come Fayzulin e Danny, che non danno punti di riferimento alla difesa friulana, ancorata sullo statico Pogrebnyak. Dopo un avvio confortante della squadra di Marino, la pressione russa cresce con il passare dei minuti. E dopo un pericolo scampato (tocco di braccio di D’Agostino, con rigore invocato inutilmente dai padroni di casa), al 34′ arriva l’1-0. Segna di testa capitan Tymoschuk, stasera schierato difensore centrale per colpa degli infortuni che hanno decimato la retroguardia di Advocaat. La rete arriva sugli sviluppi di un corner da sinistra, Handanovic respinge la conclusione, ma per l’arbitro inglese Atkinson oltre la linea di porta. Si accende la spia rossa. L’Udinese ora rischia. Dopo il 2-0 dell’andata. Perchè è vero che in contropiede è capace di creare pericoli, come dimostra un colpo di testa di Quagliarella appena alto, ma la difesa traballa. E lo Zenit sfiora il gol in chiusura di tempo con Fayzulin e Danny, che illudono soltanto il pubblico dello Stadio Petrovskij. All’intervallo è ancora 1-0.
RIPRESA – L’Udinese del secondo tempo è più convincente. Nonostante l’infortunio muscolare al bicipite femorale destro che mette fuori gioco Lukovic, schierato inizialmente esterno destro, poi scalato centrale. Dentro Isla. Con Zapata che torna al centro. Lo Zenit continua a spingere, ma è meno incisivo, guadagna mischie, ma la manovra è meno fluida . Sarà colpa del campo pesante, o magari merito di un’Udinese meno impaurita e più manovriera. Che va vicina al pareggio due volte, sempre con Quagliarella. Malafeev si fa trovare preparato sulle conclusioni dell’attaccante napoletano. Ma va bene lo stesso. Perchè l’Udinese chiude in avanti e si qualifica per i quarti di finale. Orgoglio italiano in Europa.

 
FONTE: GAZZETTA.IT

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