Cittadella, partenza lenta senza Ardemagni

Cittadella, partenza lenta senza Ardemagni

di Nico Raffi   L’attuale penultimo posto in classifica del Cittadella, con appena 4 punti in 6 gare, è lo specchio di una squadra in costruzione che fatica a ritrovarsi dopo lo splendido cammino del campionato scorso. I ragazzi di mister Foscarini dovranno dimenticare in fretta ci&ograv

di Nico Raffi

 

Nico RaffiL’attuale penultimo posto in classifica del Cittadella, con appena 4 punti in 6 gare, è lo specchio di una squadra in costruzione che fatica a ritrovarsi dopo lo splendido cammino del campionato scorso. I ragazzi di mister Foscarini dovranno dimenticare in fretta ciò che di soprendente è stato realizzato nel precedente torneo, quando la macchina da gol granata chiuse al sesto posto in classifica (miglior risultato nella storia della compagine veneta) ed uscì sconfitta soltanto ai playoff con il Brescia, quando il sogno della serie A non sembrava una chimera irrealizzabile. La squadra è stata infatti radicalmente rinnovata, anche per esigenze di bilancio. Il bomber Ardemagni (22 reti nel ’09-’10) è partito alla volta di Bergamo, il suo partner offensivo Iunco (12 reti) è finito a Torino, lo stesso esterno offensivo Pettinari (8 reti al suo attivo) è andato a rafforzare le fila dell’Atalanta. Sacrifici che hanno comportato una profonda ristrutturazione dell’organico che, necessariamente, richiederà un periodo di rodaggio nel quale dovrà dimostrarsi ancora una volta assai abile mister Foscarini, tecnico innovativo che rappresenta la continuità con la mirabolante stagione scorsa. Lo stemma del Cittadella

L’allenatore trevigiano, rimasto a Cittadella nonostante i vari tentennamenti estivi, si affida al 4-4-2 interpretato in chiave offensiva, con esterni d’attacco molto alti interpretati a turno dai vari Carteri, Volpe, Job e Di Roberto. In attacco è stato invece dirottato l’ottimo Bellazzini, che rimasto a Cittadella dopo aver realizzato 10 reti nello scorso campionato dove, partendo dalle corsie esterne si trasformava in vero e proprio attaccante aggiunto, dovrà trovare un’incisività realizzativa ancora maggiore. Dal Ravenna è inoltre arrivato a rafforzare le file del reparto più avanzato l’attaccante Piovaccari che, forte dei 14 gol segnati con la casacca romagnola in C1, dovrà dimostrarsi concreto ed efficace in quella serie B già conosciuta con le maglie della Triestina e del Treviso. Completano il reparto l’esperienza di Nassi, giunto a parametro zero e autore di 9 reti con la maglia del Mantova nel precedente torneo, e la freschezza del giovanissimo Gabbiadini, promettente attaccante scuola Atalanta.

Mister Foscarini del CittadellaIn mezzo al campo sarà invece ancora la personalità di Dalla Bona, vero e proprio metronomo del centrocampo veneto, a rendersi utile in chiave di interdizione e di costruzione, mentre l’argentino Magallanes è più votato alla corsa ed alla quantità. La difesa, il reparto che ha cambiato di meno rispetto alla stagione precedente, è esperta e rodata anche se mancano elementi di spicco capaci di rendere meno vulnerabile la porta difesa dalla bandiera Pierobon, 41 anni e almeno mezza vita calcistica passata a difendere i colori del Cittadella. Il tecnico Foscarini non si dice preoccupato per la deficitaria classifica attuale della sua squadra, sostiene di aver raccolto molto meno rispetto a quanto seminato e si affida alla propria indubbia capacità per avviare il processo di crescita di una squadra dalla fisionomia profondamente rinnovata ma ancora desiderosa di stupire.

 

 
 
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