Il Grosseto

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L’Unione Sportiva Grosseto Football Club 1912, nota come Grosseto sarà la nostra prossima avversaria Fondata nel 1912, ha come colori sociali il bianco ed il rosso. Il campo di gioco è lo Stadio Olimpico Comunale “Carlo Zecchini”di Grosseto, che ha una capienza di 10.200 posti. La squa

L’Unione Sportiva Grosseto Football Club 1912, nota come Grosseto sarà la nostra prossima avversaria

Fondata nel 1912, ha come colori sociali il bianco ed il rosso. Il campo di gioco è lo Stadio Olimpico Comunale “Carlo Zecchini”di Grosseto, che ha una capienza di 10.200 posti.

La squadra maremmana, pur avendo una storia di quasi un secolo, non ha una grande tradizione calcistica, tanto che è considerato un traguardo storico quello della promozione dalla C1 alla serie B.

La suddetta promozione è stata ottenuta dalla squadra condotta da Antonello Cuccureddu il 13 maggio 2007, grazie alla vittoria per 1 a 0 allo Stadio “Euganeo” contro il Padova (rete decisiva del giocatore italo-australiano Carl Valeri), con cui i biancorossi hanno chiuso al primo posto il girone A del campionato di serie C1 2006-2007.

I festeggiamenti, iniziati dai circa 3.000 tifosi maremmani presenti a Padova, sono proseguiti lungo la via del ritorno e si sono protratti fino a tarda notte in città, tutta colorata di biancorosso, pronta ad accogliere in modo trionfale la squadra al rientro al Carlo Zecchini, gremito all’inverosimile.

Eppure, il campionato 2006-2007, non è cominciato nel migliore dei modi per il Grosseto (condotto inizialmente da Allegri), tanto che, alla 9^ giornata, la sconfitta di Novara per 3 a 1, preceduta da una lunga serie di pareggi, ha indotto il presidente Camilli a chiamare Cuccureddu.

La sostituzione dell’allenatore si è resa necessaria poiché, nonostante le grandi ambizioni, la squadra biancorossa navigava a metà classifica, in una posizione anonima, con un distacco di 12 punti dalla capolista Sassuolo.

L’arrivo di Cuccureddu si è dimostrato un toccasana visto che, dapprima, sono giunte alcune vittorie sofferte, dopodiché, la squadra ha iniziato a praticare anche un bel gioco che, poco alla volta, ha portato i biancorossi ad una incredibile rimonta.

Una volta conquistata la prima posizione, questa è stata difesa, fino all’ultima giornata, dai ripetuti assalti di Sassuolo e Pisa, le due principali inseguitrici.

Il ruolino di marcia del Grosseto dopo l’arrivo del tecnico sardo è stato fantastico: 53 punti in 25 partite, pari a 2,12 punti ad incontro, uno dei migliori rendimenti di sempre tra gli allenatori biancorossi.

Precedentemente, i campionati di serie C sono stati i massimi livelli raggiunti dai biancorossi. In tanta storia, ci sono stati tre momenti in cui il Grosseto ha sfiorato la serie B: nel 1946-47, nel 1948-49 e nel 2005-06.

Nel primo caso, il Grosseto ha perso gli spareggi finali mentre, nel secondo, i biancorossi sono stati penalizzati per non aver disputato un incontro di campionato a causa di un ritardo del mezzo su cui viaggiavano dovuto al passaggio del Giro d’Italia.

Nella terza ed ultima occasione, ovvero nel 2005-2006, il Grosseto ha perso le finali play-off contro il Frosinone, pareggiando 0 a 0 in casa e perdendo 1 a 0 in Ciociaria, dopo aver ampiamente dominato le due gare.

giocatore che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’Unione Sportiva Grosseto è stato Carlo Zecchini (proveniente dalla Pro Sesto, ha militato un anno anche a Bari), indimenticato attaccante biancorosso nonché recordman di presenze. A lui, dopo la sua morte, è stato intitolato lo Stadio Olimpico Comunale, impianto costruito in occasione dell’evento olimpico di Roma 1960.

Il miglior goleador di sempre, invece, è stato Fabrizio Bartolini che ha giocato anche nel Livorno e nella Juventus.

 

nel video la festa della storica promozione in B

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