Gennaro Gattuso
Il tecnico del Pisa Gennaro Gattuso

Scatta il Pisa, che batte il Foggia sul piano della grinta, della determinazione, della voglia di strappare un risultato fantastico ad un avversario apparso comunque più solido e ricco di qualità. I toscani di Rino Gattuso, trascinati dal pubblico, sono belve ringhianti: 4-2 nell’andata del playoff di Lega Pro (tra una settimana il ritorno in Puglia) e serie B nel mirino.

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LA CRONACA — Quattro minuti e sono già padroni del match: rinvio sbagliato della difesa ospite, Tabanelli rilancia, Loiacono sbaglia e Mannini porta in vantaggio il Pisa con un bel pallonetto. L’onda neroblu è travolgente: Mannini spizza un rinvio del portiere, Cani conclude di potenza e sulla parata di Narciso arriva per primo Lores. E’ il 12’ e la sfida sembra decisa. Non è così: il Foggia reagisce con calma. Sarno, al 23’ inventa per Chiricò, il sinistro al volo dell’esterno è micidiale. Il Pisa rincula, il Foggia domina e trova il pari al 41’: cross di Riverola da sinistra, Iemmello salta più alto di Lisuzzo e batte un indeciso Bindi. L’inerzia pare tutta dalla parte del Foggia, che sfiora il vantaggio con Iemmello, bloccato da Bindi in uscita, poi Mannini decide tutto: al 27’ sfrutta un errore di Coletti per lanciare Cani, letale per potenza e precisione. Quindi l’ala affonda il colpo e trova la doppietta al 35’, lanciato in contropiede da Verna fallisce la prima occasione, sull’uscita di Narciso, ma recupera il pallone provoca il rigore del portiere. Dal dischetto firma un 4 a 2 che porta soprattutto la sua firma. Espulso per proteste il tecnico dei rossoneri Roberto De Zerbi.

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GATTUSO ESULTA — Gattuso a fine partita: “Abbiamo fatto benissimo, loro sono più forti di noi, abbiamo vinto con il cuore e l’organizzazione. Ci aspettano 90′ di fuoco perché con loro non puoi sbagliare una virgola. Complimenti a De Zerbi e al Foggia, ma noi siamo partiti il 23 agosto con 10 giocatori, questo è un miracolo sportivo. Andremo a Foggia con l’elmetto, e ci facciamo il segno della croce…”.

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Fonte: Gazzetta.it

18 Commenti

  1. A me non mi stanno sulle pall* come i Fiorentini e Senesi e oltretutto oggi ho visto anche un gran tifo tanto tanto superiore al nostro, purtroppo.

  2. Eh si ….in quanto a tifo sono veramente forti……poi possono essere antipatici e rozzi, ma come tutti del resto. Se con quelle presenze (oggi erano più di 16000 ) avessero avuto la fortuna di avere una società seria come la nostra chissà a cosa potevano ambire. Quindi riteniamoci fortunati ad avere la ns società, i Corsi , lo stadio dell’ikea e i cocchi con pianeta empoli.

  3. Simpatici o no, si chiama attaccamento alla squadra, senso di appartenenza o come vi pare.
    I’ mi nonno diceva “chi cia’ i pane gli manca i denti”.

  4. Esatto….la cosa che mi fa più incazzare di empoli è proprio la mancanza di senso di appartenenza…i senesi vi potranno anche stare sui coglioni però per il bene che vogliono alla loro città sarebbero da prende come esempio! E non parlo di presenze allo stadio, ma di attaccamento alla città, IDENTITÀ!!!

  5. Il male di Empoli come città è che non è mai stata provincia….questo incide molto sul senso di appartenenza…alla domanda”Di dove sei?” tanti empolesi ancora rispondono “Di Firenze” o “Della Provincia di Firenze”

  6. Per me il discorso della provincia non c’entra, lo ritengo proprio un’indole di molti empolesi forse un po’ snob (senza offesa, amo l’Empoli). Forse non sono state valorizzare antiche tradizioni caratteristiche come ha fatto Fucecchio ed il suo palio, per esempio.

  7. Sono tanti i fattori che entrano in gioco…continuo a dire che la mancanza di un territorio che faccia capo ad Empoli e ad Empoli soltanto (il Circondario dell’Empolese Val d’Elsa non lo considero nemmeno)secondo me ha un suo peso…ma non solo…prendete la coreografia degli stessi pisani nel match di ieri…celebrava in sostanza Pisa come repubblica marinara (universalmente conosciuta)…ecco, non dico che Empoli non abbia storia, assolutamente, ma certamente non è paragonabile ad altre realtà con un’identità secolare molto forte (lo stesso si potrebbe dire di Siena, Firenze, Genova, Roma ecc.)…dal punto di vista strettamente calcistico ricordiamo anche che fino ai primi anni 80 l’Empoli era pressoché sconosciuto..inoltre, nel momento in cui si sarebbe potuto formare un solido e consistente “zoccolo” di tifoseria (e i presupposti c’erano tutti) sprofondammo nei meandri della serie C

  8. Altro che senso di appartenenza..mi sembra che parecchi empolesi più che altro pensino all’aperitivo nel localino alla moda e al vestito firmato

  9. Secondo me c’entra poco anche il discorso della storia della città..ci sono piazze come ad esempio Cesena o San Benedetto del Tronto che non credo siano tesori di storia,ma spiccano per calore ed attaccamento ai colori della squadra

  10. Questo argomento mi piace particolarmente, si, la coreografia dei pisani era stupenda, e allo stesso tempo fa rabbia avere una squadra invidiata da tutti e non sentire certe partite, derby a parte, in cui ognuno aspetta che cominci a cantare quell’altro.Lavoro a Empoli e non avverto quella febbre prepartita dagli empolesi che ho intorno. A parte gli irriducibili che fanno tutte le trasferte.

  11. Sì ,è opinione diffusa che il tifoso empolese è un po freddo e distaccato , lo si avverte anche in maratona se solo ci spostiamo di qualche metro …….le ragioni possono essere le più varie , ma forse (e qui si potrebbe aprire un dibattito all’infinito) è proprio questo fattore che non crea ansia e aspettative esose o comunque particolari: se la ns società è ritenuta da tutti l’ideale per far crescere i giovani e tutti gli addetti ai lavori la indicano come esempio per valorizzarli a dovere può dipendere anche da questo apparente dettaglio minore.chedete a i pelagotti o a altri giocatori che hanno giocato a Pisa, che tipo di pressioni ci sono in quell’ambiente. Poi magari una volta usciti dall’inferno della lega pro , anche loro potrebbero cambiare……forse. Quindi prima di paragonarci a certe piazze valutiamo la nostra storia sportiva e godiamoci la nostra identità che è anche la nostra forza.FORZA AZZURRO SEMPRE.

  12. Sì ,è opinione diffusa che il tifoso empolese è un po freddo e distaccato , lo si avverte anche in maratona se solo ci spostiamo di qualche metro …….le ragioni possono essere le più varie , ma forse (e qui si potrebbe aprire un dibattito all’infinito) è proprio questo fattore che non crea ansia e aspettative esose o comunque particolari: se la ns società è ritenuta da tutti l’ideale per far crescere i giovani e tutti gli addetti ai lavori la indicano come esempio per valorizzarli a dovere può dipendere anche da questo apparente dettaglio minore.chedete a i pelagotti o a altri giocatori che hanno giocato a Pisa, che tipo di pressioni ci sono in quell’ambiente. Poi magari una volta usciti dall’inferno della lega pro , anche loro potrebbero cambiare……forse. Quindi prima di paragonarci a certe piazze valutiamo la nostra storia sportiva e godiamoci la nostra identità che è anche la nostra forza.FORZA AZZURRO SEMPRE.

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