Dopo le due cocenti sconfitte contro Südtirol prima e Carrarese poi – con quest’ultima che ha lasciato scorie evidenti – è arrivato il pareggio contro il Modena. Una gara che non ha certo fatto stropicciare gli occhi, ma che ha restituito l’immagine di un Empoli più solido, compatto e mentalmente dentro la partita. Adesso però il livello di difficoltà si alza ulteriormente. Questa sera si va al Barbera, contro un Palermo che non ha bisogno di presentazioni. Una squadra costruita per puntare con decisione alla Serie A, magari evitando la lotteria dei play-off, e che ha potuto investire cifre importanti sia in estate che nel recente mercato di gennaio, andando a rinforzarsi ulteriormente. A rendere il contesto ancora più complesso ci sarà l’ambiente. Il Renzo Barbera, quando decide di spingere, sa diventare un fattore determinante, trasformandosi a tutti gli effetti nel dodicesimo uomo in campo. A questo si aggiunge un clima particolare, soprattutto per Alessio Dionisi: il rapporto mai realmente ricucito con una parte della tifoseria rosanero rappresenta un ulteriore elemento emotivo che va ad alzare il coefficiente di difficoltà della sfida. Eppure, proprio qui potrebbe annidarsi un piccolo vantaggio per l’Empoli. Senza scomodare il concetto – sempre poco amato dagli allenatori – del “non avere nulla da perdere”, è evidente come la pressione sia tutta sulle spalle del Palermo. I rosanero sono chiamati a vincere: per restare nei piani altissimi della classifica (oggi sono quarti), per ribadire la propria forza e, indirettamente, anche per “regolare” i conti emotivi con il loro ex allenatore. L’Empoli, invece, può permettersi una leggerezza mentale diversa. Può entrare nella tempesta sapendo che, comunque vada, ne può uscire. E tanto vale farlo con un atteggiamento libero, lucido, intelligente. Se la squadra riuscirà davvero a interpretare la gara in questo modo, allora sì, questo aspetto potrebbe trasformarsi in un valore aggiunto e in un ulteriore step di crescita.

Sarà fondamentale, però, l’approccio mentale. Contro squadre di questo calibro l’aspetto psicologico conta quanto quello tecnico-tattico. All’Empoli non si chiede necessariamente il risultato, ma una cosa sì: uscire dal campo avendo dato tutto. Carattere, maturità, capacità di leggere i momenti della partita e di non essere prevedibili saranno elementi chiave. La pazienza potrebbe diventare una virtù decisiva, soprattutto se si riuscirà a tenere il Palermo sullo 0-0. Il nervosismo dei rosanero potrebbe crescere col passare dei minuti e, in quel contesto, un episodio – una palla inattiva, una ripartenza ben giocata, una giocata sugli esterni – potrebbe spostare l’inerzia della gara. È chiaro, però, che se il Palermo dovesse trovare il vantaggio per primo, la partita rischierebbe di mettersi rapidamente in discesa per i padroni di casa. Da qui l’importanza di non scoprirsi nelle prime fasi, di restare compatti e di colpire in transizione, cercando di sfruttare al meglio anche le palle inattive che potranno presentarsi. Sul piano della formazione, Dionisi non ha lasciato grandi certezze in conferenza stampa, anche se le indicazioni portano a confermare quanto emerso nelle probabili. Difesa che dovrebbe rimanere invariata, anche se Curto sta bene e potrebbe rappresentare una sorpresa dell’ultimo momento. Sugli esterni, Elia è destinato a partire ancora a sinistra, anche in virtù dell’assenza di Moruzzi, mentre a destra Antonio Candela è fortemente candidato alla prima da titolare. In mezzo al campo le opzioni sono molte: Degli Innocenti–Yepes appare la soluzione più logica, ma attenzione a Magnino, che pur arrivato da poco potrebbe già essere preso seriamente in considerazione. Resta poi il nodo offensivo. Due le ipotesi: doppio trequartista dietro una punta oppure un trequartista alle spalle di due attaccanti. Memori dell’andamento della gara con il Modena, la seconda opzione sembra oggi la più plausibile. Saporiti non è ancora al meglio e, se si dovesse scegliere un uomo alle spalle delle due punte, il nome più probabile resta quello di Ilie, nonostante il momento complicato del rumeno. Davanti, Shpendi e Nasti sembrano favoriti, anche perché dalle parole di Dionisi è emersa una linea piuttosto chiara su Popov, che difficilmente partirà dal primo minuto. Quella di Palermo sarà quindi una prova di maturità vera. Un test importante per capire come stiamo e, se mai, ci fossero ancora delle residue speranze di poter guardare ancora verso le stelle.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. Sono pronto a “scommettere” con chiunque che il mister stasera farà una partita molto “coperta” dove il suo pensiero principale sarà di non prendere la goleada…a mio avviso giocherà sicuramente con una sola punta infoltendo il centrocampo perché loro faranno di tutto per infliggerci anzi per infliggergli (Dionisi) una sonora lezione…per i siciliani quella con Dionisi (non con l’Empoli) è una partita com’è quella nostra contro la fiorentina…

  2. Ma, a parte i risultati poco lusinghieri, cosa è successo esattamente tra Dionisi e i tifosi del Palermo? Perché c’è così tanto risentimento?

  3. Non sarà certo la presenza di Dionisi a spingere il Palermo per vincere la partita: ma cosa vuoi che importi a loro se c’è o non c’è Dionisi; penso che questa partita, la senta più il mister che il Palermo.
    In avanti rigiocheremo come sempre con Nasti e Sphendi, e dietro Ilie o Magnino, con Elia e Candela/Ceesay sulle fasce; poi la stessa difesa, e i due di centrocampo; non ci sono alternative. Io spero che la difesa regga: se gioca compatta, senza l’ossessione della costruzione dal basso, secondo me è una buona difesa, nonostante quel che se ne dica. In sostanza, saremo sicuramente brutti, ma solo così potremo cercare di portare qualcosa a casa.

  4. A seguito di revisione, il numero 3 del Palermo commette fallo sull’11 dell’ Empoli. decisione finale: calcio di rigore!

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