Riprenderà già oggi il lavoro degli azzurri, visto che il calendario non concede pause: mercoledì prossimo si torna infatti in campo per il turno infrasettimanale che vedrà l’Empoli ospitare la Juve Stabia. Alla ripresa degli allenamenti saranno da valutare con attenzione le condizioni di Ghion, che – come confermato anche da mister Dionisi nel post gara – difficilmente sarà a disposizione, non avendo nemmeno potuto terminare la partita di Palermo. Dalla Sicilia si torna senza punti, ma con tante indicazioni positive che dovranno essere necessariamente raccolte e sfruttate già nella gara di mercoledì sera. Quella del Barbera è stata una classica partita in cui a fare la differenza sono stati i singoli e quella qualità superiore che il Palermo possiede e che, con serenità e onestà, va riconosciuta. I valori esistono e fanno parte di questo gioco. Ma, allo stesso tempo, sono davvero numerosi gli aspetti positivi che l’Empoli deve capitalizzare per il futuro prossimo. A Palermo si è vista una squadra più compatta, più aggressiva e soprattutto molto più consapevole. L’approccio alla gara è stato probabilmente il migliore possibile: l’Empoli non ha rinunciato a giocare, ha creato pericoli, ha trovato il gol del vantaggio e ha limitato in maniera evidente le offensive di un avversario forte, che nella prima mezz’ora ha faticato enormemente anche solo a superare la linea di centrocampo. L’unica vera occasione dei rosanero nel primo tempo è arrivata con il gol, piuttosto fortunoso, pur nato da una buona azione, che ha rimesso la gara in equilibrio. All’interno di una prima frazione ben giocata per struttura e organizzazione, restano comunque alcuni errori e rimpianti, concentrati soprattutto in un reparto offensivo che continua a produrre meno di quanto dovrebbe. Su tutti pesa il clamoroso gol sbagliato da Nasti, uno di quelli che – concedeteci una battuta per sdrammatizzare – in qualsiasi altro ambito lavorativo avrebbe probabilmente portato a un richiamo ufficiale da parte dell’azienda. Era poi inevitabile attendersi un secondo tempo diverso. Il Palermo voleva vincere, anche alla luce dei risultati del pomeriggio che offrivano la possibilità di avvicinare il secondo posto, e nella ripresa la squadra di Inzaghi ha alzato i ritmi. Un po’ per bravura, un po’ per un’ingenuità difensiva con Lovato non attentissimo, è arrivato il gol del sorpasso. Ma anche qui vanno fatti nuovi complimenti all’Empoli: anziché abbattersi e lasciare che la gara scivolasse via, la squadra ha reagito con personalità, ha continuato a giocare, accettando anche qualche rischio in più, ed è riuscita a trovare il pareggio grazie a un bel gol di Ebuehi, uno di quei giocatori – come Guarino sul primo gol – non propriamente avvezzi alla rete.
Il secondo tempo ha visto inevitabilmente una maggiore pressione del Palermo, che ha sfiorato il terzo gol con una traversa seguita da un rimbalzo sulla linea. C’è stata anche una situazione dubbia per un possibile rigore su un braccio largo di Ebuehi, giustamente non sanzionata. Purtroppo, il rigore è poi arrivato per una leggerezza evitabilissima: una palla semplice da gestire, una mancata intesa tra Ceesay e Magnino e il fallo ingenuo dell’ex Cesena che porta al penalty, corretto, e al nuovo vantaggio rosanero. Nemmeno questo, però, ha abbattuto l’Empoli. Nei lunghi minuti di recupero la squadra ha provato fino in fondo a rimettere in piedi una partita che, per quanto visto, avrebbe meritato almeno un punto. Emblematico il tiro velenoso di Ignacchiti, entrato nella ripresa, sul quale Joronen si salva con una parata tanto efficace quanto fortunosa. L’Empoli esce da Palermo a testa alta, su questo non possono esserci discussioni. E condividiamo pienamente le parole di Dionisi quando sottolinea come prestazioni di questo livello debbano necessariamente portare anche risultati, perché non sempre si sono viste in stagione, e questa è arrivata contro una squadra superiore per valori. Non c’è vergogna nel dirlo: il Palermo è costruito per provare ad andare in Serie A direttamente, l’Empoli no. Dopo il Modena, quella di Palermo rappresenta una chiara crescita sotto il profilo della prestazione. Restano errori – e infatti il risultato non è positivo – ma resta anche il forte rammarico per aver lasciato qualcosa per strada. È vero, ogni partita fa storia a sé e nessuna legge garantisce che questo tipo di prestazione possa essere automaticamente replicata. Ma una cosa possiamo dirla con certezza: se l’Empoli riuscirà a riproporre questo atteggiamento, questa compattezza e questa intensità, le soddisfazioni arriveranno. E perché no, già a partire da mercoledì sera. Anche dal punto di vista dei singoli, la gara di Palermo consegna segnali incoraggianti, con una crescita evidente da parte di diversi elementi scesi in campo. Dionisi ha scelto un assetto tattico non sconosciuto, ma comunque diverso rispetto a quello utilizzato più spesso nelle ultime uscite: al Barbera si è rinunciato al trequartista per dare maggiore densità alla mediana, optando per un 3-5-2 piuttosto classico. Elia è stato confermato sulla corsia di sinistra, mentre sulla destra è arrivata la prima maglia da titolare per Candela. Dal primo minuto si è visto anche un altro dei volti nuovi del mercato invernale, Luca Magnino. E va detto chiaramente: sia Candela che Magnino hanno offerto un esordio positivo, assolutamente convincente. Forse Magnino, per continuità e letture, ha inciso qualcosa in più rispetto a Candela, che in alcune situazioni difensive ha mostrato qualche difficoltà, come nell’azione travolgente che ha portato al pareggio del Palermo.
Su Elia c’è ormai poco da aggiungere: a sinistra si trova a suo agio e lo ha dimostrato anche ieri, risultando padrone della fascia sia in fase difensiva che quando c’era da spingere, con qualità e personalità. Nel complesso, il centrocampo – reparto spesso bersaglio di critiche – ha risposto presente. Pur soffrendo a tratti per la qualità degli avversari, la prestazione va elogiata, soprattutto quella di Degli Innocenti, che a nostro avviso è stato uno dei migliori azzurri in campo. Dal suo piede nasce, non a caso, il traversone che porta al primo gol dell’Empoli. Anche Ghion, che spesso è oggetto di critiche, ieri ha lasciato il campo (oltre che infortunato) con addosso una prestazione convincente. Bene anche il reparto difensivo: Guarino e soprattutto Obaretin hanno giocato una gara attenta, ordinata e precisa. Non parliamo di prestazioni perfette – e infatti nelle nostre pagelle non si è visto alcun sette – ma di partite giocate come si deve, tenendo conto del valore dell’avversario. Qualcosa in meno, invece, da Lovato, che perde alcuni duelli con Gyasi e ha una responsabilità sul secondo gol del Palermo. In attacco, invece, le note dolenti restano evidenti. Le polveri sono bagnate per tutti e gli errori sono troppi. Molto diversa la partita di Shpendi rispetto a quella di Nasti: il primo si muove, corre, si impegna, tocca anche qualche pallone interessante, ma resta troppo evanescente e raramente si trova nelle condizioni di incidere. Nasti, al contrario, l’occasione per fare male ce l’ha, e sprecarla in quel modo rappresenta un errore grave, difficilmente giustificabile. Fila porta pochissimo: il suo ingresso passa quasi inosservato, anche se in qualche modo entra nell’azione del gol di Ebuhei, che però è una rete costruita quasi esclusivamente dall’ex Venezia, capace di fare tutto da solo. Il vero “disaster man” della serata, però, è Ceesay. Inserito per dare fiato a Elia sulla sinistra, non riesce praticamente mai a entrare in partita: nullo in fase offensiva, in difficoltà costante in quella difensiva, dove perde quasi tutti i duelli, fino all’ingenuità enorme che porta al fallo da rigore decisivo. Tra le note positive rientra invece, a nostro avviso, anche Dionisi. La partita è stata preparata molto bene: l’Empoli non ha rinunciato al gioco, ma allo stesso tempo è riuscito a togliere spazio e ritmo al Palermo, soprattutto nel primo tempo, che avrebbe meritato un esito ben diverso. Se la gara fosse andata al riposo sul 2-0 per gli azzurri anziché sull’1-1, difficilmente qualcuno avrebbe potuto recriminare.
Poi, come sempre, nel calcio ci sono anche gli avversari. E qui torna un concetto che va ribadito: il Palermo è più forte dell’Empoli, per qualità individuale e profondità della rosa. È un dato di fatto. Ma, nonostante questo, l’Empoli è rimasto sempre dentro la partita, pagando errori propri ma mostrando quel carattere e quel coraggio che spesso vengono richiesti e non sempre si vedono. Ieri, invece, c’erano. La gestione dei cambi lascia qualche dubbio. Azzeccato quello di Ebuey, anche se il gol nasce da una giocata probabilmente non preventivata. Più perplessi sulle tempistiche di Ignacchiti e Popov: per quanto visto nei pochi minuti concessi, entrambi avrebbero forse meritato un minutaggio maggiore. Chissà che dalla prossima – Popov permettendo, viste le parole piuttosto chiare di Dionisi in conferenza – qualcosa non possa cambiare. Ignacchiti, anche alla luce della probabile assenza di Ghion, potrebbe avere spazio. Un plauso va infine ai circa 300 tifosi azzurri presenti a Palermo: trasferta lunga, pioggia incessante, clima tutt’altro che “palermitano”, eppure sostegno continuo alla squadra. Meritavano, forse più di tutti, di tornare a casa con qualche soddisfazione in più. In conclusione diciamo che questa squadra ha rifatto vedere che dei valori ci sono, non saranno bastanti per quegli obiettivi a cui invece ambisce il Palermo ma possono permetterci, se trovano continuità, di farci togliere qualche soddisfazione di qui alla fine.














La premessa è che queste maglie marroni fanno veramente schifo.
Fanno quasi passare la voglia di vedere la partita.
Ma ci siamo dovuti sorbire la supercazzola della contessina sull omaggio alla maratona.
Sul campo basta con guarino e nasti.
Popov in 5 minuti ha fatto 2 giocate che nasti non ha fatto in 70 minuti. Fila pensavo peggio.
Shpendi poverino da tutto e va riconosciuto ma ci incastra poco con il gioco del calcio.
Magnino giocatore normalissimo che può apparire meglio di quello che è solo per il fatto che abbiamo un centrocampo mediocre.
Finalmente una disamina lucida e condivisibile!
L’unica vera nota positiva di ieri è il pareggio dello Spezia con l’Entella, che ci lascia ancora a +7 dalla zona playout. Per il resto, mentre la squadra fatica e i tifosi sono preoccupati, la società sembra più concentrata su cene di San Valentino, catering e DJ… ma davvero pensano di prenderci per il C.u.l.o?
Vinnie sono +6…
La sintesi di Nasti è l’occasione sprecata contro il Modena (tra l’altro in fuorigioco, sua grandissima prerogativa, oltre agli stop a 3 metri e i falli inutili): solo davanti alla porta, prende clamorosamente il palo e la palla esce!!! Dite come vi pare: scarso, giocatore non da B, ma per favore leviamolo perché un se ne può più.
Quanto a Shpendi…. giocatore generoso, corre tanto, ci mette l’anima, ma fa sempre una cosa tardiva…. aspetta sempre quell’attimo di troppo per concludere o passare la palla…. e poi è troppo innamorato del pallone.
Visto che i fenomeni non albergano dalle nostre parti, è forse il caso di provare anche gli altri? Cosa possono fare peggio del nulla che vediamo oggi?
Al “coniglio bagnato” Dionisi l’onere della scelta…. mostra CORAGGIO Mister, finora hai eliminato solo le bestemmie…. ma non hai inciso per niente!!!!!
Ci vuole difensori che sanno leggere la situazione ormai Guarino per crescere forse a 30 anni può avere un po’ malizia ma a ora e un pesce fuori acqua …
tutte le punte riescono a segnare o all’andata o al ritorno segnano …
Questa squadra non entra nel cuore ,anche quando sembra la giornata buona ti fa ricredere , si adeguano all’avversario si trova un Palermo sornione che gioca male e da che può impostare la partita aspettando ottiene quello che vuole senza grossi sforzi …
Ora voglio vedere cosa combinano nelle 2 partite in casa specie la prima quella e la più importante mercoledì niente scuse ….
in 300 a Palermo tanta roba, 5 minuti di applausi
forza Azzurri!!
Dopo la partita di ieri ho ripreso speranza. Finalmente un po’ di gioco. Credo che mercoledì vinciamo.
Io no. Finché si continua con Dionisi, stesso sistema di gioco e stessi interpreti, si continua a vivacchiare.
Però ora basta Riccardo, s’è capito!
Rino, ho fatto solo un commento alle 10:27 e basta…. Acqua è un’altro!!!
Confermo
Almeno un po’ di gioco l’abbiamo visto ma c’è sempre qualcosa che ci manca, ieri la sensazione che l’avremmo persa nonostante un modesto Palermo è sempre stata presente, un primo tempo che avresti potuto chiuderlo in vantaggio 2-1 addirittura 3-1 ma non hai concretizzato e pagato dazio nel secondo tempo, fondamentale con la juve Stabia squadra superiore alla nostra che all’andata non ci ha fatto vedere boccia. Annata difficile unico obiettivo la salvezza, aspettando il socio e soprattutto lo stadio. Ultima considerazione va ai nostri Splendidi i nostri tifosi.
…i più belli del mondo!
Levato questa partita non vedo miglioramenti in difesa dopo 23 partite…
io vedo che con Pagliuca giocavano più convinti … si rischiava ma almeno si aveva una filosofia ora si pensa desse forti si giova un po’ meglio col Palermo e siete contenti, poi vi lamentate contro Carrarese, Sud Tirol , Entella , Juve Stabia, Pescara, Reggiana… e metto pure Mantova ….