Domani non ci saranno alibi, scorciatoie o interpretazioni alternative. Empoli–Reggiana è una partita che vale perché arriva in un momento delicatissimo del percorso azzurro e perché impone una sola parola d’ordine: vincere. L’Empoli si presenta all’appuntamento dopo la brutta e inattesa sconfitta rimediata tre giorni fa contro la Juve Stabia. Un ko pesante, non tanto e non solo per il risultato, quanto per i contenuti: una prestazione poco convincente, soprattutto sotto il profilo caratteriale, che ha inevitabilmente generato malumore sugli spalti. I fischi di gran parte del pubblico empolese sono stati il termometro di una serata storta, seguiti poi dalle parole dure e dirette nel dopogara di Alessio Dionisi e del capitano Matteo Lovato. Segnali chiari, che raccontano di uno spogliatoio consapevole di aver fallito un passaggio importante. Ed è proprio da lì che deve ripartire l’Empoli. Contro la Reggiana, squadra che sta sotto in classifica e che per valori complessivi va considerata inferiore, l’unico parametro di giudizio sarà il risultato. Non ci saranno attenuanti: anche una prestazione discreta, se non accompagnata dal segno uno, non basterebbe per salvare la serata. Domani l’Empoli ha l’obbligo di vincere, senza se e senza ma. In caso contrario, gli scenari che si aprirebbero sarebbero tutt’altro che rassicuranti. Fin qui si è detto – e scritto – che questa squadra possiede qualità e che l’obiettivo dei play-off fosse ampiamente alla portata. Ma la sconfitta con la Juve Stabia, inserita in un contesto fatto anche di altre prove opache e risultati negativi, ha iniziato a far vacillare seriamente questa convinzione. Se domani non dovesse arrivare una vittoria, il discorso sugli obiettivi cambierebbe in maniera sostanziale: non più una rimodulazione prudente che guarda alla parte sinistra della classifica, ma una riflessione concreta e inevitabile sulla salvezza. E sarebbe anche difficile, nel dopogara, spiegare un risultato diverso dai tre punti.
Sul piano tattico, Dionisi dovrebbe confermare il 3-5-2, pur con qualche possibile variazione legata al turnover, considerando i pochi giorni di distanza dall’ultimo impegno. In difesa non è da escludere un’occasione per Marco Curto, per far rifiatare uno dei centrali più utilizzati. Buone notizie arrivano invece da Salvatore Elia: uscito acciaccato contro la Juve Stabia, sarà tra i convocati e le sue condizioni verranno valutate fino all’ultimo con buone possibilità di partire dall’inizio. Davanti, il tema resta sempre lo stesso: mancano i gol degli attaccanti. Un problema che sta pesando e non poco sul cammino azzurro. Domani potrebbe finalmente essere la volta di Popov dal primo minuto, chiamato a fare coppia con Shpendi. Le sensazioni portano in questa direzione, anche se Dionisi in passato ha spesso sorpreso, utilizzando con il contagocce il giovane ucraino. Ma, al di là dei nomi e dei moduli, il punto centrale è un altro. Chiunque scenderà in campo con la maglia azzurra dovrà farlo con fame, cattiveria agonistica e con quella mentalità da “vita o morte” sportiva che troppo spesso è mancata. Quella di domani è una partita spartiacque: non una finale, ma qualcosa che le somiglia per peso specifico e conseguenze. Un passo falso potrebbe indirizzare il campionato dell’Empoli in una direzione decisamente sgradita. Per questo, prima ancora della tattica e delle scelte individuali, servirà il famoso cuore oltre l’ostacolo, il 101% di impegno. Le maglie dovranno essere più che sudate, il Castellani dovrà vedere una squadra pronta a mordere ogni pallone. Perché domani, più di ogni altra cosa, conta una sola voce all’ordine del giorno: il risultato. E l’Empoli non può permettersi di sbagliare. C’è poco altro da aggiungere, sarebbero solo parole in più. Adesso servono i fatti e li deve fare la squadra.














Sottoscrivo ogni parola
No tutte no, ma perché l’obiettivo non è arrivare ai playoff, ma la salvezza cercando per quanto possibile di evitare i playout….. bagno di umiltà, popolo empolese….. ma ancora credete che questa sia una squadra da primi otto posti? …. illusi!!!! poi vi svegliate tutti sudati!!!!
Neache lo metto in conto 2 partite in casa 0 punti …
Non ci voglio neache pensare ,ma se succede mi si gonfia una vena e non mi regge più nessuno…
In uno stadiaccio del genere talmente brutto e dispersivo non puoi nemmeno sperare che il pubblico (lontano 100 metri dal campo poi) ti possa dare una mano. Comunque dopo la sconfitta con lo Stabbia per me ci vuole coraggio a tornare allo stadio … ma a vedere chi e cosa???
L’Empoli…e dovrebbe bastare.
esatto, alla fine, per me, in ballo c’è sempre la città.
Lo Stadio è l’ultimo dei problemi…. ce ne sono di più importanti, credimi…. come evitare la C!!!!
Sì se pensiamo che il problema sia lo stadio , meritiamo di retrocedere..
il problema e che devono essere vogliosi di vincere , questo e il problema, giochicchiano e fanno errori assurdi soprattutto in difesa . in attacco bisogna essere concreti, la reggiana e inferiore come valori tecnici ma se entri in campo molle fai figuracce con chiunque forza empoli domani si deve vincere punto e basta.
C’è da dire che dei fischi del pubblico la maggior parte sono partiti dalla tribuna e questo dice tutto del famigerato zoccolo duro della maratona inferiore.
Io metterei 2 punte alte: Fila e Popov.
Se gioca Elia ok, l’unico che sa crossare a modino.
Se non gioca, meglio Shpendi e Nasti.
Ancora Nasti!…
Elia,se gioca,va fatto giocare in avanti,senza compiti di marcatura perché e’ l’unico che salta l’uomo.Quindi,Shpendi sulla 3/4 insieme ad Elia a sx piu’ la punta centrale.Difesa a quattro con Candela a sganciarsi in avanti.Un mediano davanti la difesa a rompere il gioco.Curto in difesa..Tre centrocampisti .E concentrazione,cosa che non hanno,per cento minuti fino a quando entrano negli spogliatoi a fine gara.Se non vinci domani saranno problemi enormi.Carlo B
Si è detto che si sostiene fino alle 22 di domani…. ma se si schierano Nasti e Ilie, ci si cerca…. spero che il Mister abbia un barlume di saggezza che ancora non si è vista….
637 tifosi della Reggiana presenti ..
per chi ci sarà di noi facciamoci sentire, fuori la voce durante e eventualmente dopo la partita. FORZA EMPOLI.
Forza Empoli
Ogni passaggio, ogni giocata è uno scarica barile: se la passano con giocate semplici per non sbagliare e quando rischiano troppo palla indietro a Fulignati che non può fare altro che rilanciare. A quel punto la palla ritorna agli avversari sperando di non prendere gol. E poi la cosa si ripete. Nessuno a centrocampo che cerca di liberarsi dell’uomo, nessuno che si fa una corsa in più per andare in aiuto al compagno per dargli un’alternativa di gioco. Tutti fermi aspettando non si sa cosa.
Analisi perfetta dell’Empoli di quest’anno.
E che non vedrò, volutamente.
Ma lì starebbe all’allenatore
Ad una squadra che, secondo me, non è una squadra, che spesso cambia giocatori e il modo di stare in campo, addirittura anche fra il primo e il secondo tempo, a questa squadra non si può pretendere “fame, cattiveria agonistica e mentalità da vita o morte sportiva”; si comporterà come sempre ha fatto: se la partita gira bene, farà una buona partita, se malauguratamente girasse male, dimostrerà di essere sulle ginocchia senza carattere e cervello, incapace di poter raddrizzare la partita; è ormai una caratteristica che ci portiamo dietro da sempre, proprio per il fatto che non siamo mai stati una vera squadra; le colpe sono della società, ma anche del mister che da quando è arrivato non ha mai dato l’impressione di avere l’idee chiare e soprattutto il coraggio di fare delle scelte ben precise, quasi non credesse in questi giocatori; o forse semplicemente non ne
è stato capace. Inutile arrabbiarsi nel dopo partita e addirittura chiedere agli stessi giocatori di fare un esame di coscienza: sei te, caro mister, che hai avuto il compito di ricostruire la squadra e per ora non gli hai saputo dare un minimo di gioco e di compattezza !
Comunque il Quaquaraquà la rosa se l’è trovata…e a gennaio quando andavano sistemate le magagne (tante) del mercato estivo, a parte un discreto centrocampista e un esterno appena dignitoso non è arrivato praticamente niente.
Il Quaquaraquà non è adatto ad entrare in corsa ma dopo i rovesci degli ultimi due anni avrebbe accettato di allenare anche una rosa non sua pur di rilanciarsi (anzi provare a rilanciarsi)…lo sbaglio è di chi lo ha richiamato quando invece sarebbe dovuto arrivare una figura da battaglia un traghettatore per la serie B.
l’allenatore avrà le sue colpe ma di sicuro non tutte. poteva dare un gioco migliore ma se la qualità generale della squadra è quella ci può fare poco.
Se devo dire la mia, non si è mai visto un allenatore che in vantaggio dopo il primo tempo, cambia non un giocatore, ma addirittura ne cambia due. Potevo capire per un ammonizione o per un problema fisico, ma non certo per qualsiasi altra ragione. La squadra avrà pure dei limiti, ma se non ha uno straccio di gioco non dipende solo dai giocatori e poi vogliamo tornare a quei ridicoli rinvii dal fondo del portiere dopo che scambia il pallone con un difensore? Quando accade una o due volte a partita, ma anche tre o quattro ok, ma quando accade per un pò tutta la partita chi è che lo permette? Il responsabile è uno solo! Mi spiace sentire sempre che la nostra è una rosa mediocre.. non sarà la migliore, ma neanche la peggiore e se è scostante nei risultati è perchè chi dovrebbe motivarla fin dal primo minuto non ci riesce.. e poi parliamoci chiaro, di schemi quest’anno se ne sono visti ben pochi è di gioco ancora meno è senza quello crei poco è subisci goal per forza! Oggi non c’è che un risultato, e occhio che “qualcuno” rischia parecchio se non vinciamo. Il cambio di marcia me lo aspetto soprattutto da lui, vedendo in campo giocatori giusti (ce ne sono, ce ne sono) e un modo di giocare diverso qualsiasi sia il modulo! Ad ogni partita sembra un copia e incolla!
mendicino e nasti due pezzi di m….. in campo
Eh?
Prendi sempre e goal e non lo fai mai ….hai sempre la sensazione della sconfitta,
mai della vittoria ed abbiamo più punti di quanti ne meritiassimo.
Senzi i goal di Popov arrivati miracolosamente per assenza di altri attaccanti in quel periodo e le parate di Fulignati che ti hanno tenuto in gara tante partite avevamo 20 punti oggi .
Gioco inesistente , allenatore confuso , giocatori modesti , società sonnacchiosa , carattere assente …..speriamo di portarla infondo dignitosamente questa stagione .
Oggi serve solo vincere
Anche perché dietro, hanno perso tutte! Occasione irripetibile.