Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Match che mette in palio punti importanti, soprattutto per l’Empoli, che vincendo sarebbe matematicamente salvo, altrimenti deve sperare nei risultati negativi delle dirette concorrenti, anche se, comunque, male che vada ha i Playout garantiti, mentre il Monza deve vincere in tutti i modi e sperare che il Frosinone perda in casa col Mantova, eventualità invero piuttosto remota. Le partite della trentottesima e ultima giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2025/26 si giocano tutte in contemporanea, com’è giusto che sia, alle h.20,30 di venerdì 8 maggio 2026. L’incontro dell’’U-Power Stadium’ si disputa davanti a un buon pubblico, con 10.653 spettatori ufficiali.

L’Empoli approccia come meglio non si può la gara, pronti-via e dopo 32 secondi è già in vantaggio con Stiven Shpendi. Il Monza riordina i piani e reagisce, costringendo l’Empoli a difendersi e ripartire in contropiede. I brianzoli trovano il pareggio al 29° con il bravo Petagna su assist dell’ex Cutrone. Il Monza fa valere la sua maggiore caratura tecnica ed opera il sorpasso al 65° con Delli Carri. L’Empoli gioca piuttosto bene, con grinta, determinazione e applicazione, sorprendendo forse anche il Monza, il cui unico obiettivo a quel punto, con le notizie che vengono da Frosinone, coi ciociari, ai quali sarebbe bastato un pareggio, che strapazzano il Mantova, è quello di onorare fino infondo il campionato, cercando di finire al meglio la regular season davanti al proprio pubblico. Lo stesso Mantova aveva battuto nel turno precedente rocambolescamente il Monza. Agli azzurri, stando alle notizie che arrivano da Bolzano, con il Südtirol che pareggia 1-1 con la Juve Stabia e che, soprattutto nel finale, spreca l’impossibile, basterebbe un gol per salvarsi, essendo in assoluta parità con gli altoatesini negli scontri diretti, ma in vantaggio (“-7” a “-10”) nella differenza reti. La divina provvidenza fa capitare sul sinistro di Shpendi al 91°in mischia il pallone del 2-2, ed è festa grande, con scene di giubilo che fino a poche settimane fa si potevano solo sognare. Il Playout sarà Bari-Südtirol, visto anche vittoria dell’Entella con la Carrarese, 2-1 in casa.

Sono esattamente 64 i tifosi empolesi presenti nel settore ospiti di Monza, tutti non residenti in provincia di Firenze, in quanto, lo ricordiamo, la trasferta è vietata per quei tifosi azzurri residenti nella provincia fiorentina. Un divieto assurdo, iniquo, inconcepibile, antidemocratico e anticostituzionale, per motivi e fatti perlopiù ridicoli, che arriva subito dopo quello di Venezia del 25 aprile scorso. Tanto più che la tifoseria empolese si è sempre contraddistinta per correttezza e sportività. Siamo quindi di fronte all’ennesima restrizione, ad un provvedimento che lascia basiti e con l’amaro in bocca. I pochi tifosi azzurri presenti espongono alcune pezze, rimanendo piuttosto zitti durante la partita, anche per lo stato di grazia della curva di casa, ma esultando come matti al gol di Shpendi al 91°che vale la salvezza, e dopo il fischio finale, con le belle notizie che arrivano da Bolzano, insieme a tutta la squadra in campo in un ideale caloroso abbraccio. Il manipolo di tifosi azzurri è privo di una guida, denunciando la totale mancanza di una presenza ultras. Per cui il tifo non si esprime come di consueto e quindi semplicemente non è giudicabile. Voto: n.g.

Il pubblico di casa, con gli ultras però che sono ben lungi dal riempire tutta la Curva Sud “Davide Pieri”, ha voglia di crederci ancora. Gli ultras mettono subito in chiaro le cose esponendo a ridosso del fischio d’inizio il significativo striscione “Orgoglio, passione e fede…solo per chi ci crede…lottiamo insieme”. La “Pieri” è quindi fin da subito combattiva, con diverse bandiere biancorosse sventolanti al centro, e alza i decibel con tanti cori ben coordinati, partecipati e prolungati, come “La gente come noi non molla mai…” e “Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a vedere il Monza…”. Lo svantaggio iniziale e le notizie negative che vengono da Frosinone non scalfiscono la voglia di tifare. Si prosegue con il classico “Forza Monza! Monza campione! Forza Monza il Monza olè!”. Bello poi anche il coro “Ho preso la diffida, l’ho presa per te…”. Il Monza vuole chiudere in bellezza e trova la forza di ribaltare il risultato, ma frena un po’, magari inconsciamente, nel finale. La sua gente gli sta vicino, con canti piuttosto belli e incisivi, che la dicono lunga sull’attaccamento alla maglia, come “Noi non vi lasceremo mai…noi non vi lasceremo mai…noi non vi lasceremo mai…non vi lasceremo mai…” e “Sarà capitato anche a voi di avere il Monza nel cuore…”. Ad un certo punto vengono accese alcune torce, tanti sono i cori degli ultras biancorossi, come “Ale ale Monza alé ohohoh, ale ale Monza alé ohohoh…”, “Monza alé Monza alé, canteremo forza Monza alé alé…” e altri ancora, che mantengono il tifo come se la squadra brianzola si dovesse giocare ancora qualcosa di importante. Invece si è rovinata a Mantova con le sue stesse mani. Particolarmente colorata la Curva “Davide Pieri”, dove fanno bella mostra di sé diversi striscioni e pezze, oltreché alcuni stendardi. Bello in particolare lo striscione “Vecchia Guardia”. Poche nel complesso le pause. La fine delle ostilità, decretata dal signor Marcenaro di Genova, certifica il record di punti, 76, per una squadra piazzatasi terza, da quando esistono i Playoff, per un Monza che affronterà la vincente di Modena-Juve Stabia, sesta contro settima, in Semifinale, come testa di serie, in gara di andata e ritorno, sabato 16 e martedì 19 maggio prossimi. La gente di Monza è consapevole della forza della propria squadra. Il tifo biancorosso si è espresso oggi su livelli più che buoni, considerando soprattutto che le speranze di andare direttamente in A erano veramente ridotte al lumicino. Voto: 7,5.  

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