La stagione è finita. Scatta il “rompete le righe”, che quest’anno arriva anche con un certo anticipo rispetto al solito, visto che all’orizzonte ci saranno i campionati del mondo di calcio. E la fine del campionato porta con sé un sorriso, magari a denti un po’ stretti, ma comunque una rappacificazione interiore che restituisce tranquillità e serenità, perché l’Empoli è tornato ieri sera da Monza con la salvezza aritmetica in tasca, evitando quindi l’appendice del play-out. Per la cronaca — anche se ormai lo sanno persino i nostri animali domestici — l’Empoli si salva grazie alla migliore differenza reti generale nei confronti del Südtirol, squadra con la quale ha chiuso la stagione a pari punti. In perfetta parità anche il doppio confronto diretto, ma la differenza reti complessiva di -7 degli azzurri prevale sul -10 degli altoatesini, che dovranno invece disputare lo spareggio salvezza contro il SSC Bari. Adesso però bisogna inevitabilmente dividere il discorso in più parti. La prima riguarda l’importanza capitale di questa salvezza per il club, per la città e per quella difesa della storia che abbiamo evocato così tante volte nel corso delle ultime settimane. Era ormai evidente che il miglior risultato sportivo raggiungibile fosse soltanto questo, e fallirlo avrebbe avuto conseguenze pesantissime. Retrocedere in Serie C, o anche soltanto trascinarsi ulteriormente nel rischio, sarebbe stato devastante in una fase particolare della vita del club. Sappiamo bene che da tempo la proprietà sta cercando nuovi capitali e nuovi investitori per continuare a sostenersi come ha fatto negli ultimi anni. Ed è evidente che una retrocessione avrebbe reso tutto molto meno appetibile. Abbiamo ascoltato anche scenari catastrofici, come eventuali difficoltà nell’iscrizione al prossimo campionato. Non vogliamo arrivare a tanto, anche perché non abbiamo elementi concreti per sostenere certe tesi, ma è chiaro che la permanenza in Serie B rappresentava uno spartiacque enorme anche dal punto di vista societario e progettuale. Questo pericolo è stato evitato. La squadra, nel momento più difficile, è riuscita a dare un colpo di coda finale. Dopo Venezia ci eravamo ritrovati senza più il destino nelle nostre mani, ma la vittoria contro l’Avellino e il pareggio di ieri a Monza, uniti alla mancata vittoria del Südtirol contro la Juve Stabia, hanno permesso agli azzurri di strappare questo biglietto per la permanenza in categoria.

I complimenti principali (per questo) vanno fatti alla squadra, perché è riuscita a compattarsi e a comprendere fino in fondo quale fosse il proprio dovere. E soprattutto a Monza, contro la squadra brianzola che — senza offendere nessuno — non ha certamente disputato la partita della vita, l’Empoli ha comunque avuto il merito di crederci fino all’ultimo pallone disponibile. Il gol del 2-2, quello che vale la salvezza diretta, è arrivato al novantunesimo minuto, dopo che gli azzurri, passati inizialmente in vantaggio, si erano ritrovati sotto 2-1. Comprensibili, anzi più che comprensibili, le lacrime e l’esultanza “da vittoria” viste nel post-gara. La tensione accumulata negli ultimi mesi doveva essere enorme e quel tipo di liberazione emotiva non può che essere vista come qualcosa di umano e autentico. Ha emozionato tutti. Così come hanno emozionato le parole di chi si è presentato davanti ai microfoni nel dopopartita, soprattutto quelle del direttore sportivo Stefanelli, che è andato anche oltre il campo, toccando temi più profondi e personali. Per questo alla squadra va detto grazie. Grazie per aver evitato quello che, sportivamente parlando, sarebbe stato un dramma. E la consapevolezza di poter ripartire dalla Serie B rimette davvero pace dentro l’anima di chi ama questi colori. Detto questo, però, questa salvezza deve essere soltanto il punto di partenza per qualcosa di diverso. Dovrà essere capitalizzata nel modo corretto, indipendentemente da chi guiderà il progetto e da quali saranno le evoluzioni societarie. Servirà tornare a fare ciò che è mancato nelle ultime stagioni: programmazione seria, accurata, lungimirante. La serata di Monza lascia quindi una gioia forte, ma che deve essere equilibrata. Perché se da una parte lo scampato pericolo ha inevitabilmente generato emozione e sollievo, dall’altra non possiamo dimenticare il percorso che questa squadra ha avuto durante l’anno. Questa era una squadra costruita per fare un campionato completamente diverso. Chi proverà a raccontare il contrario nei prossimi giorni dirà una cosa non vera. Il passaggio da Guido Pagliuca a Alessio Dionisi è la fotografia più chiara delle ambizioni iniziali. Questo gruppo avrebbe dovuto stazionare stabilmente nella parte sinistra della classifica e invece lì non c’è quasi mai stato. Nelle ultime giornate avrebbe dovuto provare a dare l’assalto ai playoff, non rischiare di ritrovarsi, quattordici anni dopo, a giocare nuovamente un play-out. Il quindicesimo posto finale rappresenta il secondo peggior risultato degli ultimi trent’anni di storia azzurra, quelli che ci separano dall’ultima volta in Serie C. Abbiamo visto una squadra balbettante, spesso impaurita, senza mordente, capace a tratti di esprimere anche un calcio brutto. E pure ieri sera, sia chiaro, tutti i limiti di questa squadra sono riemersi, se non fosse stato per quel colpo finale di Spendi che ha cambiato il destino.

Per questo serve equilibrio nel raccontare questa salvezza. È giusto festeggiarla, ma fino a un certo punto. Terminato il momento della liberazione emotiva, deve iniziare quello delle analisi, delle riflessioni profonde. Non arriveranno, e ci mancherebbe altro, ma per certi versi forse dovrebbero arrivare anche delle scuse o un “mea culpa” da chi ieri poteva mettere la faccia ma non lo ha fatto. Per come questo club ha vissuto e gestito questa stagione, palesando sul campo un campionato complicato, sofferto oltre misura, e fuori dal campo quella distanza che in tanti hanno percepito in maniera sempre più netta. Una distanza aggiuntiva rispetto a quanto già si era avvertito nelle ultime stagioni. Perché questo club, nel corso degli anni, si è trasformato molto. Troppo, forse. E per quanto ci riguarda, non sempre in meglio. Poi, giustamente, ognuno dal proprio punto di vista dirà quello che crede e si sentirà nella posizione in cui vuole sentirsi. Però, rispetto ad una stagione che ha visto accumularsi tanti errori, dentro e fuori dal campo, ci aspettiamo una seria presa di coscienza e una riflessione profonda. Non è questo l’articolo nel quale andare a dettagliare ogni singolo aspetto, ma se il presidente Fabrizio Corsi avesse ancora la forza, la voglia e la possibilità di continuare ad essere il condottiero di questo club, crediamo che tutto l’ambiente sarebbe felice ed orgoglioso di averlo ancora al timone e pronto a sostenerlo. Però siamo altrettanto convinti che all’interno della dirigenza debbano esserci cambiamenti importanti. Servono figure nuove, idee nuove, un ritorno a quella dimensione che ha fatto grande l’Empoli nel corso della sua storia e che negli ultimi anni, invece, si è progressivamente smarrita. Perché se c’è una cosa che Empoli — intesa come città, tifoseria e, perché no, anche stampa — ha sempre dimostrato, è la capacità di compattarsi nel momento del bisogno. Di mettere da parte divisioni e malumori quando c’era da stringersi intorno alla maglia. È successo anche stavolta. Si è spostato il focus dalla rabbia all’obiettivo da raggiungere, e l’obiettivo alla fine è stato centrato. Adesso però, a bocce ferme, e soprattutto con quella serenità che deriva dall’aver mantenuto la categoria e dal sapere che il prossimo anno si ripartirà dalla Serie B, certe riflessioni devono necessariamente emergere. Sarà poi il futuro a raccontarci quali decisioni verranno prese e quale direzione il club vorrà intraprendere. Noi potremo soltanto raccontarlo e approfondirlo, qualora ci sarà la possibilità di confrontarsi con gli attori principali di questa stagione. Ma per questo, come detto, ci sarà tempo. Il sipario quindi cala su un’annata che non entrerà certo nei libri dei ricordi felici. Una stagione che non può avere eroi. Una stagione che, alla fine, ha visto questa squadra fare semplicemente il proprio dovere: il minimo sindacale. Oppure, come piace dire dalle nostre parti, “asciugare un bel bucato”.

E allora facciamo sì che quei panni asciutti possano essere quelli da indossare domani, per ripartire con slancio, con voglia, con determinazione, ma soprattutto con costrutto. Perché la prossima stagione non sarà semplice. Se quest’anno l’Empoli partiva con determinate credenziali e proprio per questo oggi analizziamo il campionato in maniera insufficiente, il prossimo anno gli azzurri potrebbero partire più indietro nella classica “griglia di partenza” della categoria. Ma ciò che ha reso grande questo club negli anni non è mai stato soltanto il budget o il nome dei singoli. È stata la capacità di leggere il futuro, di programmare, di costruire con intelligenza, di valorizzare il vivaio, di trovare idee prima degli altri. Ed è esattamente questo che adesso servirà. Che tutto questo venga fatto con l’attuale proprietà e con l’attuale dirigenza lo scopriremo nei prossimi mesi. Altrimenti capiremo chi eventualmente subentrerà e con quali idee. E lo stesso discorso vale anche per l’allenatore. Partiamo con il dire che, nel bene e nel male, questa salvezza va condivisa anche con Guido Pagliuca e Alessio Dionisi. I loro percorsi sono stati più negativi che positivi, questo è evidente, ma anche i punti raccolti sotto la loro gestione hanno contribuito ad arrivare a quota 41, quella che alla fine ha significato salvezza. Fabio Caserta è invece l’uomo che ha portato la missione fino in fondo, quello che è riuscito a condurre in porto una barca piena di falle e infiltrazioni. Adesso sarà da capire se si vorrà ripartire o meno da lui. Il tecnico calabrese ha lasciato intendere chiaramente che uno dei suoi obiettivi, oltre alla salvezza dell’Empoli, fosse anche quello di conquistarsi la possibilità di proseguire il proprio lavoro in azzurro. È stata una stagione difficile, complicata, pesante oltre ogni misura. L’abbiamo portata a termine. Adesso verrà tracciata una linea, si inizierà a capire chi resterà, chi partirà, quale sarà il nuovo volto dell’Empoli. Ci sarà tempo per affrontare tutti questi temi. Per oggi resta un concetto molto semplice: grazie per aver salvato la categoria. Ma questo non può e non deve trasformarsi in un “grazie” per la stagione. Perché, lo ribadiamo ancora una volta, l’Empoli ha chiuso al quindicesimo posto in Serie B, al primo anno dopo la retrocessione dalla Serie A. Siamo salvi. Il campionato è finito. Andiamo in pace.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

108 Commenti

  1. Ho visto ora la partita del sud Tirol e c ha detto davvero ma davvero bene. Hanno sbagliato l impossibile e di più. Ripartiamo da oggi a costruire e a pensare ad una squadra Degna degli ultimo trentanni di storia. Largo ai giovani e ne abbiamo ti ancora coadiuvati da gente che tenga davvero alle sorti Empolesi.

    • Ti è andata male anche a questo giro, nella pulizia da fare ci dovresti essere anche tu, con le tue critiche a dismisura, con il tuo pessimismo esasperato, con il tuo odio senza fine…
      Vedo che continui con i tuoi pensieri a distruggere tutto ciò che riguarda l’Empoli, come se la gioia di una salvezza insperata non ti sfiorasse minimamente e invece è l’ennesimo miracolo per Empoli, aver mantenuto la categoria è stata una cosa esageratamente grande, per niente scontata e che dovrebbe essere oggi il primo pensiero di ogni tifoso che vuole bene a questi Colori.
      FORZA EMPOLI ENNESIMA GIOIA.

  2. Una squadra scarsa , una proprietà ancora di più (da qualche anno).
    Abbiamo asciugato un bucato, magari con qualche telefonata intercorsa a fine primo tempo..
    Adesso per carità , e ripeto per carità, abbiamo 3 mesi per impostare un progetto serio.. evitando errori già fatti tipo impostare su un vivaio inadeguato per la serie B.

    Ps.. i vari Ebuhei , moruzzi , ghion , YEPES , ignacchiti , degli innocenti , belardinelli etc etc a luglio non li voglio vedere con la casacca dell empoli ..

  3. E’ andata bene e quindi tutte le riflessioni saranno fatte a 360°.
    Detto questo: se si prende il gol siamo dei polli,se si sbagliano i gol siamo dei polli..
    Poi pero’ se i gol gli sbagliano o li prendono gli altri ” CI E’ ANDATA DI LUSSO”
    NON CREDO CHE HAI PLAY OFF C’E’ PSG-ARSENAL !!!
    NON HO FATTO I CONTI,MA NELL’ARCO DEL CAMPIONATO L’EMPOLI PER 70/80% E’ STATO LEGGERMENTE SOPRA LA QUOTA RETROCESSIONE…
    LE ULTIME PARTITE VALGONO PER TUTTI,RISULTATI COMPRESI..NON SOLO PER L’EMPOLI..
    CHE VOGLIO DIRE: SIAMO POCO..MA C’È CHI E’ STATO PEGGIO E LE PECORE SI CONTANO A MAGGIO….DA SEMPRE !!
    ORA PERO’ CI VUOLE UNA RIORGANIZZAZIONE GENERALE,IN MEGLIO..!! SI SPERA…OCCHIO!! BENE O MALE GLI ULTIMI 30 ANNI ABBIAMO VISTO CAMPIONATI DI A e B NON CE LO SCORDIAMO..
    QUANDO GIOCAVO LA SCHEDINA VEDEVO: ASCOLI,VICENZA,BRESCIA,CATANIA,PIACENZA,ANCONA,MESSINA,LIVORNO,LUCCHESE e mi Fermo…
    CERCHIAMO DI ESSERE OBBIETTIVI..

  4. Scampato il pericolo “festeggiamo” e cerchiamo di non ripartire dagli stessi errori. Personalmente cambierei guida tecnica subito, perché nonostante sia una brava persona e abbia preso una situazione difficile, ne ha combinate di tutti i colori in queste partite; sul DS sospendo il giudizio perché ho pochi elementi, anche se il mercato di gennaio è stato diciamo rivedibile

  5. Alla fine di tutto, il migliore è stato il mio cavallo:

    Pagliuca media punti 1,29
    Dionisi media punti 1,00
    Caserta media punti 1,10

    • Walter, i numeri ti danno ragione. credo di aver criticato un paio di volte la tua nostalgia di Pagliuca durante la stagione, ma i fatti dicono che non avevi torto a difenderlo e che probabilmente aveva meno colpe di quelle che ci siamo, quasi tutti, precipitati a dargli, anche in base alle fantasie che ci facevamo su playoff e promozione.

    • Caro Walter la media fatta su 7 partite conta il giusto, se fosse vero il tuo discorso allora Ballardini e’ un allenatore da Real Madrid, vista la media punti che ha avuto ad Avellino, o anche D’Aversa a Torino

    • Va detto però Walter, che sei rimasto forse l’unico a credere che la scelta di mandarlo fosse di natura tecnica anziché caratteriale. Ne ha combinate di ogni il tuo cavallo, il dubbio che rimane a me invece è se avessimo avuto un altro da inizio stagione, forse, non avremmo fatto tutta questa fatica per salvarsi.

    • Walter come ho già detto più volte codesti dati lasciano il tempo che trovano…non contano proprio niente se non come mero dato statistico (e se conosci la “statistica” sai di cosa parlo)…per fare un confronto serio e realistico bisognerebbe prendere in considerazione lo stesso numero di partite…con le stesse squadre e nello stesso periodo della stagione…partite giocate ad inizio campionato non sono le stesse di quelle giocate a fine campionato…per mille motivi…e giocare con il Palermo e Venezia non è lo stesso che giocare con la Reggiana o con l’Entella…🤷‍♂️

  6. dobbiamo ripartire da 6 nomi: fulignati, lovato, shpendi, elia, magnino e anche se so che molti non saranno d’accordo yepes (che ha finito in maniera molto positiva per me). poi complimenti a romagnoli, ero molto scettico quando è stato preso e invece mi ha fatto ricredere. per la panchina poi tenere anche ceesay. guarino, popov e degli innocenti anche da tenere che sono prodotti del vivaio e penso possano migliorare. il problema è che la maggior parte di questi (lovato, magnino, elia, magnino) sono da riscattare per cui sarà complicato riprenderli tutti

  7. ecco la situazione generale per questa estate:

    da tenere:
    guarino, degli innocenti, haas, magnino, yepes, elia, ceesay, saporiti, popov, shpendi

    rincalzi:
    perisan, indragoli, romagnoli, ignacchiti, bianchi, campaniello

    ritorni dai prestiti:
    belardinelli, tosto, seghetti, konate

    da riscattare:
    lovato, fulignati

    da non riscattare:
    fila, nasti, ilie, obaretin, moruzzi, ghion, candela, pellegri

    (pellegri per quanto mi piaccia molto come giocatore penso sia meglio per lui si ritiri il fisico gli sta dicendo basta)

    • – Ceesay ciao. Insulso e mai incisivo , apatico …tradotto Inutile
      – Guarino ciao ..anche ieri nel goal di Petagna era a guardare la palla ….che Aveva appoggiato 3 secondi prima , la solita azione L aveva fatta 5 minuti prima .
      Dorme come un baco

  8. Aggiungo una riflessione: anche quest’anno, esattamente come lo scorso anno, la stagione ha preso una svolta negativa al momento della rottura di Pellegri, avvenuta quando sembrava si fosse trovato un certo equilibrio di prestazioni e risultati, dovuti anche al peso di questo giocatore. purtroppo é stata una scommessa molto rischiosa che si é rivelata perdente per 2 anno filati.

  9. Ancora mi chiedo come abbiamo fatto a salvarci con la squadra che abbiamo visto nel girone di ritorno. E’ andata bene, ringraziamo il Sud Tirol che ha sbagliato dei gol clamorosi, prendiamo atto che abbiamo scampato un pericolo colossale e ripartiamo.
    1) Società: Nelle prossime settimane dovremo capire che intenzioni ha il Pres. e se davvero c’è questo compratore e quindi, di conseguenza, quale sarà il futuro dell’Empoli a livello societario e di stadio
    2) Individuare quali sono i giocatori su cui ricostruire il progetto Empoli. A mio parere Shpendi assolutamente da blindare per almeno un anno, mi piacerebbe che fosse confermato Fulignati (non ricordo se c’è un’opzione di riscatto), Romagnoli, anche come “chioccia” ed esperienza, pur con i suoi 36 anni, può essere un giocatore che fa gruppo. Sugli altri, ho altri 3/4 nomi che confermerei, ma deve essere la società a scegliere e soprattutto a fare molta attenzione agli elementi di centrocampo, che quest’anno è stato uno dei punti più deboli
    3) Il Mister: Non posso dare un giudizio tecnico su Caserta, dato che è arrivato in una situazione molto particolare. Umanamente mi è piaciuto molto. Però anche qui dovrà essere la società a capire se potergli dare fiducia, costruendogli un gruppo che possa essere valido.
    Per adesso tiriamo un sospiro di sollievo e godiamoci questa salvezza, nei prossimi giorni attendo che siano i “piani alti” dell’Empoli a dare notizie importanti…

          • 6 milioni per shpendi sarebbero tantissimi.
            Si parla di un giocatore con gravissime carenze tecniche di base come lo stop e il passaggio.
            Nel niente di quest anno è emerso ma in un empoli competitivo non sarebbe mai stato titolare.

  10. Hallo blaue Fans, wir haben uns selbst zugrunde gerichtet, aber wir können immer noch gemeinsam Ribollita und Würstchen essen. Ciao. Conplimenti!

  11. Articolo che condivido al 200%. Alcuni concetti sono imprescindibili: la salvezza, realizzata con enorme sofferenza, deve essere un punto di partenza per costruire il futuro.
    Va quindi fatta una analisi seria e obiettiva su cosa non ha funzionato soprattutto nel girone di ritorno di questo campionato, a tratti disastroso.
    Ci vuole visione, ci vuole strategia, ci vogliono risorse nuove, economiche e finanziarie, ci vogliono persone giuste al posto giusto.
    E ci vuole equilibrio.
    Dire “se ne vadano tutti” può essere consolatorio, ma non risolve i problemi: anche perchè il calcio di oggi è pieno di personaggi da cui tenersi alla larga capaci solo di farti rimpiangere anche una stagione tribolata come questa.
    Empoli è stata e può tornare ad essere un modello anche in un contesto difficile come il calcio di oggi. Più che i processi al passato- passato che va analizzato a fondo per capire gli errori ed i punti di debolezza- credo serva pensare al futuro.
    La città, i tifosi, tutto l’ambiente lo meritano.

  12. Ok … non è stato un campionato esaltante … tutti ne siamo consci … ma visto la situazione in cui ci siamo trovati all’ultima giornata (inutile dire che la previsione più ottimistica era quella di disputare i play out … e chissà come sarebbe andata a finire) … Tutti gli sbagli del mondo … da parte di società, allenatori e giocatori, però cerchiamo di ripartire come sempre abbiamo fatto anche nei momenti più bui … ma in questo momento, come dicevano Boldi e Teocoli in una vecchia trasmissione tv non posso che dire anch’io: ” E me la godo, e me la godo e me la godo me la godo me la godo! ……………….

  13. Va preso subito Di Nardo del Pescara retrocesso, Caló del Frosinone che non credo resti in serie A con questi due hai già mezza squadra fatta

    • Ecco già 7 potrebbe andare ma per me c’è ne vuole 2 davanti 4 nel mezzo 4 dietro
      10 giocatori minimo!
      ma che siano fisicamente sani e mentalmente pronti , magari che non siano tutti Nani!

    • Non dimentichiamo che abbiamo un settore giovanile fantastico, io considererei di far entrare in prima squadra diversi giocatori della primavera

    • Bravo! E’ l’errore che fanno ormai da anni, dai tempi di Vivarini e Poi Andreazzoli, da quei tempi non s’è più avuto un’ossatura fissa della squadra, poi gente in prestito e cambi di rosa del 90% ogni stagione, dove vuoi andare, se riparti con squadre nuove ogni stagione e spesso completate a preparazione già finita

  14. complimenti?? a nessuno!
    siamo per fortuna ancora in B perché il sudtirol ha avuto una sfiga enorme, perché il monza si è scansato, il suo portiere si è scansato. abbiamo fatto schifo anche ieri contro una squadra che ti voleva spingere nella propria porta.

    una stagione indegna. una società indegna e piena di cialtroni che fa leva su molti tifosi totalmente ciechi e lobotomizzati.

    questa salvezza immeritata, regalata e per il rotto della cuffia è il minimo sindacale che questa squadra di raccattati senza palle, questa dirigenza di ectoplasmi ormai bolliti e (qualcuna) fuori di testa, dovevano conquistare per una tifoseria che li ha sempre sostenuti (sbagliando tra l’altro, perché nascondere il sudicio sotto il tappeto non è mai una buona idea).

    per quanto mi riguarda, a me e a moltissimi, la famiglia addams deve andarse fuori dai co glioni prima che sia troppo tardi.
    grazie di tutto, fuori dalle palle

    • Che goduria doppia,sia x il nostro Empoli,sia x i diffamatori dal rancore personale,loro i lobotomizzati dalle offese livorose. Siete voi che dovete sparire,che siete il male dell’Empoli. senza se e senza ma,TIE’!!!!!

    • D’ACCORDO AL 100% CON TE. FUORI TUTTI E DENTRO CHI VERAMENTE ANTEPONE I RISULTATI DEGLI AZZURRI AI PROPRI INTERESSI PERSONALI !!!!!!!

  15. Lo capisco che la voglia sarebbe, apparte qualche eccezione, di fare pulito però se l’esperienza di questo anno insegna, avere una squadra tutta nuova anche no. Poi per i fans del Benzinaio, non ha vinto nemmeno una partita in panchina ma di che ragionate?

  16. Per quelli che chiedono di ripartire dai giovani del vivaio è quello che è stato fatto questa stagione, Guarino Belardinelli Degli Innocenti Indragoli Ignacchiti Popov, se vi sembrano pochi fate voi. A me mi garbava di più quando veniva fatta una squadra di prestiti boni dagli squadroni.

  17. Sei sette giocatori ci sono da confermare.Non devi sbagliare l’allenatore,a questo giro,come fatto quest’anno.
    Io 2/3 nomi li avrei……..il primo il più difficile,ma anche il più vicino geograficamente, è Alvini,che a Frosinone ha fatto veramente un miracolo,e che potrebbe ripetere,la solita storia…….. Frosinone l’anno scorso si è salvato ai play-out.
    Il secondo nome è Abate dello Juve Stabia,un tecnico emergente che sa il fatto suo.
    Il terzo,un po’ più grezzo e di sostanza,mi verrebbe da dire “un Pagliuca più addolcito……..con la cravatta,passatemi il termine” è Sottile che negli ultimi anni non ha fatto male e che vorrebbe sicuramente una squadra da play off minimo.
    Ma la cosa principale è quella che arrivi un socio/compratore e che metta liquidità…….tanta liquidità!!!!!.

    • Un socio che mette tanta liquidita? io me lo auguro, ma razionalmente mi pare una ipotesi praticamente impossibile. per quale motivo un investitore di fuori dovrebbe arrivare e mettere tanti soldi nell’empoli? Empoli é una piazza piccola e non ha né il fascino né i numeri di altri posti. Investire tanti soldi che poi non si sa se e quando possano ritornare sarebbe economicamente insensato, a meno che non si debbano “lavare” altri panni, o non si sia in qualche modo legati alla citta (e in tal senso credo che solo il gruppo Computer Gross o Sammontana potrebbero far qualcosa in tal senso).

  18. Abate piace anche a me, Alvini fa la serie a e Sottil non mi piace, io invece sarei per uno tipo Chiappella dell’Entella

  19. sarebbe meglio andare tutti in vacanza e iniziare a commentare quando si sarà capito la famiglia cosa vuole fare il prossimo campionato.ringraziamo il pres.per aver risolto lui queste 2 partite.eviterei di pensare ai nomi di allenatore e giocatori e quindi di moduli(che palle,anzi,a proposito Pagliuca e Dionisi non erano così incapaci da non volere giocare a 4 dietro). spero che rimanga Romagnoli,determinante per questa salvezza,e Haas.

  20. Non ha senso parlare di allenatori, giocatori e ds senza sapere prima il futuro di questa società.
    Società che in queste condizioni non è più presentabile.

  21. Comunque sono retrocesse e andato ai play out
    4 capuoluoghi di provincia e un capoluogo regionale con proprieta’ importanti come lo Spezia .
    Anche la serie B non e’ scontata .
    Teniamoci il Corsi con tutti i suoi difetti ma almeno e’ tifoso sperando che i figli acquisiscono la competenza e la bravura del Papa’

  22. NON C’È NULLA DA FESTEGGIARE MA SI PUÒ TIRARE UN PROFONDO SOSPIRO DI SOLLIEVO A SALVEZZA IN B ACQUISITA.

    ADESSO 2 OBIETTIVI CHE DOVRANNO ACCADERE ENTRO L’ESTATE 2026:

    1) RIASSETTO SOCIETARIO CON INGRESSO NUOVO/I SOCI MANTENENDO FABRIZIO CORSI (AUGURIAMOCELO) QUANTOMENO IN UN RUOLO DI RESPONSABILE AREA TECNICA DI LUNGO MANDATO

    2) ELIMINAZIONE DI TUTTI I “RAMI SECCHI” DELLA FAMILY CHE HANNO PROSCIUGATO LE CASSE DEL CLUB

    AL DI LÀ DEI COSTI DI GESTIONE CHE POSSONO ESSERE AUMENTATI, NULLA GIUSTIFICA UNA CRISI FINAZIARIA COME QUELLA SPIFFERATA DALLA DIRIGENZA IN UN CLUB COME L’EFC CHE GENERA ANNUALMENTE PLUSVALENZE COME NESSUN ALTRO.

    RAMI SECCHI VIA

  23. Due fatti incontrovertibili
    – dalle giovanili da tempo arriva poco .. ingnacchiti degl innocenti eccetera .. poca poca roba. Si spera in un bidone tipo Viti da vendere a peso d oro ogni 3/4 anni e poco altro
    – in questa stagione 23 milioni di differenza positiva fra acquisti e cessioni ( dati Transfermark) e si deve sentire dire che si fa fatica a iscriversi al campionato ? Si sa che le spese son tante, ma qui siamo al limite della accumulazione seriale e della cleptomania

  24. Anche quest anno si è raggiunto un importante obiettivo. Rimanere in B con la squadra più scarsa dei campionato nn era roba semplice. Grazie al nostro Pres. grazie a tutti ci s è fatta! E ora festeggiamo!

  25. mi domando come abbiamo fatto a salvarci con questi giocatori mediocri, scarsi, meglio così, ora bisogna ripartire senza questa società che è arrivata al capolinea..occorre nuovi capitali..per riportare l Empoli dove gli spetta..rimanere con questo è voler allungare l agonia calcistica

  26. La gente può chiaccherare quanto vuole ma se c’è stata una partita a dir poco indegna è stata proprio quella di Bolzano…ma l’avete visto, non hanno esultato nemmeno sul gol e gli avranno concesso 15/20 occasioni praticamente a porta vuota…una vergogna e poi la gente discorre!

  27. x me ci vuole un Diesse coi contro coglioni che fa scouting e conosce. giocatori di serie c dato che costano meno x quanto riguarda la società vorrei sapere se non arrivano offerte o e il corsi che chiede troppo . Sarebbe troppo sapere quanto da l Empoli al suo padrone x l affitto di monteboro? io penso che il nocciolo della questione sia questo

  28. Il Pres andrà avanti così finché riesce. Non ci sono acquirenti seri ne soci all’orizzonte. Gli.anni di serie A ci hanno permesso di accumulare un bel gruzzoletto che ci consentirà di vivacchiare in serie B e fare eventualmente buoni campionati in serie C per più di un quinquennio.
    Quando qualcuno parla di riportare l’Empoli dove merita gli ricordo che ci siamo già dove meritiamo ovvero in serie B, categoria che va difesa a tutti i costi.
    il prossimo anno l’obiettivo di questa società sarà cercare di vincere la parte destra della classifica o almeno di salvarsi con un paio di giornate di anticipo. Se il calcio calcio non cambia la serie A ce la dobbiamo giustamente dimenticare, con buona pace dei tanti criticoni di questo sito.

    • rammento giocatori passati da empoli dalla serie c:di lorenzo,busce’,cribari dal londrina b brasiliana,bresciano e grella dall’australia.ripartiamo da queste situazione se possibile!

  29. andate a vedere le presunte papere dei portieri ad avellino e chiavari………..altro che il regalino del monza…………

    • tutti l anni sempre la solita zolfa…è come il palio dei cavalli…oh non si sa che da ultimi le partite se l aggiustano e i fantini decidono chi vince…

  30. io che a monza c ero sono soddisfatto. ovvio che speravo a inizio anno in altre posizioni ma , quando cambi interamente la rosa spesso ti trovi nei guai e facilmente rischi grosso. sono daccordo con l articolo occorre fare delle serie riflessioni , soprattutto societarie, questa estate e ci vuole un mercato sdeguato

  31. Questa salvezza è stata accomodata come quella con la Roma anni fa.
    Chi non lo vede è perché non vuole vederlo.
    Cerchiamo di usare questo regalo in maniera diversa rispetto ad anni fa.
    Basta dire che l’anno prossimo non faremo più certi errori e poi ricascarci.
    Mi dispiace molto ma sono riuscito a godermela solo ieri sera, già oggi non vedo l’ora che almeno 15 giocatori della rosa spariscano.
    Terrei solo 7/8 al massimo. E non è un problema tecnico , ma solo mentale. Via i giocatori senza carattere visti quest’anno , via tutti. Dentro gente con la fame e la cattiveria, anche dalla Serie c. Ma prima di tutto uomini con le palle.
    I giovani solo se affamati, non spaventati come i vari Belardinelli Ignacchitti Degli Innocenti Guarino. Per me tutti da spedire.
    Via gli ex giocatori Pellegri, Haas Ebuehi.
    Show di ok che ha fatto 15 gol, ma non lo riesco a vedere punta di una squadra di alta classifica, mi dispiace. Quindi ok ma senza uno forte da affiancare a lui continueremo a fare campionati con Entella e Carrarese.
    Tenere se non sono fuori mercato i riscatti:
    Fulignati Lovato Romagnoli Moruzzi Elia Magnino Yepes Saporiti Shpendi Popov (quest’ultimo forse lo manderei un anno in Lega Pro, a meno che come spero sia già venduto per qualche milione)

    Per me il resto può sparire senza rimpianti

  32. È insensato paragonare Pagliucca a Caserta, poiché la squadra era stata costruita per il suo modo di giocare e aveva avuto tutto il tempo per preparare la stessa, Caserta (pur non piacendomi) è arrivato ad empoli a cose fatte con un solo obiettivo, la salvezza, e di fatto è riuscito a raggiungerla non poteva fare altro

    • Sta’ bono……Aquilani o Abate casomai e giocatori funzionali , se abbiamo fiducia in chi allenerà , sennò saranno anni come questo

  33. una partita è finita ieri, mah ora se possi ile inizia quella piu importante…e allora Cocchi & C., iniziamo fin da subito a parlarne, staniamolo ed abdiamo al nocciolo della vera questione…nn c’è altro tempo da perdere!

  34. Buscè ha messo insieme (via dalla nostra vincente primavera) buonissime annate fra D (Vibonese) e Lega Pro (Rimini e quest’anno Cosenza).. Sicuramente già pronto per il salto in B.. non necessariamente devi arrivare in B vincendo campionati inferiori, quello dipende anche da quali giocatori ti mettono a disposizione. Dovessi puntare su qualcuno non ci penserei un attimo a farlo tornare ad Empoli. Antonio e senza nessun indugio se vogliamo tornare.. a fare l’Empoli degli anni migliori.

  35. il nocciolo dopo l’intervista al corsi è:se vende chi viene vorra’ dire la sua o no?oppure da fesso butta i soldi e lascia fare agli altri?mah!a me sembra un gran burdel!

  36. il nocciolo dopo l’intervista al pres. è:se vende chi viene vorra’ dire la sua o no?oppure da fesso butta i soldi e lascia fare agli altri?mah!a me sembra un gran burdel!

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