9 aprile 1984. Il neopromosso Empoli è a un bivio. Il suo campionato è stato altalenante e tutt’altro che tranquillo: attualmente occupa il penultimo posto, in coabitazione col Palermo, ed è reduce da due pareggi casalinghi consecutivi, contro Pescara e Monza. Alla fine del campionato mancano nove partite, di cui cinque in trasferta. Ciò che fa ancora sperare in una rimonta è il fatto che la classifica è molto corta e ogni giorno può modificare i suoi connotati. L’allenatore Guerini ci crede: bisogna solo trovare una maggiore continuità, che finora è stato il vero tallone d’Achille degli azzurri.

Nove “finali” al termine: si comincia male

Tuttavia, il pareggio interno col Monza ha lasciato molta insoddisfazione, perché l’Empoli, se da un lato ha dominato territorialmente, dall’altro ha mostrato le solite lacune offensive. Nel girone di ritorno gli azzurri hanno vinto solo una volta al Castellani, di misura contro il Cagliari grazie a un provvidenziale rigore di Cinello. La Stampa non dà molte chances all’Empoli, che viene vista come una squadra in crisi, incapace di tornare alla vittoria tra le mura amiche. Il giornale torinese sentenzia “il risultato lascia poche speranze di salvezza all’Empoli”.

La sconfitta successiva a Bergamo, contro un’Atalanta lanciata verso la promozione, fa sprofondare ulteriormente le possibilità dell’Empoli. I ragazzi di Guerini sono ultimi in classifica, assieme al Palermo e al redivivo Catanzaro. Il nervosismo è palpabile, come dimostra l’espulsione di Silvano Bini, eccessivamente polemico nei confronti dell’arbitro. Così la successiva trasferta di Perugia diventa decisiva per mantenere vive le speranze di salvezza. In Umbria l’Empoli gioca la sua onesta partita e strappa uno 0-0 che può sembrare deludente ma in realtà è come manna dal cielo.

Finalmente vittoria: si riaccendono le speranze

Lo scossone arriva il 29 aprile, con la vittoria nel derby con la Pistoiese. L’Empoli deve ringraziare il suo attaccante Cecconi, autore di una rete di “furbizia”: sugli sviluppi di una punizione fischiata per fallo su Calonaci, mentre il portiere Bistazzoni sta formando la barriera, calcia a sorpresa e mette il pallone nel sacco. Il gol si rivelerà decisivo, perché nonostante il forcing e il dominio territoriale degli ospiti, la difesa azzurra riuscirà a mantenere la sua porta inviolata. L’imbattibilità viene conservata anche a Trieste, trasferta da cui l’Empoli esce indenne grazie a una prova difensiva di grande valore.

L’Empoli si presenta così alla gara contro la Cavese, anch’essa impelagata nella lotta per non retrocedere, con grandi aspettative. Tuttavia, ne esce la solita partita a reti inviolate, come riporta La Stampa del 14 maggio: “Nel corso dei novanta minuti le due formazioni si sono affrontate a viso aperto, ma il gioco è stazionato prevalentemente a centrocampo con sporadiche azioni d’attacco della squadra toscana e con rabbiose azioni di contropiede da parte della formazione cavese”. Nella partita seguente giunge l’ennesimo pareggio, a Campobasso, grazie alla rete di Mazzarri che recupera lo svantaggio iniziale.

270 minuti alla fine del campionato

Quando mancano solo tre giornate al termine, l’Empoli è quartultimo assieme al Palermo. Alle porte c’è la difficile sfida contro una Cremonese in lotta per la Serie A. Poi trasferta a Varese e chiusura in casa contro il Cesena. Gli azzurri non possono compiere passi falsi: la classifica può essere stravolta da un momento all’altro e niente è ancora deciso. Come detto, il primo avversario è la Cremonese di Mondonico lanciata verso la promozione. L’Empoli, sospinto dal proprio pubblico, lascia da parte i timori della vigilia e gioca una delle sue migliori partite stagionali. Crea tanto e -anche se deve recriminare per i tanti errori sottoporta – vince grazie a un colpo di testa di Adelino Zennaro, subentrato al posto di Cinello. In questo momento, forte di 32 punti, l’Empoli sarebbe salvo.

Sulla strada degli azzurri c’è ora il Varese. Nell’epoca dei due punti anche un pareggio, come abbiamo visto, può essere decisivo per la volata finale. E in effetti si rivela l’occasione giusta in cui Varese ed Empoli possono accontentarsi di spartire i punti. Ne scaturisce un pronosticabile 0-0 che rimanda tutto all’ultima giornata. A novanta minuti dal termine, con il Catanzaro già retrocesso, è ancora tutto da decidere: sarà la gara interna contro il Cesena a segnare il destino dell’Empoli.

Ultimo atto: vittoria col Cesena

La formazione scelta da Guerini è la seguente: Pintauro; Vertova, Gelain, Della Scala, D’Arrigo, Papis, Calonaci, Radio, Cecconi, Mazzarri, Zennaro. Fuori quindi, a sorpresa, il miglior marcatore Cinello che parte della panchina. I tifosi azzurri vivono un’altalena di emozioni: non tanto per ciò che avviene al Castellani, dove la gara rimane abbastanza bloccata, quanto per le notizie che giungono dalle radioline. Prima il vantaggio del Cagliari sull’Arezzo, poi quello della Pistoiese nello scontro diretto con la Cavese, quindi il pareggio dei campani. A fine primo tempo a salvarsi sarebbero proprio Cagliari e Cavese. Al 60′ ripassa in vantaggio la Pistoiese, quattro minuti più tardi è il Palermo a sbloccare la sfida della Favorita contro il Monza. In questo momento i rosanero sarebbero salvi per differenza reti.

Ma al 80′ arriva il gol che rilancia l’Empoli e gela le contendenti. Soprattutto il Palermo, che realizzando il gol del 2-0 si sentiva maggiormente al sicuro. L’autore è Cinello, subentrato nemmeno dieci minuti prima al posto di Calonaci. Approfittando di un’incertezza della difesa cesenate, che grida al fuorigioco, l’attaccante batte imparabilmente Rampulla. Una rete fondamentale che rappresenterà una svolta, visto che due stagioni più tardi l’Empoli riuscirà a centrare la prima storica promozione in Serie A.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

5 Commenti

  1. Quell’ultima partita fu di una tensione terribile. L’Empoli doveva vincere, ma allo stesso tempo il Cesena non poteva perdere, a meno che non arrivasse qualche risultato esterno a tranquillizzare. Il gol di Cinello a 10 minuti dalla fine fu una vera liberazione…

  2. Il ‘Joker’ saluta Ascoli: c’è la risoluzione consensuale fra il club e il bomber Corazza

    sarà a Empoli il suo finale di carriera, qualche cosa mi dice che sarà così….

    • Giusto per non dare false informazioni. Corazza non è un profilo seguito e non leggerete nessun articolo ad hoc su questa testata giornalistica.

  3. Veramente ha già firmato per i poste e telegrafi in serie D ..no dico serie D!! Continuate a credere nella favola del fondo americano vai che poi si ride….

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