Fra i tanti temi che accompagneranno le prossime settimane in casa azzurra ce n’è uno che merita sicuramente attenzione. Chi sarà il prossimo allenatore dell’Empoli? Ma soprattutto: quale sistema di gioco accompagnerà la squadra nella stagione che verrà? Ad oggi, 29 maggio, non ci sono ancora certezze assolute sul nome del tecnico che guiderà gli azzurri nel prossimo campionato di Serie B. Fabio Caserta appare il candidato più forte per una conferma dopo il lavoro svolto nell’ultimissima parte della stagione, ma finché non arriveranno comunicazioni ufficiali è giusto mantenere il condizionale. Al di là del nome, però, c’è una riflessione che può essere fatta fin da subito e riguarda l’assetto tattico. L’Empoli della stagione 2025-26 ha infatti vissuto quasi interamente con la difesa a tre. Prima con Pagliuca, poi con Dionisi e infine con lo stesso Fabio Caserta. I moduli di riferimento sono stati principalmente il 3-5-2 ed il 3-4-2-1, con poche variazioni sul tema. Lo stesso Caserta, nelle sue prime sette partite sulla panchina azzurra, aveva provato a riproporre una linea difensiva a quattro uomini, salvo poi tornare alla difesa a tre nelle ultime due gare della stagione. Un segnale che forse qualcosa racconta.

Perché al netto delle idee dei singoli allenatori, è sembrato che la rosa costruita nell’ultima stagione fosse maggiormente predisposta a quel tipo di sistema. Una difesa composta da tre centrali, esterni a tutta fascia e una struttura complessivamente più verticale rispetto a quella vista in altre epoche recenti. Eppure, quando si parla di Empoli, il pensiero corre inevitabilmente alla difesa a quattro. È stato quello il sistema che ha caratterizzato gran parte degli ultimi anni, dalle stagioni della promozione fino a molte delle esperienze vissute in Serie A. Un marchio di fabbrica quasi naturale, capace di accompagnare la crescita di tanti giocatori e di valorizzare un’identità tecnica ben precisa. Per questo la scelta che dovrà essere fatta nelle prossime settimane non sarà banale. Continuare con la difesa a tre significherebbe dare una certa continuità a quanto visto nell’ultimo campionato. Significherebbe costruire la rosa seguendo criteri specifici, cercando esterni capaci di coprire l’intera fascia e centrali adatti a muoversi in una linea composta da tre elementi. Una strada che avrebbe una sua logica, soprattutto qualora buona parte dell’ossatura della squadra dovesse essere confermata.

Tornare alla difesa a quattro, invece, potrebbe rappresentare una sorta di ritorno alla tradizione recente azzurra. Un sistema che spesso permette una maggiore varietà di soluzioni offensive e che storicamente l’Empoli ha interpretato con risultati importanti. Molto dipenderà anche dai giocatori che arriveranno e da quelli che rimarranno. In realtà, forse, il punto non è stabilire quale sistema sia migliore in assoluto. Nel calcio moderno le differenze sono sempre più legate agli interpreti e ai principi di gioco che ai numeri scritti sulla lavagna. Conta la qualità del progetto tecnico, conta la coerenza nelle scelte e conta soprattutto la capacità di costruire una rosa funzionale alle idee dell’allenatore. Quello che appare importante è evitare di trovarsi in una terra di mezzo. L’Empoli dovrà decidere in tempi relativamente brevi quale strada percorrere, perché da quella scelta dipenderanno inevitabilmente molte delle operazioni di mercato estive. Stando sul piano prettamente sportovo il nome del prossimo allenatore resta il primo tassello da sistemare. Ma subito dopo arriverà una decisione altrettanto importante: proseguire sulla strada della difesa a tre o riportare l’Empoli a quel sistema a quattro che per tanti anni ne ha accompagnato il percorso? Una domanda che oggi non ha ancora una risposta, ma che presto diventerà centrale nella costruzione del nuovo Empoli.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

23 Commenti

  1. Per valorizzare (come sembra sia l’intenzione) Shpendi e Popov, bisogna mettersi 442

    Seghetti
    Maggioni Ceccacci Romagnoli Dorval
    Elia Magnino Toure Cassinoni
    Shpendi Popov

  2. Non mi interessa il modulo mi interessa la fame…..e la grinta 4/5 (1999-2000)d’esperienza e poi tutti giovani dentro….dal 2005 al 2009
    Gia’ mi gira le scatole che l’arezzo prende Rao

  3. per anni l’imposizione era il 4 3 1 2 con il trequartista, poi con Nicola siamo passati alla difesa a 3, con qualche ritorno a quella a 4, ma senza puntare davvero sul ritorno al trequartista che avremo (saporiti ad ora).
    I moduli del calcio attuale, ovvero 352 o 3421, non mi piacciono perchè liberano poco la fantasia però in un calcio di ‘densità’ come quello attuale ci può stare.
    Purtroppo anche se non piu’ attuale ritornerei al caro 4312 che tante soddisfazioni ci ha dato

  4. Basta difesa a 3 per piacere! Per me l’impostazione dovrebbe essere sempre 4-3, poi davanti si può variare in base alle caratteristiche dei giocatori e alle partite.

  5. ma che domande sono? siamo sicuri che partiremo? con l attuale società? sono stati fatti dei nomi ma chi li prende? saranno solo prestiti da bassa c..poi l allenatore è Caserta ? fino al 20 giugno non sapremo nulla..secondo me ci saranno problemi di iscrizione

  6. la salvezza è passata da Fulignati..sicuramente da Seghetti no..dispiace dirlo ma sottocategoria..non adatto a difendere una squadra che lotteremo per non retrocedere diretta..

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