Il casting per la panchina dell’Empoli continua ad arricchirsi di nomi. In una fase in cui la società sta lavorando su più fronti e valuta diversi profili per raccogliere l’eredità di Fabio Caserta, nelle ultime ore sarebbe emerso anche quello di Gabriele Cioffi. Il tecnico fiorentino rappresenta un profilo conosciuto e stimato nell’ambiente empolese e, per la verità, non è la prima volta che il suo nome viene accostato ai colori azzurri. Già in passato, infatti, Cioffi era stato indicato tra i possibili candidati per la panchina dell’Empoli, senza che però si arrivasse ad un vero e proprio incontro tra le parti. Classe 1975, Cioffi è fermo dal 2024, anno in cui si è conclusa la sua seconda esperienza sulla panchina dell’Udinese. Nel suo percorso da allenatore figurano anche le esperienze con il Verona e, soprattutto, quella che gli ha permesso di mettersi maggiormente in evidenza proprio a Udine, mostrando idee moderne e una precisa identità tattica.
Ed è forse proprio l’aspetto tattico uno degli elementi che rendono interessante il suo profilo. A differenza di altri nomi che nelle ultime settimane sono stati indicati in prima fila, come Pietro De Giorgio e Marco Turati (che sono i nomi in prima fila), Cioffi ha infatti una naturale predisposizione per i sistemi con la difesa a tre. Un’impostazione che richiamerebbe quanto visto ad Empoli nella stagione appena conclusa, disputata prevalentemente con quel tipo di assetto da tutti e tre gli allenatori che si sono succeduti in panchina, fatta eccezione per una parentesi a quattro proposta da Caserta. Nel frattempo, e lo diciamo con una punta di dispiacere visto il forte legame costruito negli anni con l’ambiente azzurro, sembra invece perdere quota la candidatura di Antonio Buscè. Nulla può essere considerato definitivo in questa fase, ma la sensazione è che il tecnico di Gragnano sia oggi meno vicino rispetto a qualche settimana fa. Per quanto riguarda Cioffi, siamo ancora nel campo delle valutazioni e delle riflessioni. Il suo nome è presente sul tavolo della dirigenza e viene attentamente vagliato, anche se al momento non sembra rappresentare il piano A dell’Empoli. Resta però un profilo da attenzionare con attenzione, perché il casting per la panchina azzurra è tutt’altro che concluso.















Nome già attenzionato e che era stato vicino mi sembra nel post Davide Nicola.
Non sò che dire, carattere e personalità da vendere, un pò spigoloso, ma dubito sia per motivi di stipendio nei nostri radar se ci fosse un minimo di concorrenza (ci sono 13 panchine in serieB senza allenatore), a prescindere dal fatto che essendo vicino a casa, ma soprattutto non avendo uno stipendio attualmente potrebbe fare un’altra valutazione.
Per carità…. lasciamolo dov’è!!!
Ottimo
ma se non avete na lira…Cioffi forse quello del ristorante alla casa nuove
Cioffi del ristorante…bona questa!
Ahahah
è un ottimo allenatore
È bono x fare il cameriere… allora sono tutti boni…. quasi sempre esonerato…. se in un mondo di raccattati è stato fermo 1 anno, vorrà dire qualcosa? o no
Ottime le penne strascicate!
Ma solo io penso che la difesa tre sia un sistema di gioco senza senso? A tre dietro si gioca solo in Italia! Tra l’altro quando andiamo all’estero prendiamo labbrate!
anch io la penso come te però… c’è un però. In Italia siamo figli del risultato a discapito del bel gioco. Se prendi qualche gol in contropiede mentre cerchi di farlo e perdi la partita poi si scatena il tiro al piccione. E allora tutti stanno più abbottonati e con la difesa a 3 hai un difensore in più e sei più coperto.