La giornata di ieri avrebbe dovuto iniziare a mettere in fila i vari puntini, accompagnandoci pian piano verso quelle definizioni che ancora oggi restano punti interrogativi. Invece, nella sua evoluzione, ha portato ulteriore scompiglio e, più che unire i punti, ha finito per aggiungerne altri interrogativi. La domanda, a questo punto, è inevitabile: e ora che succede? Interrogativo legittimo, ma anche di non semplice lettura, almeno nei dettagli. Perché poi, a grandi linee, ciò che deve succedere resta più o meno lo stesso, con però un’ipotesi ulteriore che fino a poche ore fa non sembrava dover entrare in scena: quella legata alla direzione sportiva. È un momento complicato e complesso, che anche noi stiamo vivendo davvero giorno per giorno. Forse, però, a questo punto è più corretto dire ora per ora, visto quanto accaduto ieri, con una giornata che si era aperta in una certa maniera – anche dal nostro punto di vista giornalistico – e che si è invece chiusa con uno scenario completamente diverso.

Quello che emerge, almeno esternamente e per quelle che sono le sensazioni e le poche informazioni più concrete che arrivano, è che il quadro generale non sia al momento portatore di grandi auspici. Poi è chiaro che, mutando lo scenario di ora in ora, ci si può anche augurare che arrivi un colpo di coda positivo, ma ad oggi la sensazione non è delle più rassicuranti. Partiamo dalla questione societaria, tema dibattuto ormai da settimane, ma di fatto ancora fermo lì, con contenuti che, almeno per quello che trapela all’esterno, restano piuttosto fumosi. I famosi tre fondi – due americani e uno italiano – sarebbero interessati a rilevare le quote di maggioranza della società, lasciando comunque Fabrizio Corsi e qualche altro dirigente al proprio posto ancora per un po’ di tempo. Però siamo ancora qui a raccontare qualcosa che non vede il nero su bianco, mentre in altre piazze – leggasi Frosinone – si è arrivati a una definizione quasi in sordina. Senza che nessuno se ne abbia a male, la sensazione è un po’ quella di trovarsi davanti alla storia dello stadio: un argomento che va avanti da anni, con tante parole, tante ipotesi, tanti discorsi, ma senza che nei fatti (ad oggi) sia stata ancora mossa una pietra. Poi si arriva inevitabilmente alla parte sportiva, che non vuole essere più o meno importante rispetto al resto, ma che ha semplicemente scadenze diverse e molto più tassative. E trovarsi alla mattina del 23 giugno, quindi a una ventina di giorni dall’inizio della preparazione, senza ancora un allenatore, non è di per sé una situazione particolarmente illuminante. Non c’era niente di ufficiale, se non quello relativo all’interesse, ma l’uomo che – e torniamo ad ieri mattina – sembrava da solo al comando e pronto a prendere il timone azzurro, 24h dopo sembra molto più lontano; parliamo ovviamente di Pietro De Giorgio. Va detto, per correttezza, che l’Empoli non è l’unica squadra di Serie B in questa condizione, ma il problema rischia di aggravarsi se davvero Stefano Stefanelli dovesse accettare la Juve Stabia.

Perché se la notizia raccontata ieri sera dovesse trovare conferma definitiva, allora l’Empoli si troverebbe non solo a dover scegliere un nuovo allenatore, ma anche a dover individuare un nuovo direttore sportivo. E questo, onestamente, fino all’ora di pranzo di ieri sembrava uno scenario nemmeno lontanamente ipotizzabile. Trovare una nuova guida per l’area sportiva non è una di quelle operazioni che si fanno in poche ore, soprattutto se la situazione non era stata preventivata. Viene da pensare che a gennaio, quando si passò da Gemmi a Stefanelli, quella successione covasse da tempo nelle stanze di Monteboro prima di concretizzarsi. E, a scanso di equivoci, ribadiamo anche che il contratto di Gemmi è in scadenza il 30 giugno 2026, quindi l’ex direttore sportivo del Cosenza non rappresenterebbe comunque una strada percorribile, indipendentemente dal gradimento. Lo sappiamo bene: stiamo facendo un discorso che al momento non porta ancora a niente di concreto. Lo anticipiamo prima che qualcuno, legittimamente, possa farlo notare. Però questa è la fotografia di stamani. Una fotografia che, speriamo anche in maniera sincera, possa cambiare nel giro di poche ore. E se così sarà, con grande piacere e tempestività, andremo a raccontare tutte le nuove evoluzioni di questa strana, particolare e per certi versi anche tribolata estate azzurra. E chissà che questa “sofferenza”, fatta di incertezze, di attese e di situazioni ancora da mettere a posto, non possa poi raccontarci una stagione diversa da quella che oggi immaginiamo. Un po’ come accadde lo scorso anno, ma stavolta in una prospettiva diametralmente opposta.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

23 Commenti

  1. Stefanelli accetta la j. Stabia se il ben.eamato lo libera altrimenti nisba Allora si palesa un profondo malessere in seno alla società e mi domando come abbia fatto ad iscriversi e a saldare tutti gli arretrati stipendi e contributi
    con tante liberatorie???? mah la vedo bigia

  2. Ragazzi é finito il tempo degli spifferi, delle voci, delle mezze parole ecc.
    Chi sa con certezza o quasi parli…e parli subito!

  3. “Fanno con il loro*, vanno lasciati stare e ringraziati”
    (* non ci hanno mai messo una lira di suo, de.men.ti)

    “É una s.p.a., non devono rendere conto ai tifosi di quello che fanno”

    “30 anni di successi, dobbiamo fidarci”

    Finchè l’empoloide ragiona così non c’è speranza di tirarci fuori le gambe.

  4. Forza Empoli ma se non sanno quasi nulla i giornalisti locali come facciamo a saperlo noi semplici tifosi?
    A volte qualcosa arrivava dal referente sponsor che frequenta a volte Monteboro, a volte da altre persone vicine al beatoamato, ma ora nessuno sembra sapere e tutti riferiscono quello che è di dominio pubblico.
    P.s. per capire l’immobilismo che c’è a distanza di 1 mese e mezzo dalla fine del campionato c’è immobilismo anche sul discorso di pubblicità/cartellonistica all’interno dello stadio. Mai successo a memoria.

    • Caro Andrea, io mi riferisco a persone come Vecchio Rangers che da un po’ di tempo vanno dicendo cose del tipo “tranquilli, saprete tutto questa settimana” ecc.

  5. P.s. Forse in questo caso dipende anche dal L-U,P.I che era il referente ultimo del discorso sponsorizzazioni ed ora non c’è più e chi lo sta sostituendo si sta trovando immagino in un mare di cose da svolgere.

  6. Vado contro corrente. Secondo me sono tutte mosse fatte prima di annunciare il nuovo socio. Via la vecchia guardia e si riparte con gente nuova, compreso il DS.
    Se metto i soldi e compro, voglio anche scegliere DS e allenatore.

  7. Madonna che palle sti commenti di persone prevalentemente disagiate con plurinickname.

    Se Stefanelli va alla Juve Stabia (non mi pare ci sia ufficialità) ben per lui, ne troviamo un altro. Non parliamo di chissà chi. Certo, a due settimane dal ritiro non è un semplice.
    Ma basta con questi commenti disagianti degli stessi nick che dicono le stesse identiche cose da 6 o 7 anni. E ora si stanno segando sul PC su questo momento delicato per la società.

    • Io faccio l’abbonamento all’Empoli, non alla dirigenza, da ormai 31 anni filati. Se tifi dovrebbe essere un ragionamento logico e normale. Non per te evidentemente.

  8. il mio animo è un mix tra sbigottimento, incertezza e paura…. non so cosa pensare…. ma da una possibile ripartenza, siamo passati rapidamente all’inizio della fine…. boh…. peccato che tutto sia arrivato quando si è festeggiato i 50 anni del tifo a Empoli…. non vorrei che si passasse alla sindrome di Pistoiese, Livorno e Grosseto….. ovvero a vivere di ricordi!!!!

  9. Anche io solitamente vedo il bicchiere mezzo pieno, ma a questo giro sono preoccupato.

    Non mi preoccupa fare una squadra di lotta, operaia, con pochi soldi, mi preoccupa non sapere niente e vedere la faccia del pres alla festa, le sue parole, lo scorrere del tempo navigando a vista.

  10. il problema non è Stefanelli o allenatore di turno…
    il problema è che questo è solo la punta di iceberg.
    che tutto quello che sta succedendo è sintomo di profondo malessere e situazione allo sbando.
    Empoli nel corso degli anni ha conseguito grandi risultati grazie a programmazione

    a saper anticipare tempi e altre società nelle scelte di allenatori e giocatori.

  11. La vendita se leggete anche le dichiarazioni della contessina non è mai stata presa nemmeno in considerazione. Questi cercavano solo soldi freschi che qualche pesce gli portasse per continuare la loro sfrenata vita da nababbi ma rimanendo padroni, perciò impossibile no? Come sullo stadio…certo che si fa, quando si trovano i soldi extra che c’è lo fanno ma loro non mettevano 1 euro.
    Ora siamo arrivati alla fine, il barile è stato raschiato e si va avanti finché avranno da riscuotere qualche milione per continuare a pagarsi i loro stipendi milionari invece di diminuirseli e poi………boh???

  12. Ma cavolo !!!! Alla festa avrà parlato con qualcuno, avrà fatto qualche confidenza. Stare qui a stillare gli eventi (quasi mai positivi) e’ veramente snervante.Sembra proprio di aver imboccato un tunnel che porta solo alla fine della strada.

  13. Presidente si gioca il futuro della famiglia…figli ecc ..Empoli valutato da esterno tra 50 e 70 milioni… però al lordo di eventuali debiti…in più vuole rimanere gestore dell’aspetto sportivo un periodo tra 5 e 10 anni come Pozzo e Percassi…e con con garanzia scritta di non essere licenziato all’improvviso dai nuovi padroni…non è facile chiudere il cerchio

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